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GiocaiGiochi nuovamente in TV

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Qualche giorno fa sono stato invitato da Silvia Butera a parlare del mio lavoro in Lombardiachannel, naturalmente non potevo non parlare di gioco

Grande interesse per le novità del 2011

ed inoltre ho colto l’occasione per parlare anche di GiocaiGiochi

ed ho anninciato anche la Gaming Academy della quale si parlerà molto in futuro

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Giocaigiochi in TV

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Venrdì sera ero ospite a Sciarada, trasmissione di approdondimento di Videostar. Con me oltre alla brava conduttrice Silvia Butera altri 3 ospiti: Mirko Frigerio di Caesar Poker, Valentina Molin (sociologa esperta di patologie compulsive) e Albina Prestipino (responsabile Dipartimento delle Dipendenze Bergamo). Si è parlato naturalmente di gioco e delle sue possibili deviazioni, è stata riportata anche la testimonianza di 2 giocatori anonimi.

Dalla serata è emerso un quadro di tante situazioni di difficoltà e di dipendenza causate dal gioco per lo più legate a giochi caratterizzati però dalle seguenti caratteristiche:

  • giochi caratterizzati dalla velocità di esecuzione;
  • giochi che normalmente sono individuali e svolti in solitario;
  • giochi in cui la componente di abilità non è a chiamata a svolgere alcun ruolo.

In sostanza sembra che i giochi online ed in particolare il Poker Texas Hold’em si prestino poco a questo tipo di problematiche, anche se ci sono casi di dipendenza in questo ambito legati però principalmente a provider presenti su .com.

Appare comunque fondamentale per lo sviluppo di questo mercato garantire ed instaurare una serie di meccanismi di tutela per i giocatori patologici e le loro famiglie sopratutto in questa fase in cui ci si prepara a lanciare i giochi cash in Italia.

Sono quindi da valutare ed apprezzare le iniziative che i concessionari hanno avviato e stanno avviando in questi giorni a favore del Gioco Reponsabile.

Occorre quindi continuare a sensibilizzare il pubblico e creare dei meccanismi di autoesclusione o di esclusione che tengano conto del profilo del giocatore; non basta lasciare l’iniziativa al singolo che, in quanto giocatore patologico, difficilmente è in grado di decidere per se stesso.

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