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Gaming & Business Intelligence, un matrimonio che s’ha da fare

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Ringraziamo Davide Camera che in quest post ci ha voluto descrivere la relazione tra Gaming e Business Intelligence

Iniziarono a frequentarsi qualche anno fa e dopo anni di fidanzamento arrivò anche per loro il momento di convogliare a nozze. Un matrimonio quello tra il settore del Gaming e la Business Intelligence che assume oggi ancor più rilevanza in quanto la necessità di indirizzare correttamente le scelte strategiche aziendali sulla base di informazioni oggettive è una prerogativa a cui nessun manager può fare a meno.

Le aziende che operano nel mondo del Gaming sono titolari di un tesoro incredibile fatto di informazioni latenti pronte per essere esplorate, correlate ed analizzate.

I processi di CRM, in particolar modo di Social CRM, completano e forniscono un “enrichment” al Customer Database in ottica Big Data.

Ci sono tutte le premesse affinchè i progetti di Business Intelligence possano crescere e creare quella cultura “customer centric” che non guasta mai.

Prendiamo ad esempio le poker room online. Cosa può fare la Business Intelligence in concreto ? Se intraprendiamo un progetto di questo tipo siamo “nuts” o “drawing dead”?

L’esempio che faccio sempre in questi casi è molto semplice: care poker room, studiate e guardate i vostri clienti (che in molti casi sono dei professionisti e fanno di un gioco il loro lavoro) che utilizzano da sempre strumenti di Business Intelligence come Holdem Manager, Poker Tracker, etc. Perchè lo fanno? Semplice, per intraprendere scelte nel lungo periodo profittevoli, esattamente quello che dovrebbe fare ogni manager.  

Qualche esempio può chiarire meglio il concetto: 

  • lo studio delle modalità di fruizione del gioco (sng, cash, mtt, etc), della tipologia di gioco (holdem, PLO8, etc.) permette di ottimizzare il palinsesto di offerta della poker room
  • l’introduzione di vip system legati allo spending richiede, come in ogni altro settore, un continuo monitoraggio e un tuning dinamico
  • l’analisi dei dati di transato permette di effettuare forecasting sempre più precisi
  • le massicce campagne di marketing necessitano di una corretta identificazione del target e un continuo monitoraggio dei risultati che a loro volta devono diventare strumento per migliorare quelle future.
  • la crescente presenza social delle poker room necessita di strategie di engagement e di permission marketing che possano arricchire il Customer DB
  • la content analysis e la text analysis vi possono permettere di migliorare la comunicazione
  • l’analisi dei contenuti dei forum è fondamentale per anticipare problematiche latenti e può diventare un HUB di innovazione
  • il social customer care rappresenta un canale di fidelizzazione del consumatore

Questi sono solo alcuni esempi ma in un mercato come quello italiano, ancora giovane, rappresentano un punto di partenza per ottenere quel vantaggio competitivo che tutti cercano e sognano.

Davide Camera

@DavideCamera

Co-Founder & Senior Data Scientist

Excelle S.r.l.

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L’importanza dei social media nel gambling

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È innegabile come internet abbia assunto un ruolo sempre più di rilievo nella vita delle persone: la ricerca di informazioni, di svago o la necessità di comunicare a distanza hanno fatto (e faranno) sempre più un frequente uso della rete come canale principale a cui attingere. La sua rapida e capillare espansione è indubbiamente dovuta allo sviluppo concomitante delle tecnologie ad essa connesse, tecnologie che hanno portato alla nascita e diffusione, soprattutto negli ultimi anni, dei social media, un fenomeno anch’essi che sta sempre più acquistando influenza sulla società. Se difatti fino a non molto tempo fa l’utilizzo della rete avveniva in maniera passiva, ovvero raccogliendo le informazioni veicolate dal web messe a disposizione dai propri autori (una comunicazione one to many or few to many), ora ci troviamo di fronte ad una visione del web interattiva, dove l’utente stesso genera contenuti, li mette online, li condivide e li diffonde (many to many).

Lo sviluppo dei social media ha quindi portato, si potrebbe dire, ad un legame molto più stretto tra vita online e offline di quanto non era che pochi anni fa. Non solo difatti ora la rete permette di ampliare le interazioni tra gruppi in modalità prima non disponibili, ma eventi nati sul web stanno sempre più manifestando dirette ripercussioni nella vita reale, basti pensare al numero di arresti crescente dovuti a conversazioni o materiale veicolato sui social network.

Volendo contestualizzare questo fenomeno nel gambling, è importante dare qualche numero come indicatore di massima da cui partire. Osserviamo ad esempio il tempo speso effettivamente nelle community e nel gioco online, riassunto da una recente ricerca nella tabella seguente:

Tempo mensile speso per categoria, totale e per utente

Fonte: UKOM/Neilsen home and work panel, 2012

Più del 24% del totale della popolazione che fa uso di internet fa anche uso di giochi in maniera costante (PopCap Games, 2010), ed ogni individuo mediamente spende, al mese, oltre 4 ore su un gioco online.

Il social gaming coinvolge, ogni mese, circa il 12% dell’intera popolazione mondiale e, di questa ben l’83% partecipa al gioco attraverso Facebook. A questo punto è interessante osservare il fenomeno per fasce d’età: la tabella seguente ci mostra infatti la particolare concentrazione di giocatori nel range che va dai 30 ai 60 anni:

Età dei Social Gamers

Fonte: Digital Boom/PopCap, 2011

Il social gaming quindi è un fenomeno che coinvolge un’ampissima fascia della popolazione internet. Inoltre, di questi ben 50 milioni utilizzano giochi d’azzardo online e, assieme, cubano 1,7 miliardi di dollari l’anno (Morgan Stanley, 2012).

L’analisi è quindi sicuramente ampia, e pertanto ci concentreremo in questo articolo nell’osservare il fenomeno sui principali social network (per numero di utenti): Facebook (che allo stato attuale dovrebbe aver superato l’1,1 miliardi di utenti), e Twitter (oltre i 500 milioni).

Le tabelle successive vogliono approfondire come i diversi concessionari presenti in Italia siano presenti su questi due siti, vista l’indubbia importanza che hanno assunto. L’analisi ha preso in considerazione la numerosità dei follower, la frequenza dei post da parte del gestore della pagina, il grado di coinvolgimento osservato (su Facebook) da parte degli utenti, e l’eventuale frequenza di iniziative di tipo promozionale da parte dei gestori, veicolate tramite questo canale:

Presenza e proattività dei concessionari osservati, su Facebook e Twitter

Fonte: Giocaigiochi.it, novembre 2013

Come è possibile osservare, Paddy Power, Bwin e Pokerstars sono i principali concessionari attivi per numero di utenti, grado di partecipazione e attività su Facebook, e altresì mantengono la stessa posizione anche su twitter, sebbene quest’ultimo venga usato unicamente per segnalare partite e/o eventi sportivi a cui i follower potrebbero partecipare, e nient’altro. E’ inoltre interessante notare come sia Paddy Power che Pokerstars abbiano anche una pagina dedicata agli utenti italiani, ad ulteriore conferma della proattività dimostrata verso i canali social. L’unico concessionario che si è scostato dall’utilizzo “classico” di twitter è risultato Betpro, con un focus sulla risoluzione dei problemi dei propri utenti (un utilizzo simile ad un helpdesk). Casinoplanet, Bestingame e Betflag sono invece assenti su uno dei due canali, mentre Sisal, Winga, Betpro, Betpoint e nuovamente Casinoplanet mostrano uno scarso utilizzo dei canali presidiati, affiancato da pochissime iniziative promozionali e risultante pertanto in uno scarso interesse da parte degli utenti.

Queste osservazioni ci portano a dedurre come un maggior grado di coinvolgimento degli utenti sia fortemente legato a quanto il concessionario curi la propria pagina e i propri eventi: dove infatti questa attenzione risulta scarsa o inesistente, i follower si riducono drasticamente. Interessante l’approccio più “tecnico” di Betpro, che tuttavia non sfrutta in questo modo la forte capacità di fare community insita in questi canali.

In linea generale si è potuto osservare come ancora il canale dei social network risulti di difficile comprensione: molte società ne percepiscono l’importanza, ma tuttavia non sono in grado di capire come canalizzarne le potenzialità all’interno del proprio business. Dove sicuramente tali iniziative non sono in grado di coinvolgere appieno gli utenti, spesso risultano anzi deleterie per il brand, producendo spesso poco più di un sito sterile, con un bassissimo grado di interattività o, peggio, completamente abbandonato a se stesso.

Bwin.com Poker

Il Poker su iPhone – oltre 1,5 milioni di Apps in Italia

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Fino un anno fa molti addetti ai lavori escludevano l’ipotesi che il poker, in quel momento in fase di vero e proprio boom, potesse riscuotere successo anche su mobile. Anche le stesse poker room scartavano ogni possibilità di lanciare una mobile apps per iPhone ma, l’arrivo del poker in modalità cash sembra aver cambiato le cose.

Già a gennaio del 2011 Bwin ha presentato la propria apps di poker per iPhone, che consente di giocare sia in modalità for fun che in real money. L’Apps non è ancora disponibile in Italia ma in Austria è al 9° posto tra le applicazioni di casinò più scaricate, in Francia è al 16° posto nella classifica delle applicazioni di casinò scaricate e in Inghliterra è tra le prime 100.

Qualche giorno fa anche PokerStars ha lanciato la sua applicazione per iPhone, si tratta di di un’apps che al momento consente di giocare solo for fun nella modalità cash e Sit & Go. Per giocare occorre però utilizzare l’account PokerStars, questo consentirà di studiare e comprendere il comportamento degli utenti ed il loro reale interesse all’utilizzo di un client di poker su smartphone.

Naturalmente ad ispirare questo passo non è stato solo l’arrivo del poker cash ma probabilmente anche il successo delle tante applicazioni di Poker su iPhone, prima fra tutte Zynga Poker che solo in Italia può contare su circa 800.000 download. Da segnalare anche l’interesse per Texas Poker di Pokerist.com con oltre 200.000 download ed infine tra le applicazioni a pagamento anche World Series of Poker Hold’em Legend che ha riscosso un grande interesse.

Se consideriamo quindi tutte le applicazioni di Poker scaricate dall’Apple App Store in Italia si supera la cifra di 1,5 milioni, un gran bacino di utenti da cui acquisire nuovi giocatori per i concessionari.

raccolta giochi maggio

I primi 5 mesi di raccolta 2011

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I risultati della raccolta a distanza a maggio 2011 danno segnali preoccupanti per gli operatori del settore. Rispetto allo stesso periodo del 2010, i risultati della raccolta complessiva dei giochi pubblici a distanza, comunicati da AAMS, mostrano un calo del 6,8% pari a circa 140 milioni di euro. Tale calo è in parte mitigato dal buon andamento del Bingo online che quasi raddoppia la propria raccolta rispetto al 2010 raggiungendo 92 milioni di euro di raccolta in 5 mesi.

Dall’inizio del 2011, per il 5° mese consecutivo il mercato mostra variazioni di segno negativo, sopratutto nelle 2 principali fonti di racccolta del gioco a distanza:

  1. Skill games, con maggio che ha segnato il record negativo della peggior perdita nell’anno, -12,7%
  2. Scommesse sportive, che invece hanno segnato un -2,7% che viene però interpretato come positivo alla luce di un bimestre terribile marzo-aprile molto negativo  

Riguardo agli Skill Games è opinione condivisa dagli addetti ai lavori che il mercato stia vivendo una fase di stanca, con gli utenti ormai da mesi in attesa del lancio del Poker cash e dei Casinò e gli stessi concessionari che, per farsi trovare preparati a questo importante appuntamento, hanno investito meno rispetto agli altrri periodi perchè impegnati nella fase di integrazione e certificazione delle nuove piattaforme di gioco.

Per le scommesse invece serve un rinnovamento del palinsesto ed un rinnovamento dell’offerta sul fronte dei canali di gioco.

A maggio i giocatori attivi (627.000) sono comunque stati meno sia rispetto a maggio 2010 (692.000), sia rispetto agli altri mesi del 2011 e ciò sottolinea comunque un calo di interesse da parte degli utenti o comunque il fatto che per alcuni di loro la frequenza di gioco stia diminuendo. Al mercato servono quindi nuovi giochi ma probabilmente anche nuovi giocatori.

doubledown

I Casinò su Facebook

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Qualche post fa avevamo analizzato come i concessionari italiani utilizzano prevalentemente Facebook come strumento di gestione delle community di utenti. Si tratta sopratutto di Fan Page vetrina in cui l’interazione con gli utenti è ancora bassa ed i contenuti sulla Fan Page erano rappresentati sopratutto da promozioni e Bonus. Sono quindi assenti al momento le applicazioni che sono in grado di attrarre maggior interesse da parte degli utenti e creare delle community attive ed in grado di monetizzare maggiormente. Presto però anche in Italia le pagine Facebook dei concessionari italiani si arricchiranno di applicazioni come Poker ed i giochi di Casinò: lo scopo sarà naturalmente quello di convertire i fan in giocatori.

Se Zynga può essere una fonte di ispirazione per il Poker per i Casinò su Facebook un ottimo punto di riferimento è rappresentato DoubleDown Casinò, applicazione di Casinò su Facebook che ha ormai superato 1,5 milioni di fan.

DoubleDown Casinò è stato lanciato a marzo 2010 ed attualmente può contare su giochi di Roulette, VideoPoker, Blackjack e Slots che ogni giorno contano una media di circa 400.000 giocatori. Il modello di Business è basato sul smeccanismo del virtual currency anche se alcune Poker Room che hanno accusato la società di effettuare gioco illegale, questo probabilmente perchè presto sarà lanciata anche un’applicazione di Poker multi-player.

Si tratta quindi di un ottimo esempio che immagino si riproverà a replicare in Italia se si considera che con l’aumento del numero dei concessionari e con la crescente competizione tra i concessionari le Community potranno rappresentare una delle migliori strade per ridurre il churn dei giocatori.

Buy-in Poker a 250 euro

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Una delle recenti novità che ha visto le Poker Room italiane rincorrersi nella attività di comunicazione è la possibilità di aprire tornei a 250 euro di buy-in. L’impatto di questi nuovi tornei sarà significativo sia perchè saranno modificati i palinsesti sia perchè occorrerà adeguare i sistemi alle regole di autotutela del giocatore. Gli utenti delle Poker Room saranno chiamati infatti ad indicare i propri limiti di gioco e di deposito giornaliero, settimanale e mensile.

Una delle prime Poker Room a dare l’annuncio è stata iZiPoker che è stata subito seguita da altri player del Network iPoker di Playetch come Sisal e NetBet. Tra gli altri operatori ad aver superato il collaudo AAMS vi è GDPoker che ha già fatto disputare i primi tornei.

Si tratta quindi di un’offerta dedicata agli utenti più esperti necessaria a rivitalizzare un mercato e dei giocatori da troppo tempo in attesa del gioco Cash.

facce da 6

Le Community del Gioco

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Sembra ormai evidente a tutti il valore delle Community come strumento di fidelizzazione al proprio brand, di incremento delle vendite e naturalmente di marketing.

Il settore del gioco online (poker, betting, …) trae grandi vantaggi dalla creazione ed interazione con le Gambling Community ed i motivi principali sono i seguenti:

  • Riduzione dei costi di acquisizione dei nuovi utenti
  • Incremento dell’ARPU degli utenti e riduzione del Churn
  • Fidelizzazione dei clienti ed accorciamento dei tempi medi di ritorno sul sito web
  • Monetizzazione del traffico web

Anche in Italia i concessionari si rendono conto del ruolo strategico della community prediligendo sopratutto Facebook con la creazione di fan page sociali o dedicate ai propri prodotti anche se la momento non sembrano presenti applicazioni, ambito molto interessante se si pensa che Texas HoldEm Poker di Zynga ha più di 7 milioni di utenti giornalieri attivi.

Tra le pagine Facebook create dai concessionari sicuramente spicca SuperEnalotto di Sisal con oltre 570.000 utenti iscritti. Sulla bacheca sono pubblicati aggiornamenti sul Jackpot e i risultati delle estrazioni con una buona interazione da parte degli utenti iscritti. Inoltre vi è una pagina dedicata al contest Facce da 6, definito uno “show online” in cui gli utenti con un Video presentano la loro sestina fortunata.

Lottomatica è presente con più pagine:

  • Better, con 5.348 utenti iscritti
  • BingoClub, 1.551 utenti
  • Totosì, con 734 utenti
  • Poker Club, 5.403 utenti
  • Skill Club con 1.232 utenti scritti.

E’ interessante notare come oltre ai consueti aggiornamenti, promozioni e concorsi si coinvolgono gli utenti con il trial della nuova applicazione di betting per iPhone.

Winga infine presente su Facebook con 2 pagine una dedicata al Poker e l’altra dedicata al Bingo che vanta oltre 32.000 iscritti. Oltre a bonus e speciali promozioni si rileva anche una interazione con gli utenti volta a risolvere eventuali problemi.

Si tratta quindi di un utilizzo del Social, da parte di tutti, per ora limitato al dialogo con i propri utenti ed allo stimolo attraverso promozioni e Bonus, basato principalmente con gli utenti iscritti alla fan page su Facebook, che si dimostra uno strumento efficace anche se occorre prestare attenzioni all’utilizzo che si vuol fare delle community dato che non bisogna mai dimenticare quanto stabilito nell’art. 2 della Dichiarazione di diritti e responsabilità, che regola rapporto tra Facebook e gli utenti e con chiunque interagisca con Facebook.

Condivisione dei contenuti e delle informazioni
L’utente è il proprietario di tutti i contenuti e le informazioni pubblicate su Facebook e può controllare in che modo possono essere condivise mediante le impostazioni sulla privacyi e le impostazioni delle applicazioni. Inoltre:

1. Per quanto riguarda i contenuti coperti da diritti di proprietà intellettuale, ad esempio foto e video (“Contenuti IP”), l’utente concede a Facebook le seguenti autorizzazioni, soggette alle impostazioni sulla privacy e alle impostazioni delle applicazioni: l’utente fornisce a Facebook una licenza non esclusiva, trasferibile, che può essere concessa come sotto-licenza, libera da royalty e valida in tutto il mondo, che consente l’utilizzo di qualsiasi Contenuto IP pubblicato su Facebook o in connessione con Facebook (“Licenza IP”). La Licenza IP termina nel momento in cui l’utente elimina i Contenuti IP presenti sul suo account, a meno che tali contenuti non siano stati condivisi con terzi e che questi non li abbiano eliminati.
2. Quando l’utente elimina Contenuti IP, questi vengono eliminati in modo simile a quando si svuota il cestino del computer. Tuttavia, è possibile che i contenuti rimossi vengano conservati come copie di backup per un determinato periodo di tempo (pur non essendo visibili ad altri).

ingresso ICE

ICE London

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Pochi giorni fa sono stato ad ICE (le foto scattate ad ICE), che si conferma senza dubbio uno degli appuntamenti più importanti per gli addetti ai lavori del settore, soprattutto per chi si occupa di online. Tanti gli italiani presenti tra i visitatori ma quest’anno, cosa molto più importante, anche qualche azienda italiana tra gli espositori. Tra questi: Abbiati Casino Equipment, Dal Negro, Magic Dream, Modiano, Palese Group, e Microgame che presentava la propria offerta b2b per l’Italia alle aziende interessate ad entrare nel mercato italiano.
In questa edizione di ICE tra le tante novità presentate presso gli stand degli espositori due ci sono sembrati i temi di maggior interesse:

  • Mobile Gambling, con i Gaming provider che hanno presentato le loro soluzioni di poker e casinò mobile, presentate ormai sia in versione smartphone che tablet. Infatti big come Playtech, Ongame, Microgame hanno presentato delle interessanti versioni per iPhone ed Android di poker cash, che si presta insieme alle slot ad un utilizzo su device mobili. Diverso comunque l’approccio scelto da ciascun provider nei confronti della modalità di pubblicazione (app stores e non) e del tipo di soluzione (web Apps o client).
  • Altro tema di grande interesse è stato quello delle soluzioni di Casinò Live presentate sopratutto da società specializzate. Tanti gli operatori italiani a caccia della soluzione migliore da portare in Italia.

Tante comunque le novità che presto arriveranno anche in Italia, che con i tanti attesi decreti sui nuovi giochi, è ormai vista con interesse sopratutto dagli operatori stranieri.

raccolta skill games

Il mercato del gioco pubblico nel 2010

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Dopo la pubblicazione dei dati “ufficiali” AAMS sulla raccolta dei giochi nel 2010, vogliamo fare un bilancio sull’andamento dei principali giochi online in Italia.
Skill Games, Bingo, Superenalotto + Win For life, scommesse ippiche e sportive, Gratta e Vinci e Concorsi Pronotisci hanno raccolto complessivamente più di 4,8 miliardi di euro con una crescita rispetto al 2009 del 28,2%. Il 65% della raccolta è rappresentato dagli Skill Gamese quindi sostanzialmente dal Poker online, che pur senza l’introduzione del cash games ha continuato a crescere anche se con evidenti segni di rallentamento negli ultimi mesi dell’anno, passando da un incremento del +100% a gennaio ad un modesto 5,9% a dicembre.

Molto più altalenante il dato di raccolta delle scommesse sportive che raggiungono quota 1,35 miliardi di euro che vuol dire +10,8% rispetto al 2009, ma occorre sottolineare che questo settore ha beneficiato dei mondiali di calcio, senza i quali la raccolta sarebbe stata negativa.

Il Bingo online invece, nel suo primo effettivo anno di esercizio ha guadagnato subito la terza posizione nella graduatoria della raccolta per tipologia di giochi arrivando a quota 146 milioni di euro, cifra che comunque è destinata a crescere per il prossimo anno.

Un ulteriore dato reso noto da AAMS che è in grado di rispecchiare anche gli andamenti registrati da alcuni giochi nel 2010 è rappresentato dai conti di gioco. Sappiamo che molti utenti hanno più conti di gioco ma è comunque utile osservare come il numero dei conti attivi ogni mese nel 2010 è stato di 4,3 milioni. Il trend di crescita ha subito un rallentamento nel corso dell’anno, segno che presto si arriverà ad una stabilizzazione dei giocatori attivi.

GiocaiGiochi nuovamente in TV

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Qualche giorno fa sono stato invitato da Silvia Butera a parlare del mio lavoro in Lombardiachannel, naturalmente non potevo non parlare di gioco

Grande interesse per le novità del 2011

ed inoltre ho colto l’occasione per parlare anche di GiocaiGiochi

ed ho anninciato anche la Gaming Academy della quale si parlerà molto in futuro

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Winga online!

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Da oggi è online WINGA il nuovo concessionario del gioco online di Buongiorno, società che si occupa da tempo di Mobile Entertaionment. Tra i primi prodotti disponibili il Poker (su piattaforma Ongame), poi seguiranno Lotterie, Bingo e Skill Games.

Ma le attese del mercato sono soprattutto l’offerta di mobile che fa parte del DNA di Winga.  Buon lavoro al team Winga e complimenti per il lavboro svolto finora.

Il Gioco a giugno

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Sulla raccolta dei giochi online a giugno non manca l’effetto mondiali di calcio, le scommesse sportive hanno avuto una raccolta di 99 milioni di euro, +60,5% rispetto al 2009. 4 operatori si dividono più del 70% della raccolta in particolare Microgame, Lottomatica/Totosi, Giocodigitale/Bwin e Sisal. Un dato importante riguarda la spinta che è stata data alle scommesse live che hanno aumentato notevolmente la raccolta.

La maggiore attenzione sulle scommesse ha avuto effetti negativi sulla raccolta del poker online che ha registrato un calo del 13%, fermandosi a quota 242 milioni di euro. Il calo della raccolta è pressochè uniforme presso tutti gli operatori con l’eccezione di Pokerstars che naturalmentre ha un pubblico maggiomente fidelizzato al poker.

Non hanno subito invece contrazioni le giocate sugli skill games, che iniziano a segnare livelli importanti di raccolta superando gli 8 milioni di euro. Leader del mercato è Lottomatica, seguita da Snai e al solito, Microgame.

La raccolta del gioco online a Maggio

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Mentre a maggio le scommesse online, con circa 98 milioni di euro, hanno segnato una riduzione nella raccolta sia rispetto ad aprile (140 milioni di euro) che rispeto allo stesso periodo del 2009 (121 milioni di euro), il Poker invece ha raggiunto un altro record con una raccolta che supera i 270 milioni di euro, quasi 80 milioni di euro in più rispetto ad un anno fa.

Gli operatori ad aggiudicarsi il primato in termini di raccolta per le Scommesse ed il Poker sono rispettivamente Snai con una quota del 33% e Microgame con il 30%.

Un mercato quindi ancora concentrato visto che per entrambi i comparti, Scommesse e Poker, i primi 4 operatori si aggiudicano una quota di mercato superiore al 70%.

5 buoni motivi per perdere un cliente

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Con la crescita della competizione gli operatori del gioco online fanno di tutto per ottimizzare le loro campagne di acquisizione clienti dato che gli sforzi per acquisire nuovi utenti attivi aumentano sempre più.

Ma quanto viene fatto per trattenere il cliente? Solitamente si offrono bonus o si cerca di invitare l’utente non più attivo a giocare ma ai clienti interessa solo questo?

Per rispondere a questo tipo di interrogativi GiocaiGiochi ha organizzato, per un concessionario italiano,  un Focus Group di utenti online, primo di una serie che partiranno nelle prossime settimane, per cercare di comprendere quali sono le motivazioni reali che spingono un utente a giocare su una Poker Room piuttosto che un’altra e quali sono le ragioni per cui si decde di non giocare più o addirittura di chiudere il conto.

Vogliamo proporre una sintesi delle diverse ragioni, oltre al rake ed ai bonus,  che sono state evidenziate sottolineando 5 argomenti chiave di rilevanza cruciale per cercare di non perdere un cliente (non sono in ordine di priorità):

  1. Gli strumenti di ricarica e di prelievo dal conto di gioco: dato che spesso i giocatori online, soprattutto scommetttitori,  hanno più conti di gioco, si cerca di accentrare ricarica e prelievo su un unico strumento valido anche per altri siti. I concessionari che hanno una gamma molto limitata di modalità di ricarica e prelievo, prima o poi verranno messi in secondo piano;
  2. La stabilità del software di gioco: a volte alcuni siti o dei software si bloccano facendo perdere la sessione di gioco, gli utenti sono disposti a tollerare questa problematica al massino 1 sola volta;
  3. La qualità del servizio di assistenza: questo è uno degli aspetti più snervanti. Parlare con un operatore che però non può risolvere la problematica non ha senso anzi è controproducente;
  4. la possibilità si giocare da qualunque PC: chi gioca a poker online valuta la possibilità di poterlo fare anche dall’ufficio oppure da altri PC che non sia il suo;
  5. La gestione delle passoword: tema sottovalutato da alcuni concessionari ma non dagli utenti che vorrebbero decidere le proprie password senza dover ricordare codici di 12 caratteri impossibili da memorizzare. Un valido aiuto potrebbe essere dato dalla funzionalità di recupero password ma noi stessi abbiamo verificato che in molti siti non funziona.

Questa breve rassegna di alcuni degli aspetti emersi nel corso del Focus Group testimoniano come gli utenti stiano diventando sempre più esigenti e siano attenti a diversi elementi spesso trascurati dai concessionari. Occorre quindi stabilire un dialogo, opportunamente mediato, con gli utenti, per questo GiocaiGiochi continuerà ad aiutare gli operatori in questa fase strategica per il successo e l’ottimizzazione della propria offerta di giochi online.

I network di Poker in Italia

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Spesso si parla dei diversi concessionari di gioco attivi nell’ambito del Poker citando il network al quale appartengono. Ma quali sono i network di Poker attivi in Italia? Con l’aiuto di Giovanni Carboni abbiamo provato a dare una foto dell’attuale situazione italiana.

Innanzitutto il network può essere definito come un insieme di poker room ospitati da un’unica piattaforma software di Poker.

In Italia al momento i principali network presenti sono:

  • Microgame, che ha un network di circa 20 concessionari ai quali si collegano altri titolari di sistema e skin per un totale di quasi 100 siti diversi che offrono il poker e che insieme a febbraio sono riusciti a cubare circa il 29% della raccota complessiva;
  • Pokerstars, la prima platform, al mondo, che per politica non ospita altri concessionari né opera tramite skin;
  • Playtech,  a cui fanno riferimento come provider concessionari Sisal, SNAI, Cogetech, Eurobet e Gamenet (che operano anche attraverso varie skin, tra cui Virgin); 
  • Ongame, di recente formazione e che rappresenta big del mercato come Bwin e GicoDigitale ma che comprende anche tra gli altri, Casinò di VeneziaGmatica e Betpro nonché Sportingbet e Parr come titolari di sistema (cioè che offrono il gioco tramite la concessione di uno degli altri concessionari);
  • PokerClub, che in realtà è la piattaforma proprietaria di Lottomatica e ospita il gioco con il brand Lottomatica e Totosì e, da poco, ospita anche Joka;
  • Leonardo Service Provider utilizzato da alcuni concessionari tra cui Betting2000 e Bestingame (che peraltro dispone anche dell’autorizzazione per una platform autonoma) ospita una decina di skin e Dollarobet;
  • Microgaming, che dopo Ladbrokes sembra intenzionato ad allargare il network italiano;
  • Infine PartyGaming che è tra i primi network al mondola cui platform ospita Intralot e che offre il gioco anche tramite 4A.

Il ruolo del network se è stato cruciale nel momento del lancio del poker online in Italia lo diventerà ancor di più ora all’avvvio dei cash games per due ragioni principali:

  • il livello di liquidità che riescono a garantire, cioè il numero di giocatori presenti;
  • la tipologia di piattaforma ed i moduli disponibili.

Quest’ultimo aspetto spesso trascurato si rivela importante soprattutto in ottica evolutiva. Alcune piattaforme sono esclusivamente web based o con client altre, invece, mettono a disposizione interfacce Flash, Java e client eseguibili. Inoltre alcune prevedono già un modulo mobile o Interactive TV altre no. Sono quindi tutti elementi che vanno valutati in fase di startup ma non solo.

Al momento difficile prevedere se la diffusione del Poker Cash cambierà il peso dei vari network sul mercato italiano che vede soprattutto l’affermazione di alcuni network: Microgame, Playtech, PokerStars e Ongame. Di sicuro i nuovi player che entreranno nel mercato drovranno effettuare una scelta o magari ripetere la scelta già fatta all’estero e ciò giocherà a favore di piattaforme internazionali come Playtech e Microgaming.

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