Poker, Skill Games, Betting, Gam(bl)ing, Casinò
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Winga online!
20 lug
Da oggi è online WINGA il nuovo concessionario del gioco online di Buongiorno, società che si occupa da tempo di Mobile Entertaionment. Tra i primi prodotti disponibili il Poker (su piattaforma Ongame), poi seguiranno Lotterie, Bingo e Skill Games.
Ma le attese del mercato sono soprattutto l’offerta di mobile che fa parte del DNA di Winga. Buon lavoro al team Winga e complimenti per il lavboro svolto finora.
Il Gioco a giugno
11 lug
Sulla raccolta dei giochi online a giugno non manca l’effetto mondiali di calcio, le scommesse sportive hanno avuto una raccolta di 99 milioni di euro, +60,5% rispetto al 2009. 4 operatori si dividono più del 70% della raccolta in particolare Microgame, Lottomatica/Totosi, Giocodigitale/Bwin e Sisal. Un dato importante riguarda la spinta che è stata data alle scommesse live che hanno aumentato notevolmente la raccolta.
La maggiore attenzione sulle scommesse ha avuto effetti negativi sulla raccolta del poker online che ha registrato un calo del 13%, fermandosi a quota 242 milioni di euro. Il calo della raccolta è pressochè uniforme presso tutti gli operatori con l’eccezione di Pokerstars che naturalmentre ha un pubblico maggiomente fidelizzato al poker.
Non hanno subito invece contrazioni le giocate sugli skill games, che iniziano a segnare livelli importanti di raccolta superando gli 8 milioni di euro. Leader del mercato è Lottomatica, seguita da Snai e al solito, Microgame.
La raccolta del gioco online a Maggio
7 giu
Mentre a maggio le scommesse online, con circa 98 milioni di euro, hanno segnato una riduzione nella raccolta sia rispetto ad aprile (140 milioni di euro) che rispeto allo stesso periodo del 2009 (121 milioni di euro), il Poker invece ha raggiunto un altro record con una raccolta che supera i 270 milioni di euro, quasi 80 milioni di euro in più rispetto ad un anno fa.
Gli operatori ad aggiudicarsi il primato in termini di raccolta per le Scommesse ed il Poker sono rispettivamente Snai con una quota del 33% e Microgame con il 30%.
Un mercato quindi ancora concentrato visto che per entrambi i comparti, Scommesse e Poker, i primi 4 operatori si aggiudicano una quota di mercato superiore al 70%.
5 buoni motivi per perdere un cliente
23 mag
Con la crescita della competizione gli operatori del gioco online fanno di tutto per ottimizzare le loro campagne di acquisizione clienti dato che gli sforzi per acquisire nuovi utenti attivi aumentano sempre più.
Ma quanto viene fatto per trattenere il cliente? Solitamente si offrono bonus o si cerca di invitare l’utente non più attivo a giocare ma ai clienti interessa solo questo?
Per rispondere a questo tipo di interrogativi GiocaiGiochi ha organizzato, per un concessionario italiano, un Focus Group di utenti online, primo di una serie che partiranno nelle prossime settimane, per cercare di comprendere quali sono le motivazioni reali che spingono un utente a giocare su una Poker Room piuttosto che un’altra e quali sono le ragioni per cui si decde di non giocare più o addirittura di chiudere il conto.
Vogliamo proporre una sintesi delle diverse ragioni, oltre al rake ed ai bonus, che sono state evidenziate sottolineando 5 argomenti chiave di rilevanza cruciale per cercare di non perdere un cliente (non sono in ordine di priorità):
- Gli strumenti di ricarica e di prelievo dal conto di gioco: dato che spesso i giocatori online, soprattutto scommetttitori, hanno più conti di gioco, si cerca di accentrare ricarica e prelievo su un unico strumento valido anche per altri siti. I concessionari che hanno una gamma molto limitata di modalità di ricarica e prelievo, prima o poi verranno messi in secondo piano;
- La stabilità del software di gioco: a volte alcuni siti o dei software si bloccano facendo perdere la sessione di gioco, gli utenti sono disposti a tollerare questa problematica al massino 1 sola volta;
- La qualità del servizio di assistenza: questo è uno degli aspetti più snervanti. Parlare con un operatore che però non può risolvere la problematica non ha senso anzi è controproducente;
- la possibilità si giocare da qualunque PC: chi gioca a poker online valuta la possibilità di poterlo fare anche dall’ufficio oppure da altri PC che non sia il suo;
- La gestione delle passoword: tema sottovalutato da alcuni concessionari ma non dagli utenti che vorrebbero decidere le proprie password senza dover ricordare codici di 12 caratteri impossibili da memorizzare. Un valido aiuto potrebbe essere dato dalla funzionalità di recupero password ma noi stessi abbiamo verificato che in molti siti non funziona.
Questa breve rassegna di alcuni degli aspetti emersi nel corso del Focus Group testimoniano come gli utenti stiano diventando sempre più esigenti e siano attenti a diversi elementi spesso trascurati dai concessionari. Occorre quindi stabilire un dialogo, opportunamente mediato, con gli utenti, per questo GiocaiGiochi continuerà ad aiutare gli operatori in questa fase strategica per il successo e l’ottimizzazione della propria offerta di giochi online.
I network di Poker in Italia
7 apr
Spesso si parla dei diversi concessionari di gioco attivi nell’ambito del Poker citando il network al quale appartengono. Ma quali sono i network di Poker attivi in Italia? Con l’aiuto di Giovanni Carboni abbiamo provato a dare una foto dell’attuale situazione italiana.
Innanzitutto il network può essere definito come un insieme di poker room ospitati da un’unica piattaforma software di Poker.
In Italia al momento i principali network presenti sono:
- Microgame, che ha un network di circa 20 concessionari ai quali si collegano altri titolari di sistema e skin per un totale di quasi 100 siti diversi che offrono il poker e che insieme a febbraio sono riusciti a cubare circa il 29% della raccota complessiva;
- Pokerstars, la prima platform, al mondo, che per politica non ospita altri concessionari né opera tramite skin;
- Playtech, a cui fanno riferimento come provider concessionari Sisal, SNAI, Cogetech, Eurobet e Gamenet (che operano anche attraverso varie skin, tra cui Virgin);
- Ongame, di recente formazione e che rappresenta big del mercato come Bwin e GicoDigitale ma che comprende anche tra gli altri, Casinò di Venezia, Gmatica e Betpro nonché Sportingbet e Parr come titolari di sistema (cioè che offrono il gioco tramite la concessione di uno degli altri concessionari);
- PokerClub, che in realtà è la piattaforma proprietaria di Lottomatica e ospita il gioco con il brand Lottomatica e Totosì e, da poco, ospita anche Joka;
- Leonardo Service Provider utilizzato da alcuni concessionari tra cui Betting2000 e Bestingame (che peraltro dispone anche dell’autorizzazione per una platform autonoma) ospita una decina di skin e Dollarobet;
- Microgaming, che dopo Ladbrokes sembra intenzionato ad allargare il network italiano;
- Infine PartyGaming che è tra i primi network al mondola cui platform ospita Intralot e che offre il gioco anche tramite 4A.
Il ruolo del network se è stato cruciale nel momento del lancio del poker online in Italia lo diventerà ancor di più ora all’avvvio dei cash games per due ragioni principali:
- il livello di liquidità che riescono a garantire, cioè il numero di giocatori presenti;
- la tipologia di piattaforma ed i moduli disponibili.
Quest’ultimo aspetto spesso trascurato si rivela importante soprattutto in ottica evolutiva. Alcune piattaforme sono esclusivamente web based o con client altre, invece, mettono a disposizione interfacce Flash, Java e client eseguibili. Inoltre alcune prevedono già un modulo mobile o Interactive TV altre no. Sono quindi tutti elementi che vanno valutati in fase di startup ma non solo.
Al momento difficile prevedere se la diffusione del Poker Cash cambierà il peso dei vari network sul mercato italiano che vede soprattutto l’affermazione di alcuni network: Microgame, Playtech, PokerStars e Ongame. Di sicuro i nuovi player che entreranno nel mercato drovranno effettuare una scelta o magari ripetere la scelta già fatta all’estero e ciò giocherà a favore di piattaforme internazionali come Playtech e Microgaming.
Finalmente Poker Cash e Casinò in Italia
2 apr
Finalmente dopo tante attese è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 23 marzo il decreto che introduce in Italia il Poker Cash ed i Casinò. Il decreto di 15 articoli introduce grandi elementi di novità per il mercato italiano tra cui i principali:
- la tassazione del 20% delle somme che, in base al regolamento di gioco, non risultano restituite al giocatore per giochi di sorte a quota fissa a distanza con vincita in denaro e per i giochi di carte a distanza con vincita in denaro, organizzati in forma diversa dal torneo (cioè Casinò e Poker Cash);
- la destinazione a montepremi del 90% della raccolta;
- il diritto di partecipazione non superiore a 250€ ed il massimale della posta di partecipazione alla sessione di gioco in 1.000 euro;
- l’attivazione di strumenti per l’autolimitazione e l’autoesclusione dal gioco che vanno obbligatoriamente attivati da tutti gli utenti che acccedono al gioco.
Si tratta quindi di un’importante cambiamento del quadro regolatorio e di mercato del quale presto saranno visibili gli effetti in termini di offerta ed anche in termini di nuovi player, già attivi all’estero su siti .com, che entreranno nel mercato italiano.
I libri che insegnano a vincere a Poker
30 mar
La letteratura sul poker sta avendo sempre più grande successo tanto che oramai tutti i libri inglesi vengono tradotti in italiano. Abbiamo quindi preso in rassegna alcuni libri di maggior successo
La letteratura sul poker è quindi ormai tanto ricca è variegata che non è difficile trovare testi in grado di spiegare come migliorare le proprie capacità di gioco. Occorre però sottolineare come come studiare il poker sia cosa ben diversa con la pratica e le emozioni che derivano dal gioco del poker. Pertanto per imparare il consiglio migliore è di affiancare la lettura alla pratica: anche dopo 10 libri sul poker non potrete considerarvi esperti del gioco.
Molti dei libri in circolazione sono stati scritti proprio dai migliori poker pro del mondo e pertanto la lettura dei libri sul poker può risultare davvero istruttiva.
Grazie al crescente interesse per il poker in Italia trovare traduzioni di questi libri oggi non è più difficile come qualche anno fa. Ce ne sono per tutti i gusti: il manuale base per cominciare a giocare a poker e capire le regole oppure libri di alto livello, per esperti del gioco, con le tattiche e le strategie dei poker pro che hanno valso loro la vittoria di prestigiosi braccialetti.
Tra i libri che non dovrebbero mancare nella libreria del giocatore di poker immancabile, senza dubbio è La Teoria del Poker dell’americano David Sklansky, uno dei maggiori rappresentanti del poker sportivo, il libro spiega in maniera molto chiara come mettere in pratica la teoria del poker con capitoli tematici riguardanti il gioco del poker e le sue varianti. Si parla della posizione al tavolo, il bluff, strategie come lo slowplay e tante altre cose che ogni giocatore dovrebbe conoscere. David Sklansky, durante la sua carriera, ha vinto tre braccialetti alle WSOP, il campionato di poker più prestigioso del mondo.
Oltre alla Bibbia del Poker scritta da Sklasnsy, ci sono altri libri validi come “Small Stakes Holdem: Winning Big with Expert Play” e “7-Card Stud: 42 Lessons How to Win at Medium & Lower Limits”. Si tratta di libri adatti ai neofiti del poker curato sempre dal campione David Sklansky insieme a Ed Miller e Mason Malmuth, professionisti anche loro del settore.
Questi due libri vi permettono di acquisire tutte le conoscenze basilari del poker e della variante più popolare Texas Hold’em. Il secondo è dedicato interamente a una variante di poker meno popolare, il 7 Card Stud, ma non per questo meno divertante. Molto utile la sezione riguardante i tornei Stud.
Ma non ci sono solo autori americani tra gli autori dei libri sul poker, merita una lettura il libro italiano dedicato al 7 Card Stud scritto da Antonio Cerruti e Giulio Ravagni dal titolo “Seven Card Stud – Low Limit”. Sempre Made in italy è il libro la Filosofia del Poker scritto da Fabrizio Mercantini. In realtà la letteratura sul poker è molto più vasta e ricca sopratutto di testi in lingua inglese. Molto utili sono anche le riviste specializzate, presenti ormai anche in Italia che non solo discutono di strategie del poker ma anche di novità provenienti dal mondo del poker live e online.
ENADA
22 mar
Anche quest’anno si è tenuta Enada Primavera. la quattro giorni di esposizione degli apparecchi da intrattenimento e da gioco che rappresenta l’evento più importante nel settore in Italia.
Se l’edizione del 2009 era stata l’occasione per molti concessionari di far conoscere la propria offerta di poker online, quest’anno si è visto invece un grande interesse per le nuove VLT. Tra gli espositori, infatti non macavano i produttori di questi apparecchi come Bally, Aritocrat e Novomatic.

I concessionari hanno anche presentato i loro mini casinò che potranno ospitare i nuovi apparecchi comma 6b.
Non mancavano inoltre
un’ampia esposizione dei terminali e multi-tavoliper il poker, fenomeno spesso poco conosciuto ma che rappresenta invece circa il 40% del canale di raccolta del poker online.