Articoli con tag Partygaming

bwinparty logo

bwin.party

0

Nei giorni scorsi ha debuttato allo Stock Exchange di Londra bwin.party il nuovo soggetto nato dalla fusione tra Bwin e PartyGaming che con 3.100 addetti ed una presenza in Europa, India, Israele e Stati Uniti rappresenta uno dei player globali del gioco più importanti nel mondo.

bwin.party opererà sia nel mercato B2C che nel mercato B2B (con alcuni prodotti) sui seguenti settori:

  • betting, con in brand Bwin, PartyBets e Gamebookers
  • poker, con PartyPoker e Bwin
  • casinò, con PartyCasino e Bwin
  • bingo, con Giocodigitale, FoxyBingo e PartyBingo

Emergono quindi alcune sovrapposizioni ed è possibile prevedere che bwin.party cercherà di consolidare le diverse piattaforme di gioco secondo la logica del Best of breed dichiarata Jim Ryan, CEO di Partygaming.

Sul poker bwin.party prevede di conquistare almeno una quota di mercato tra il 10% ed il 20.

Certamente bwin.party avrà un ruolo di grande rilievo nel mercato italiano non solo per il poker ed il betting ma anche sui nuovi giochi di casinò, dato che su questo ambito potrà essere significativo il contributo di PartyGaming che nel 2010 ha realizzato il 42,4% del fatturato su questo segmento di gioco.

Interessante osservare anche come si ripartisce il fatturato dei casinò ed in particolare il ruolo delle slots che tutti gli operatori italiani sperano di poter lanciare entro l’anno.

bwin.party sfrutterà quindi il più possibile le possibili sinergie tra Bwin e Partygaming e tale operazione potrebbe essere anticipatrice di un processo di consolidamente degli operatori necessario in un mercato sempre più competitivo come quello attuale.Un processo simile a quanto accadrà in Italia nei prossimi anni in cui però saranno i piccoli concessionari che si uniranno per cercare di constrastare la forza dei grandi operatori che stanno arrivando dall’estero.

Bwin e PartyGaming insieme

0

Alla fine i rumors che da tempo si sentivano circa la fusione tra Bwin e PartyGaming sono state confermati, ieri infatti ne è stato dato l’annuncio ufficiale. L’operazione da 3,3 miliardi di dollari porta alla creazione di un colosso del gioco online in grado di generare un fatturato annuo di circa 700 milioni l’anno.

La nuova società avrà sede a Londra e punterà su: poker, scommesse sportive, casinò e giochi, in particolare il bingo online. La nuova struttura aziendale ed il relativo management sarà perfezionata nei primi mesi del 2011.

Ci aspettiamo che i due brand resteranno separati e continueranno a seguire strategie di prodotto e posizionamento differenti, ma le sinergie che si potranno creare sul mercato sembrano significative. 

Sarà interessante osservare anche gli effetti della fusione sull mercato italiano dove Giocodigitale ha un ruolo di primi piano nella raccolta del Poker.

I network di Poker in Italia

2

Spesso si parla dei diversi concessionari di gioco attivi nell’ambito del Poker citando il network al quale appartengono. Ma quali sono i network di Poker attivi in Italia? Con l’aiuto di Giovanni Carboni abbiamo provato a dare una foto dell’attuale situazione italiana.

Innanzitutto il network può essere definito come un insieme di poker room ospitati da un’unica piattaforma software di Poker.

In Italia al momento i principali network presenti sono:

  • Microgame, che ha un network di circa 20 concessionari ai quali si collegano altri titolari di sistema e skin per un totale di quasi 100 siti diversi che offrono il poker e che insieme a febbraio sono riusciti a cubare circa il 29% della raccota complessiva;
  • Pokerstars, la prima platform, al mondo, che per politica non ospita altri concessionari né opera tramite skin;
  • Playtech,  a cui fanno riferimento come provider concessionari Sisal, SNAI, Cogetech, Eurobet e Gamenet (che operano anche attraverso varie skin, tra cui Virgin); 
  • Ongame, di recente formazione e che rappresenta big del mercato come Bwin e GicoDigitale ma che comprende anche tra gli altri, Casinò di VeneziaGmatica e Betpro nonché Sportingbet e Parr come titolari di sistema (cioè che offrono il gioco tramite la concessione di uno degli altri concessionari);
  • PokerClub, che in realtà è la piattaforma proprietaria di Lottomatica e ospita il gioco con il brand Lottomatica e Totosì e, da poco, ospita anche Joka;
  • Leonardo Service Provider utilizzato da alcuni concessionari tra cui Betting2000 e Bestingame (che peraltro dispone anche dell’autorizzazione per una platform autonoma) ospita una decina di skin e Dollarobet;
  • Microgaming, che dopo Ladbrokes sembra intenzionato ad allargare il network italiano;
  • Infine PartyGaming che è tra i primi network al mondola cui platform ospita Intralot e che offre il gioco anche tramite 4A.

Il ruolo del network se è stato cruciale nel momento del lancio del poker online in Italia lo diventerà ancor di più ora all’avvvio dei cash games per due ragioni principali:

  • il livello di liquidità che riescono a garantire, cioè il numero di giocatori presenti;
  • la tipologia di piattaforma ed i moduli disponibili.

Quest’ultimo aspetto spesso trascurato si rivela importante soprattutto in ottica evolutiva. Alcune piattaforme sono esclusivamente web based o con client altre, invece, mettono a disposizione interfacce Flash, Java e client eseguibili. Inoltre alcune prevedono già un modulo mobile o Interactive TV altre no. Sono quindi tutti elementi che vanno valutati in fase di startup ma non solo.

Al momento difficile prevedere se la diffusione del Poker Cash cambierà il peso dei vari network sul mercato italiano che vede soprattutto l’affermazione di alcuni network: Microgame, Playtech, PokerStars e Ongame. Di sicuro i nuovi player che entreranno nel mercato drovranno effettuare una scelta o magari ripetere la scelta già fatta all’estero e ciò giocherà a favore di piattaforme internazionali come Playtech e Microgaming.

Torna all'inizio
6sx