Poker, Skill Games, Betting, Gam(bl)ing, Casinò
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Il Gioco a giugno
11 lug
Sulla raccolta dei giochi online a giugno non manca l’effetto mondiali di calcio, le scommesse sportive hanno avuto una raccolta di 99 milioni di euro, +60,5% rispetto al 2009. 4 operatori si dividono più del 70% della raccolta in particolare Microgame, Lottomatica/Totosi, Giocodigitale/Bwin e Sisal. Un dato importante riguarda la spinta che è stata data alle scommesse live che hanno aumentato notevolmente la raccolta.
La maggiore attenzione sulle scommesse ha avuto effetti negativi sulla raccolta del poker online che ha registrato un calo del 13%, fermandosi a quota 242 milioni di euro. Il calo della raccolta è pressochè uniforme presso tutti gli operatori con l’eccezione di Pokerstars che naturalmentre ha un pubblico maggiomente fidelizzato al poker.
Non hanno subito invece contrazioni le giocate sugli skill games, che iniziano a segnare livelli importanti di raccolta superando gli 8 milioni di euro. Leader del mercato è Lottomatica, seguita da Snai e al solito, Microgame.
Gioco Responsabile
7 lug
Come già ci è capitato di sostenere anche in contesti come Sciarada, in un mercato dalla crescita veloce come quello italiano, è importante per gli operatori del settore dare importanza al tema del Gioco Responsabile soprattutto in vista del lancio del Poker Cash e dei nuovi giochi di Casinò.
A tal proposito Bwin e Giocodigitale hanno organizzato una giornata di studio in cui, grazie a diversi contributi, sono stati forniti dati ed approfondimenti sulle Ludopatie legate al gioco on line.
L’evento è stato anche l’occasione per presentare i risultati della collaborazione tra Bwin e l’Harvard Medica School, che ha portato allo studio delle ludopatie basandosi sia sulla letteratura esistente sia sull’analisi dei comportamenti di gioco di oltre 48.000 giocatori online europei raccolti in 3 anni. La collaborazione ha dato vita ad oltre 14 progetti di ricerca che hanno contribuito anche a sfatare alcuni miti sul gioco online:
- non è vero che il gioco online può favorire l’instaurarsi di una dipendenza, perchè sempre disponibile e accessibile. Se si considera che dal 2004 al 2008 la disponibilità di internet in banda larga è aumentata considerevolmente in Europa, è possibile notare come nello stesso periodo l’incidenza del gioco problematico non sia aumentata;
- non è vero che la prevalenza del gioco problematico è direttamente collegata al numero di opportunità di gioco. Le ricerche hanno mostrato che non vi èa lcuna relazione tra la possibilità di sviluppare dipendenze e le opportunità di gioco. Inoltre le iniziative di Gioco responsabile possono diminuire il gioco problematico;
- non è vero che in Internet, il giocatore è anonimo, elemento che impedisce una protezione adeguata dei minori e dei giocatori problematici. Al contrario invece in internet tutto è rintracciabile e gli utenti sono identificati anche grazie agli strumenti di pagamento.
Inoltre uno degli interventi più interessanti della giornata bisogna è stato effettuato da Human Higway che ha mostrato i risultati della ricerca sul gioco Gioco Problematico in Italia svolta sulla base di un campione di circa 1600 individui.
Dalla ricerca emerge che il numero degli italiani che ha giocato almeno una volta negli ultimi 3 mesi corrisponde a circa 26,1 milioni dindividui e che invece il numero dei giocatori a rischio è circa 3,1 milioni di individui, che corrispondono all’11,9% dei giocatori. I ludopatici invece sono circa 670 mila, pari al 2,9% dei giocatori.
Il rischio di sviluppare forme di dipendenza da gioco è più alto tra i giocatori di skill games anche se poi la percentuale di individui che poi sviluppa delle vere ludopatie è più elevata tra gli individui che scommettono.
Tra gli altri dati è importante sottolineare come le arre geografichecon la maggiore concentrazione di ludopatici sono il Sud ed il Nord Ovest d’Italia.
Infine riguardo agli specifici giochi, le tipologie di gioco più a rischio sono il Poker e le Slot Machine, seguiti dal Casinò. Risulta basso il rischio di sviluppare dipendenze per il Bingo ed i giochi di Abilità.
Emerge quindi un quadro in cui c’è un rischio di sviluppare Ludopatie a cui però il concessionario del gioco online può contrapporre delle fome di tutela legate non solo ad una serie di obblighi di identificazione e di conservazione dati, ma anche ad una serie di regole come l’autoesclusione e l’autolimitazione del giocatore.
Gli strumenti a tutela del giocatore sono sempre migliorabili ed una fonte di ispirazione può venire sicuramente dagli altri paesi che stanno regolamentando il mercato affrontando anche questo problema, anche se l’efficacia di qualunque strumento ed iniziativa è legata alla sensibilità ed alla proattività del concessionario che quindi non deve limitarsi ad apporre un semplice “bollino” in fondo alla pagina web.
I network di Poker in Italia
7 apr
Spesso si parla dei diversi concessionari di gioco attivi nell’ambito del Poker citando il network al quale appartengono. Ma quali sono i network di Poker attivi in Italia? Con l’aiuto di Giovanni Carboni abbiamo provato a dare una foto dell’attuale situazione italiana.
Innanzitutto il network può essere definito come un insieme di poker room ospitati da un’unica piattaforma software di Poker.
In Italia al momento i principali network presenti sono:
- Microgame, che ha un network di circa 20 concessionari ai quali si collegano altri titolari di sistema e skin per un totale di quasi 100 siti diversi che offrono il poker e che insieme a febbraio sono riusciti a cubare circa il 29% della raccota complessiva;
- Pokerstars, la prima platform, al mondo, che per politica non ospita altri concessionari né opera tramite skin;
- Playtech, a cui fanno riferimento come provider concessionari Sisal, SNAI, Cogetech, Eurobet e Gamenet (che operano anche attraverso varie skin, tra cui Virgin);
- Ongame, di recente formazione e che rappresenta big del mercato come Bwin e GicoDigitale ma che comprende anche tra gli altri, Casinò di Venezia, Gmatica e Betpro nonché Sportingbet e Parr come titolari di sistema (cioè che offrono il gioco tramite la concessione di uno degli altri concessionari);
- PokerClub, che in realtà è la piattaforma proprietaria di Lottomatica e ospita il gioco con il brand Lottomatica e Totosì e, da poco, ospita anche Joka;
- Leonardo Service Provider utilizzato da alcuni concessionari tra cui Betting2000 e Bestingame (che peraltro dispone anche dell’autorizzazione per una platform autonoma) ospita una decina di skin e Dollarobet;
- Microgaming, che dopo Ladbrokes sembra intenzionato ad allargare il network italiano;
- Infine PartyGaming che è tra i primi network al mondola cui platform ospita Intralot e che offre il gioco anche tramite 4A.
Il ruolo del network se è stato cruciale nel momento del lancio del poker online in Italia lo diventerà ancor di più ora all’avvvio dei cash games per due ragioni principali:
- il livello di liquidità che riescono a garantire, cioè il numero di giocatori presenti;
- la tipologia di piattaforma ed i moduli disponibili.
Quest’ultimo aspetto spesso trascurato si rivela importante soprattutto in ottica evolutiva. Alcune piattaforme sono esclusivamente web based o con client altre, invece, mettono a disposizione interfacce Flash, Java e client eseguibili. Inoltre alcune prevedono già un modulo mobile o Interactive TV altre no. Sono quindi tutti elementi che vanno valutati in fase di startup ma non solo.
Al momento difficile prevedere se la diffusione del Poker Cash cambierà il peso dei vari network sul mercato italiano che vede soprattutto l’affermazione di alcuni network: Microgame, Playtech, PokerStars e Ongame. Di sicuro i nuovi player che entreranno nel mercato drovranno effettuare una scelta o magari ripetere la scelta già fatta all’estero e ciò giocherà a favore di piattaforme internazionali come Playtech e Microgaming.
Il mercato a Febbraio
14 mar
La raccolta dei giochi online a Febbraio segna un altro record mostrando risultati in crescita sia sul fronte delle scommesse sportive che su quello del poker online.
Le scommesse hanno raggiunto quota 133,4 milioni di euro (+19,7% rispeto al 2008). Secondo i dati forniti da Agicos è interessante notare la crescita di Lottomatica, Eurobet e Bwin. Anche Giocodigitale, che pur restando un operatore minore nel settore delle scommesse, quasi raddoppia la propria raccolta in un anno.
| Operatore | febbraio 2010 (*) | febbraio 2009 (*) | Var % feb 10 /feb 09 |
| Microgame |
36,9 |
34,2 |
+7,9 |
| Lottomatica/Totosì |
32,0 |
23,9 |
+33,9 |
| Snai |
19,9 |
20,1 |
-1,0 |
| Sisal |
12,5 |
10,9 |
+14,7 |
| Bwin |
10,0 |
7,6 |
+31,6 |
| Eurobet |
5,1 |
2,9 |
+75,9 |
| Gioco Digitale |
3,7 |
1,9 |
+94,7 |
| Cogetech |
1,8 |
1,3 |
+38,5 |
| Intralot |
0,9 |
0,7 |
+28,6 |
| Altri |
10,5 |
7,9 |
+32,9 |
| TOTALE |
133,3 |
111,4 |
+19,7 |
Rispetto al mercato delle scommesse il Poker online, con una raccolta di 260,7 milioni di euro, vede diversi concessionari tra i protagonisti.
| Operatore | Quota di mercato Gennaio 2010 |
| Microgame |
29,4% |
| Pokerstars |
17,4% |
| Gioco Digitale/Bwin |
16,7% |
| Lottomatica |
11,1% |
| Snai |
7,0% |
| Sisal |
5,1% |
| LSP |
4,2% |
| Eurobet |
2,2% |
| PartyPoker |
1,7% |
| Cogetech |
1,1% |
| Betplus |
0,5% |
| Intralot |
0,2% |
| Betclic |
0,2% |
| Altri |
3,1% |
Da notare come Pokerstars pare ormai abbia conquistato il 2° posto.
Il nuovo poker di Giocodigitale
21 feb
Si rinnova la piattaforma di Poker di Giocodigitale che rinnova il suo client con 3 nuove versioni:
- client per Mac;
- client Flash;
- client Java, più leggero adatta a chi gioca in multitavolo.

In questo modo Giocodigitale adegua la propia offerta alle richieste del mercato iniziando ad indirizzare anche il target degli utenti Mac, finora presidiato da Bestingames e Bwin. Inoltre il nuovo client ha una serie di funzionalità che consentono di giocare facilmente ai tornei multitavolo.

In realtà non si tratta solo di un rinnovo del client ma in questo modo Giocodogitale inizia a migrare i propri clienti dal network di Telegaming sul network Ongame, lo stesso di Bwin, iniziando così a mettere a frutto le sinergie possibili tra i due operatori .
Brand Strategy
12 gen
Ho chiesto a Valentina Re Sartò di analizzare la Brand Strategy dei concessionari italiani, di seguito il suo post
Il successo delle poker room in Italia continua a crescere. Quanto è importante il valore del brand in un mercato come questo? Molto. Anzi, moltissimo. Nel caso delle poker room infatti, il brand non identifica un prodotto con caratteristiche tangibili, ma un’esperienza di gioco che viene proposta all’utente. E proprio a causa dell’intangibilità dell’esperienza di gioco, è fondamentale per gli operatori di poker on line definire una brand strategy chiara e vincente per differenziarsi dai competitors e aumentare la propria brand awareness presso gli utenti.
Senza addentrarci in un’analisi completa della brand strategy di tutte le poker room in Italia, vorrei fare alcune considerazioni sulle strategie di comunicazione intraprese da alcuni operatori.
E’ da notare come realtà quali BetClic e Bwin abbiano una brand identity fortemente legata al mondo delle scommesse sportive e come il poker assuma una posizione secondaria nella strategia di comunicazione.
Hanno invece una brand identity fortemente legata al poker altri operatori, tra cui Pokerstars e PartyPoker, seppur con un posizionamento e una brand strategy molto diverse. Il legame del brand con il poker si riscontra da subito nell’identità visiva del marchio: in entrambi i brand name è infatti presente la parola “poker” accompagnata da un brand mark che rimanda chiaramente al gioco del poker (nel caso di Pokerstars il simbolo picche delle carte da gioco e in PartyPoker di una fiche). Analizzando altri elementi di comunicazione possiamo vedere però come il posizionamento dei due brand sia differente: nel caso di PokerStars il lettering è fine ed elegante e la scelta del colore nero che domina nel sito web genera immediatamente una percezione di unicità, esclusività ed eleganza. Questi valori sono rafforzati dalla tagline “Trova la PokerStar che è in te” che, associata all’immagine di campioni dello sport, suggerisce un’immagine del poker come competizione sportiva di alto livello e si rivolge a un target di giocatori certamente non alle prime armi, focalizzandosi più sull’individualità del giocatore nel poker e sull’ambizione di essere il numero uno. Questo messaggio è enfatizzato molto anche dagli spot tv con campioni dello sport che giocano una partita a poker con l’adrenalina e l’eccitazione di un competizione sportiva.
Completamente diverso il posizionamento di PartyPoker, in cui tutti gli elementi del brand ci rimandano ad un concetto del gioco del poker come divertimento, allegria e socialità: la parola “party” all’interno del brand name ci rimanda ad un concetto del poker come divertimento e socialità, il lettering è allegro e vivace, i colori dominanti sul sito web sono il verde, che rimanda al tavolo da gioco, e il giallo, che trasmette vivacità e allegria, la tagline “Love to win” suggerisce un’idea di competizione sana e divertente. A differenza di PokerStars, PartyPoker si rivolge ad un target di giocatori principianti, mettendo a disposizione la Party Academy, una “scuola di poker” con una grafica divertente e un software di gioco semplice e intuitivo. Anche lo spot tv con due “polli da spennare” come protagonisti, resta coerente con il tono umoristico del brand.
Se a volte le scelte di posizionamento si rivelano opposte, molte poker room sono invece accomunate da una stessa strategia: l’utilizzo di personaggi del mondo dello sport professionistico come testimonial. Un sorridente Arrigo Sacchi afferma di avere “scoperto il piacere di giocare a poker” con BetClic, il tennista Boris Becker gira spot per Pokerstars (insieme ad altre stelle dello sport), mentre il pilota di F1 Fisichella è il nuovo volto di PartyPoker. I testimonial garantiscono affidabilità e credibilità al brand e veicolano il concetto del poker come attività sportiva attraverso l’associazione con i valori legati agli altri sport (es. competizione, impegno, passione, astuzia,…).
Sempre più poker room, inoltre, affiancano ai personaggi dello sport i volti di giocatori di poker professionisti: Luca Pagano e Dario Minieri per Pokerstars; Isabelle Mercier, prima testimonial di PokerStars, è da dicembre volto di BetClic; l’”Italian Pirate” Max Pescatori per GiocoDigitale e Dario Alioto per Sisal Poker.
Particolarmente interessante il contest lanciato sul sito della rinnovata poker room 4A The Poker Suite che cerca 4 testimonial che verranno scelti tra i giocatori, che entreranno a far parte del suo Team Pro e potranno diventare dei veri professionisti del poker.
Nessun testimonial invece per Bwin, già punto di riferimento per le scommesse sportive e brand con un’identità forte grazie alle partnership con grandi squadre di calcio e MotoGP, e VirginPoker che porta con sé la brand identity del noto marchio di Richard Branson e si differenzia rispetto agli altri player del settore grazie all’unicità dei montepremi in stile Virgin come viaggi, biglietti per i concerti promossi da Virgin Radio o iscrizioni annuali ai villaggi fitness Virgin Active.
Nel 2010 molte poker room straniere cercheranno di entrare nel mercato del gioco online italiano. Sarà interessante osservare quali saranno le strategie di posizionamento e di comunicazione che questi operatori metteranno in campo e cosa faranno le poker room italiane per sopravvivere.
Valentina Re Sartò
Il Bingo di Giocodigitale
29 dic
Dopo Sisal e People’s Poker (Microgame) anche Giocodigitale lancia il suo Bingo online. Da oggi infatti per circa 2 ore e 1/2 è stato possibile provare in anteprima il nuovo gioco con circa 15.000 cartelle vendute.

Bingo online di Giocodigitale
Il palinsesto al momento prevede un ciclo di 12 ore di estrazioni (1 ogni 7 minuti) al giorno fino al 5 gennaio 2010, dal 6 gennaio le estrazioni dureranno tutto il giorno. Interessante notare come tra i partners di Giocodigitale ora figuri anche il Consorzio Bingo Gallura.
Dai riscontri che si sono avuti fonora sembra proprio che il Bingo online possa rappresentare uno dei giochi online preferiti dagli italiani, non resta che attendere che anche Lottomatica presenti la propria offerta sul mercato.
Poker online a novembre
6 dic
Negli ultimi 2 mesi sembra che la raccolta mensile del poker online si stia stabilizzando ad un livello ritenuto da record ad inizio anno. Anche novembre il totale delle giocate ha superato i 230 milioni di euro (233,8 M€).
Microgame attraverso il suo network ha raccolto oltre70 milioni di euro, al secondo posto, ed in calo del 9,3% rispetto ad ottobre, Giocodigitale con 38,2 milioni di euro. Sul podio anche Pokerstars che dopo le performance degli ultimi mesi sembra destinata, nei prossimi mesi, ad insediare il 2° posto di Giocodigitale.
|
quota % di mercato |
|
| Microgame |
30,4% |
| Gioco Digitale |
16,3% |
| Pokerstars |
16,2% |
| Lottomatica |
12,2% |
| Snai |
6,5% |
| Sisal |
5,3% |
| Bwin |
4,5% |
| LSP |
3,8% |
| Eurobet |
2,2% |
| PartyPoker |
1,4% |
| Cogetech |
0,9% |
| Altri |
0,3% |
| Totale |
100% |
Se consideriamo l’andamento da inizio anno, sul totale degli oltre 2 miliardi di euro raccolti si nota come oltre la metà del mercato sia rappresentata dai primi 2 operatori.
|
quota % di mercato |
|
| Microgame |
26,5% |
| Gioco Digitale |
24,0% |
| Lottomatica |
14,4% |
| Pokerstars |
11,2% |
| Snai |
6,7% |
| Bwin |
6,3% |
| Sisal |
4,4% |
| LSP |
2,9% |
| Eurobet |
2,3% |
| Cogetech |
0,8% |
| PartyPoker |
0,6% |
| Altri |
0,0% |
| Totale |
100,0% |
Fino alla chiusura d’anno queste quote, salvo grandi sorprese, sembrano destinate a rimanere pressochè stabili, il 2010 porterà sicuramente a nuovi equilibri rispetto al quadro attuale.


