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L’importanza dei social media nel gambling

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È innegabile come internet abbia assunto un ruolo sempre più di rilievo nella vita delle persone: la ricerca di informazioni, di svago o la necessità di comunicare a distanza hanno fatto (e faranno) sempre più un frequente uso della rete come canale principale a cui attingere. La sua rapida e capillare espansione è indubbiamente dovuta allo sviluppo concomitante delle tecnologie ad essa connesse, tecnologie che hanno portato alla nascita e diffusione, soprattutto negli ultimi anni, dei social media, un fenomeno anch’essi che sta sempre più acquistando influenza sulla società. Se difatti fino a non molto tempo fa l’utilizzo della rete avveniva in maniera passiva, ovvero raccogliendo le informazioni veicolate dal web messe a disposizione dai propri autori (una comunicazione one to many or few to many), ora ci troviamo di fronte ad una visione del web interattiva, dove l’utente stesso genera contenuti, li mette online, li condivide e li diffonde (many to many).

Lo sviluppo dei social media ha quindi portato, si potrebbe dire, ad un legame molto più stretto tra vita online e offline di quanto non era che pochi anni fa. Non solo difatti ora la rete permette di ampliare le interazioni tra gruppi in modalità prima non disponibili, ma eventi nati sul web stanno sempre più manifestando dirette ripercussioni nella vita reale, basti pensare al numero di arresti crescente dovuti a conversazioni o materiale veicolato sui social network.

Volendo contestualizzare questo fenomeno nel gambling, è importante dare qualche numero come indicatore di massima da cui partire. Osserviamo ad esempio il tempo speso effettivamente nelle community e nel gioco online, riassunto da una recente ricerca nella tabella seguente:

Tempo mensile speso per categoria, totale e per utente

Fonte: UKOM/Neilsen home and work panel, 2012

Più del 24% del totale della popolazione che fa uso di internet fa anche uso di giochi in maniera costante (PopCap Games, 2010), ed ogni individuo mediamente spende, al mese, oltre 4 ore su un gioco online.

Il social gaming coinvolge, ogni mese, circa il 12% dell’intera popolazione mondiale e, di questa ben l’83% partecipa al gioco attraverso Facebook. A questo punto è interessante osservare il fenomeno per fasce d’età: la tabella seguente ci mostra infatti la particolare concentrazione di giocatori nel range che va dai 30 ai 60 anni:

Età dei Social Gamers

Fonte: Digital Boom/PopCap, 2011

Il social gaming quindi è un fenomeno che coinvolge un’ampissima fascia della popolazione internet. Inoltre, di questi ben 50 milioni utilizzano giochi d’azzardo online e, assieme, cubano 1,7 miliardi di dollari l’anno (Morgan Stanley, 2012).

L’analisi è quindi sicuramente ampia, e pertanto ci concentreremo in questo articolo nell’osservare il fenomeno sui principali social network (per numero di utenti): Facebook (che allo stato attuale dovrebbe aver superato l’1,1 miliardi di utenti), e Twitter (oltre i 500 milioni).

Le tabelle successive vogliono approfondire come i diversi concessionari presenti in Italia siano presenti su questi due siti, vista l’indubbia importanza che hanno assunto. L’analisi ha preso in considerazione la numerosità dei follower, la frequenza dei post da parte del gestore della pagina, il grado di coinvolgimento osservato (su Facebook) da parte degli utenti, e l’eventuale frequenza di iniziative di tipo promozionale da parte dei gestori, veicolate tramite questo canale:

Presenza e proattività dei concessionari osservati, su Facebook e Twitter

Fonte: Giocaigiochi.it, novembre 2013

Come è possibile osservare, Paddy Power, Bwin e Pokerstars sono i principali concessionari attivi per numero di utenti, grado di partecipazione e attività su Facebook, e altresì mantengono la stessa posizione anche su twitter, sebbene quest’ultimo venga usato unicamente per segnalare partite e/o eventi sportivi a cui i follower potrebbero partecipare, e nient’altro. E’ inoltre interessante notare come sia Paddy Power che Pokerstars abbiano anche una pagina dedicata agli utenti italiani, ad ulteriore conferma della proattività dimostrata verso i canali social. L’unico concessionario che si è scostato dall’utilizzo “classico” di twitter è risultato Betpro, con un focus sulla risoluzione dei problemi dei propri utenti (un utilizzo simile ad un helpdesk). Casinoplanet, Bestingame e Betflag sono invece assenti su uno dei due canali, mentre Sisal, Winga, Betpro, Betpoint e nuovamente Casinoplanet mostrano uno scarso utilizzo dei canali presidiati, affiancato da pochissime iniziative promozionali e risultante pertanto in uno scarso interesse da parte degli utenti.

Queste osservazioni ci portano a dedurre come un maggior grado di coinvolgimento degli utenti sia fortemente legato a quanto il concessionario curi la propria pagina e i propri eventi: dove infatti questa attenzione risulta scarsa o inesistente, i follower si riducono drasticamente. Interessante l’approccio più “tecnico” di Betpro, che tuttavia non sfrutta in questo modo la forte capacità di fare community insita in questi canali.

In linea generale si è potuto osservare come ancora il canale dei social network risulti di difficile comprensione: molte società ne percepiscono l’importanza, ma tuttavia non sono in grado di capire come canalizzarne le potenzialità all’interno del proprio business. Dove sicuramente tali iniziative non sono in grado di coinvolgere appieno gli utenti, spesso risultano anzi deleterie per il brand, producendo spesso poco più di un sito sterile, con un bassissimo grado di interattività o, peggio, completamente abbandonato a se stesso.

GD scommesse

Il ranking delle apps di scommesse e casinò su Apple Store

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Con la chiusura di Android Market (ora Google Play) nei confronti della applicazioni di gambling, Apple Store resta un importante punto di riferimento per i concessionari che intendono utilizzare il mobile come canale di raccolta per scommesse, poker e giochi di casinò.

Apple Store diventa così una vetrina utile anche per osservare il gradimento delle diverse apps di gambling nel tempo anche rispetto agli altri paesi. Abbiamo così ripetuto l’esercizio di qualche mese fa per rilevare il rank delle diverse apps dei concessionari italiani all’interno delle principali categorie dedicate al gioco.

Il rank è calcolato al 1° maggio 2012 ed è riferito alle prime 150 top apps.

Nella categoria Sport si nota finalmente un cambiamento rispetto ad 1 anno fa, Lottomatica non è più solitaria in classifica:

  • 11° Lottomatica
  • 15° Bwin Scommesse, ultimo arrivato su App Store
  • 24° Eurobet
  • 37° Gioco Digitale
  • 127° iZi Play Betting

oltre il 150° posto le apps degli altri concessionari italiani.

Nella categoria Casino:

  • 28° Bingo di Gioco Digitale
  • 49° Blackjack iZi
  • 63° Eurobet Roulette
  • 81° BlackJack Casino Planet
  • 97° Bingo di Winga
  • 112° Bingo Casino Planet

Nella categoria giochi di Carte:

  • Pokerstars
  • 65° Blackjack di iZi
  • 101° Blackjack di Casino Planet
L’offerta attuale di giochi è quindi più ampia rispetto a qualche mese (alcune di queste sono ancora in modalità for fun) anche se ancora limitata a pochi concessionari. Essere comunque tra i primi 150 è comunque positivo perché è indice di un consistente numero di download.
Il confronto con gli altri paesi fa comprendere però come ci siano ampi margini di miglioramento per i concessionari italiani, osserviamo per esempio la situazione in Irlanda nella categoria Sport:
  • Paddy Power
  • 10° Racing Post
  • 26° Betfair Sport
  • 27° Ladbrokes Sports Bet
  • 28° Sky Bet
  • 35° William Hill
  • 83° BETDAQ
  • 135° Betfred
La Francia rappresenta un interessante mercato già evoluto sul fronte del mobile gambling. nella categoria Sport dell’Apple App Store la classifica è la seguente:
  • Betclic
  • PMU
Nella categoria Casino invece:
  • Winamax Poker
  • 35° Bwin Poker
Appare chiaro che i concessionari italiani sono in leggero ritardo rispetto ai player operanti all’estero, ad oggi in Italia le iniziative si concentrano su pochi concessionari a cui va riconosciuto il merito di agire come innovatori su un fronte dalle ottime prospettive di sviluppo ma su cui vanno create azioni di marketing specifiche.
(per discutere ed approfondire contattatemi liberamente Piero Itta)
la raccolta del mobile betting in Italia

Le scommesse da mobile in Italia

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Le scommesse sono tra i giochi per cellulare che ad oggi hanno rilevato il maggior numero di concessionari attivi ed inoltre la raccolta più consistente.

Infatti quasi il 90% della raccolta da mobile è da attribuire proprio al betting con un’incidenza sultotale della raccolta delle scommesse sportive a distanza pari all’1,2%. Si tratta indubbiamente di un dato importante sopratutto in ottica prospettica se pensiamo infatti che già a gennaio del 2012 la quota di raccolta da mobile ha già superato di molto il la quota di incidenza media del 2011.

A facilitare tale sviluppo è stato sicuramente il lancio del servizio di raccolta mobile da parte di quei pochi concessionari, che hanno dimostrato la voglia di essere innovatori e first mover in un settore come il mobile, che all’estero pesa per oltre il 15% della raccolta totaledelle scommesse sportive.

L’offerta è prevalentemente basata su apps principalmente per iPhone ed Android che hanno riscontrato una grande popolarità presso gli utenti con circa 100.000 applicazioni scaricate fino a gennaio 2012.

Quindi oltre a Lottomatica e Bwin, si sono aggiunti anche Sisal, Giocodigitale, iZiPlay, Eurobet e Intralot. Presto si aggiungeranno nuovi nomi e sarà interessante osservare chi si conquisterà il primato del mobile betting in Italia sopratutto dopo l’arrivo di nuovi concessionari dall’estero come PaddyPower che proprio su mobile può vantare un case history di grande successo.

 

Giocodigitale mobile

Scommesse di Giocodigitale su Android

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Dopo aver lanciato l’applicazione di scommesse per iPhone, Giocodigitale pubblica la versione per Android disponibile sull’Android App Market (Google ha depubblicato le applicazioni di gambling, per scaricare l’app utilizzate questo link). Giocodigitale stabilisce così un primato in Italia, è il primo concessionario ad essere presente sui due principali Mobile Application Market: Apple App Store ed Android App Market.

La piattaforma Android inizia quindi ad essere indirizzata dai concessionari italiani, si tratta ancora di una fase inziale infatti al momento l’altro concessionario presente sull’App Market è Eurobet.

Questo tipo di approccio allargato che tende ad indirizzare un target di utenti potenziali più ampio, sarà presto preso ad esempio da tutti i concessionari che presidieranno così le 2 principali piattaforme Smartphones disponibili.

 

2011

Il 2011 in 10 post

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GiocaiGiochi segue da più di 2 anni il mercato del gambling italiano cercando di commentare le evoluzioni ed i fatti più importanti. Nel corso del 2011 sono stati pubblicati circa 70 post, vogliamo qui riproporre i 10 post più seguti dell’anno (in ordine cronologico):

Il mobile Betting in Italia 2011, è una rassegna dei concessionari italiani che utilizzano il mobile come canale di racccolta per le scommesse.

Le Community del Gioco. Anche nel gambling le community si sono rivelate un importante strumento per fidelizzare gli utenti ed incrementare il giocato. Al momento in Italia si fa ricorso esclusivamente a Facebook ed in diversi hanno avviato campagne di acquisizione di utenti.  

Lottomatica su App Store, si tratta di evento particolarmente significativo per il mobile betting in Italia dato che si tratta della pubblicazione della prima applicazione nativa sull’Apple App Store.

Gamification e Gambling. Benchè coniato nel 2010, il termine Gamification si è diffuso in Italia sopratutto nel 2011. Siamo ancora nella fase embrionale, ma sembra che la Gamificaion sia destinata ad incidere sulle strategie del marketing comprese quelle dei concessionari di gioco.

I Casinò su Facebook. Le applicazioni di gioco, per ora for fun, sono tra le più utilizzate su facebook. Oltre a DoubleDown di cui si parla nel post di recente Slotomania ha riscosso successo sia su Facebook che su App Store.Anche in Italia avremo presto i primi client di Poker e Casinò.

Il mobile Gambling dei Telco. Il post era stato scritto in occasione di una serie di notizione sulla richiesta di concessione da parte di alcuni operatori di telecomunicazione italiani. Ad oggi sembra che la strada scelta sia stata quella di fungere da abilitatore.

La diffusione delle mobile gambling application. Ilpost mette a a confronto diversi paesi e ne analizza le applicazioni di gioco presenti sull’Apple App Store con il relativo successo in termini di ranking da download.

Scommesse di Gioco Digitale su iPhone, questo segna l’inizio della competizione tra concessionari anche su mobile.

Social Gambling: la convergenza tra Social Gaming e Gambling. I due mondi si avvicinano sempre piùe ci sono diversi segnali a riguardo.

Il Poker su iPhone, l’analisi condotta ha messo in evidenza come le applicazioni di Poker sull’App Store di Apple siano numerose ed il successo da parte degli utenti di iPhone è certamente buono ed anche Pokerstars ha deciso di lanciare la propria apps. In Italia fino ad novembre 2011 sono state scaricate più di 1,5 milioni di applicazioni di mobile poer.  

In questi post si è quindi parlato spesso di Social e di Mobile che rappresenteranno degli importanti fattori di cambiamento del mercato anche nel 2012.

bingo Giocodigitale

Bingo Giocodigitale – Review

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In questo post la review del Bingo di Giocodigitale fatta da GiocaiGiochi e dagli utenti.

Il Bingo di Giocodigitale è stato tra i primi ad essere lanciati in Italia, in particolare il primo for money. In questo periodo si è affermato come uno dei Bingo online di maggior successo ed ha distribuito vincite ad oltre 600.000 giocatori.

Con 5 differenti sale ed oltre 600 estrazioni in un giorno con un costo per cartella che va dai 10 centesimi di euro ai 50 centesimi. Il Palinsesto offerto è tra i migliori disponibili nell’ambito del Bingo online italiano. Altro elemento di grande attenzione, e che ha contribuito a farne il successo, è il Jackpot, che in alcune sale è superiore a 15.000€ ma sappiamo come nella storia del Bingo di Giocodigitale siano stati assegnati Jackpot di importo superiore a 300.000€.

Ottima la grafica molto pulita e con le cartelle acquistate e le strazioni bene i evidenza. Il menù sembra ben disposto e l’acquisto delle cartelle è abbastanza intuitivo. Non occorre Donwload dato che l’interfaccia è realizzata in Flash.

Per dare il vostro giudizio sul Bingo di Giocodigitale fate il vostro commento in fondo alla pagina ed esperimete un vostro giudizio.


Buy-in Poker a 250 euro

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Una delle recenti novità che ha visto le Poker Room italiane rincorrersi nella attività di comunicazione è la possibilità di aprire tornei a 250 euro di buy-in. L’impatto di questi nuovi tornei sarà significativo sia perchè saranno modificati i palinsesti sia perchè occorrerà adeguare i sistemi alle regole di autotutela del giocatore. Gli utenti delle Poker Room saranno chiamati infatti ad indicare i propri limiti di gioco e di deposito giornaliero, settimanale e mensile.

Una delle prime Poker Room a dare l’annuncio è stata iZiPoker che è stata subito seguita da altri player del Network iPoker di Playetch come Sisal e NetBet. Tra gli altri operatori ad aver superato il collaudo AAMS vi è GDPoker che ha già fatto disputare i primi tornei.

Si tratta quindi di un’offerta dedicata agli utenti più esperti necessaria a rivitalizzare un mercato e dei giocatori da troppo tempo in attesa del gioco Cash.

Ongame in Italia

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Continua ad allargarsi il Netwok di Ongame in Italia che negli ultimi mesi ha registrato nuovi ingressi raggiungendo la quota 13 operatori. Oltre a Bwin e GiocoDigitale, il network conta nomi come: Winga, BetNow, Bet4Bet, Casino di Venezia, Fast Poker, Gmatica, TOBS, MatchGames, SportingBet, BetPro, e CasinòItalia.

Si tratta quindi ormai di un gruppo nutrito destinato a crescere ed a giocare un ruolo di primo piano nel mercato italiano.

Il Gioco a giugno

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Sulla raccolta dei giochi online a giugno non manca l’effetto mondiali di calcio, le scommesse sportive hanno avuto una raccolta di 99 milioni di euro, +60,5% rispetto al 2009. 4 operatori si dividono più del 70% della raccolta in particolare Microgame, Lottomatica/Totosi, Giocodigitale/Bwin e Sisal. Un dato importante riguarda la spinta che è stata data alle scommesse live che hanno aumentato notevolmente la raccolta.

La maggiore attenzione sulle scommesse ha avuto effetti negativi sulla raccolta del poker online che ha registrato un calo del 13%, fermandosi a quota 242 milioni di euro. Il calo della raccolta è pressochè uniforme presso tutti gli operatori con l’eccezione di Pokerstars che naturalmentre ha un pubblico maggiomente fidelizzato al poker.

Non hanno subito invece contrazioni le giocate sugli skill games, che iniziano a segnare livelli importanti di raccolta superando gli 8 milioni di euro. Leader del mercato è Lottomatica, seguita da Snai e al solito, Microgame.

ludopatia in Italia

Gioco Responsabile

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Come già ci è capitato di sostenere anche in contesti come Sciarada, in un mercato dalla  crescita veloce come quello italiano, è importante per gli operatori del settore dare importanza al tema  del Gioco Responsabile soprattutto in vista del lancio del Poker Cash e dei nuovi giochi di Casinò.

A tal proposito Bwin e Giocodigitale hanno organizzato una giornata di studio in cui, grazie a diversi contributi, sono stati forniti dati ed approfondimenti sulle Ludopatie legate al gioco on line.

L’evento è stato anche l’occasione per presentare i risultati della collaborazione tra Bwin e l’Harvard Medica School, che ha portato allo studio delle ludopatie basandosi sia sulla letteratura esistente sia sull’analisi dei comportamenti di gioco di oltre 48.000 giocatori online europei raccolti in 3 anni. La collaborazione ha dato vita ad oltre 14 progetti di ricerca che hanno contribuito anche a sfatare alcuni miti sul gioco online:

  • non è vero che il gioco online può favorire l’instaurarsi di una dipendenza, perchè sempre disponibile e accessibile. Se si considera che dal 2004 al 2008 la disponibilità di internet in banda larga è aumentata considerevolmente in Europa, è possibile notare come nello stesso periodo l’incidenza del gioco problematico non sia aumentata;
  • non è vero che la prevalenza del gioco problematico è direttamente collegata al numero di opportunità di gioco. Le ricerche hanno mostrato che non vi èa lcuna relazione tra la possibilità di sviluppare dipendenze e le opportunità di gioco. Inoltre le iniziative di Gioco responsabile possono diminuire il gioco problematico;
  • non è vero che in Internet, il giocatore è anonimo, elemento che impedisce una protezione adeguata dei minori e dei giocatori problematici. Al contrario invece in internet tutto è rintracciabile e gli utenti sono identificati anche grazie agli strumenti di pagamento.

Inoltre uno degli interventi più interessanti della giornata bisogna è stato effettuato da Human Higway che ha mostrato i risultati della ricerca sul gioco Gioco Problematico in Italia svolta sulla base di un campione di circa 1600 individui.

Dalla ricerca emerge che il numero degli italiani che ha giocato almeno una volta negli ultimi 3 mesi corrisponde a circa 26,1 milioni dindividui e che invece il numero dei giocatori a rischio è circa 3,1 milioni di individui, che corrispondono all’11,9% dei giocatori. I ludopatici invece sono circa 670 mila, pari al 2,9% dei giocatori.


Il rischio di sviluppare forme di dipendenza da gioco è più alto tra i giocatori di skill games anche se poi la percentuale di individui che poi sviluppa delle vere ludopatie è più elevata tra gli individui che scommettono.


Tra gli altri dati è importante sottolineare come le arre geografichecon la maggiore concentrazione di ludopatici sono il Sud ed il Nord Ovest d’Italia.

Infine riguardo agli specifici giochi, le tipologie di gioco più a rischio sono il Poker e le Slot Machine, seguiti dal Casinò. Risulta basso il rischio di sviluppare dipendenze per il Bingo ed i giochi di Abilità.

Emerge quindi un quadro in cui c’è un rischio di sviluppare Ludopatie a cui però il concessionario del gioco online può contrapporre delle fome di tutela legate non solo ad una serie di obblighi di identificazione e di conservazione dati, ma anche ad una serie di regole come l’autoesclusione e l’autolimitazione del giocatore.

Gli strumenti a tutela del giocatore sono sempre migliorabili ed una fonte di ispirazione può venire sicuramente dagli altri paesi che stanno regolamentando il mercato affrontando anche questo problema, anche se l’efficacia di qualunque strumento ed iniziativa è legata alla sensibilità ed alla proattività del concessionario che quindi non deve limitarsi ad apporre un semplice “bollino” in fondo alla pagina web.

I network di Poker in Italia

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Spesso si parla dei diversi concessionari di gioco attivi nell’ambito del Poker citando il network al quale appartengono. Ma quali sono i network di Poker attivi in Italia? Con l’aiuto di Giovanni Carboni abbiamo provato a dare una foto dell’attuale situazione italiana.

Innanzitutto il network può essere definito come un insieme di poker room ospitati da un’unica piattaforma software di Poker.

In Italia al momento i principali network presenti sono:

  • Microgame, che ha un network di circa 20 concessionari ai quali si collegano altri titolari di sistema e skin per un totale di quasi 100 siti diversi che offrono il poker e che insieme a febbraio sono riusciti a cubare circa il 29% della raccota complessiva;
  • Pokerstars, la prima platform, al mondo, che per politica non ospita altri concessionari né opera tramite skin;
  • Playtech,  a cui fanno riferimento come provider concessionari Sisal, SNAI, Cogetech, Eurobet e Gamenet (che operano anche attraverso varie skin, tra cui Virgin); 
  • Ongame, di recente formazione e che rappresenta big del mercato come Bwin e GicoDigitale ma che comprende anche tra gli altri, Casinò di VeneziaGmatica e Betpro nonché Sportingbet e Parr come titolari di sistema (cioè che offrono il gioco tramite la concessione di uno degli altri concessionari);
  • PokerClub, che in realtà è la piattaforma proprietaria di Lottomatica e ospita il gioco con il brand Lottomatica e Totosì e, da poco, ospita anche Joka;
  • Leonardo Service Provider utilizzato da alcuni concessionari tra cui Betting2000 e Bestingame (che peraltro dispone anche dell’autorizzazione per una platform autonoma) ospita una decina di skin e Dollarobet;
  • Microgaming, che dopo Ladbrokes sembra intenzionato ad allargare il network italiano;
  • Infine PartyGaming che è tra i primi network al mondola cui platform ospita Intralot e che offre il gioco anche tramite 4A.

Il ruolo del network se è stato cruciale nel momento del lancio del poker online in Italia lo diventerà ancor di più ora all’avvvio dei cash games per due ragioni principali:

  • il livello di liquidità che riescono a garantire, cioè il numero di giocatori presenti;
  • la tipologia di piattaforma ed i moduli disponibili.

Quest’ultimo aspetto spesso trascurato si rivela importante soprattutto in ottica evolutiva. Alcune piattaforme sono esclusivamente web based o con client altre, invece, mettono a disposizione interfacce Flash, Java e client eseguibili. Inoltre alcune prevedono già un modulo mobile o Interactive TV altre no. Sono quindi tutti elementi che vanno valutati in fase di startup ma non solo.

Al momento difficile prevedere se la diffusione del Poker Cash cambierà il peso dei vari network sul mercato italiano che vede soprattutto l’affermazione di alcuni network: Microgame, Playtech, PokerStars e Ongame. Di sicuro i nuovi player che entreranno nel mercato drovranno effettuare una scelta o magari ripetere la scelta già fatta all’estero e ciò giocherà a favore di piattaforme internazionali come Playtech e Microgaming.

Il mercato a Febbraio

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La raccolta dei giochi online a Febbraio segna un altro record mostrando risultati in crescita sia sul fronte delle scommesse sportive che su quello del poker online.

Le scommesse hanno raggiunto quota 133,4 milioni di euro (+19,7% rispeto al 2008). Secondo i dati forniti da Agicos è interessante notare la crescita di Lottomatica, Eurobet e Bwin. Anche Giocodigitale, che pur restando un operatore minore nel settore delle scommesse, quasi raddoppia la propria raccolta in un anno.

Operatore febbraio 2010 (*) febbraio 2009 (*) Var % feb 10 /feb 09
Microgame

36,9

34,2

+7,9

Lottomatica/Totosì

32,0

23,9

+33,9

Snai

19,9

20,1

-1,0

Sisal

12,5

10,9

+14,7

Bwin

10,0

7,6

+31,6

Eurobet

5,1

2,9

+75,9

Gioco Digitale

3,7

1,9

+94,7

Cogetech

1,8

1,3

+38,5

Intralot

0,9

0,7

+28,6

Altri

10,5

7,9

+32,9

TOTALE

133,3

111,4

+19,7

Rispetto al mercato delle scommesse il Poker online, con una raccolta di 260,7 milioni di euro, vede diversi concessionari tra i protagonisti.

Operatore Quota di mercato Gennaio 2010
Microgame

29,4%

Pokerstars

17,4%

Gioco Digitale/Bwin

16,7%

Lottomatica

11,1%

Snai

7,0%

Sisal

5,1%

LSP

4,2%

Eurobet

2,2%

PartyPoker

1,7%

Cogetech

1,1%

Betplus

0,5%

Intralot

0,2%

Betclic

0,2%

Altri

3,1%

Da notare come Pokerstars pare ormai abbia conquistato il 2° posto.

Il nuovo poker di Giocodigitale

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Si rinnova la piattaforma di Poker di Giocodigitale che rinnova il suo client con 3 nuove versioni:

  • client per Mac;
  • client Flash;
  • client Java, più leggero adatta a chi gioca in multitavolo.

In questo modo Giocodigitale adegua la propia offerta alle richieste del mercato iniziando ad indirizzare anche il target degli utenti Mac, finora presidiato da Bestingames e Bwin. Inoltre il nuovo client ha una serie di funzionalità che consentono di giocare facilmente ai tornei multitavolo.

In realtà non si tratta solo di un rinnovo del client ma in questo modo Giocodogitale inizia a migrare i propri clienti dal network di Telegaming sul network Ongame, lo stesso di Bwin, iniziando così a mettere a frutto le sinergie possibili tra i due operatori  .

Brand Strategy

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Ho chiesto a Valentina Re Sartò di analizzare la Brand Strategy dei concessionari italiani, di seguito il suo post

Il successo delle poker room in Italia continua a crescere. Quanto è importante il valore del brand in un mercato come questo? Molto. Anzi, moltissimo. Nel caso delle poker room infatti, il brand non identifica un prodotto con caratteristiche tangibili, ma un’esperienza di gioco che viene proposta all’utente. E proprio a causa dell’intangibilità dell’esperienza di gioco, è fondamentale per gli operatori di poker on line definire una brand strategy chiara e vincente per differenziarsi dai competitors e aumentare la propria brand awareness presso gli utenti.

Senza addentrarci in un’analisi completa della brand strategy di tutte le poker room in Italia, vorrei fare alcune considerazioni sulle strategie di comunicazione intraprese da alcuni operatori.

E’ da notare come realtà quali BetClic e Bwin abbiano una brand identity fortemente legata al mondo delle scommesse sportive e come il poker assuma una posizione secondaria nella strategia di comunicazione.

Hanno invece una brand identity fortemente legata al poker altri operatori, tra cui Pokerstars e PartyPoker, seppur con un posizionamento e una brand strategy molto diverse. Il legame del brand con il poker si riscontra da subito nell’identità visiva del marchio: in entrambi i brand name è infatti presente la parola “poker” accompagnata da un brand mark che rimanda chiaramente al gioco del poker (nel caso di Pokerstars il simbolo picche delle carte da gioco e in PartyPoker di una fiche). Analizzando altri elementi di comunicazione possiamo vedere però come il posizionamento dei due brand sia differente: nel caso di PokerStars il lettering è fine ed elegante e la scelta del colore nero che domina nel sito web genera immediatamente una percezione di unicità, esclusività ed eleganza. Questi valori sono rafforzati dalla tagline “Trova la PokerStar che è in te” che, associata all’immagine di campioni dello sport, suggerisce un’immagine del poker come competizione sportiva di alto livello e si rivolge a un target di giocatori certamente non alle prime armi, focalizzandosi più sull’individualità del giocatore nel poker e sull’ambizione di essere il numero uno.  Questo messaggio è enfatizzato molto anche dagli spot tv con campioni dello sport che giocano una partita a poker con l’adrenalina e l’eccitazione di un competizione sportiva.

Completamente diverso il posizionamento di PartyPoker, in cui tutti gli elementi del brand ci rimandano ad un concetto del gioco del poker come divertimento, allegria e socialità: la parola “party” all’interno del brand name ci rimanda ad un concetto del poker come divertimento e socialità, il lettering è allegro e vivace, i colori dominanti sul sito web sono il verde, che rimanda al tavolo da gioco, e il giallo, che trasmette vivacità e allegria, la tagline “Love to win” suggerisce un’idea di competizione sana e divertente. A differenza di PokerStars, PartyPoker si rivolge ad un target di giocatori principianti, mettendo a disposizione la Party Academy, una “scuola di poker” con una grafica divertente e un software di gioco semplice e intuitivo. Anche lo spot tv con due “polli da spennare” come protagonisti, resta coerente con il tono umoristico del brand.

Se a volte le scelte di posizionamento si rivelano opposte, molte poker room sono invece accomunate da una stessa strategia: l’utilizzo di personaggi del mondo dello sport professionistico come testimonial. Un sorridente Arrigo Sacchi afferma di avere “scoperto il piacere di giocare a poker” con BetClic, il tennista Boris Becker gira spot per Pokerstars (insieme ad altre stelle dello sport), mentre il pilota di F1 Fisichella è il nuovo volto di PartyPoker. I testimonial garantiscono affidabilità e credibilità al brand e veicolano il concetto del poker come attività sportiva attraverso l’associazione con i valori legati agli altri sport (es. competizione, impegno, passione, astuzia,…).

Sempre più poker room, inoltre, affiancano ai personaggi dello sport i volti di giocatori di poker professionisti: Luca Pagano e Dario Minieri per Pokerstars; Isabelle Mercier, prima testimonial di PokerStars, è da dicembre volto di BetClic; l’”Italian Pirate” Max Pescatori per GiocoDigitale e Dario Alioto per Sisal Poker.

Particolarmente interessante il contest lanciato sul sito della rinnovata poker room  4A The Poker Suite che cerca 4 testimonial che verranno scelti tra i giocatori, che entreranno a far parte del suo Team Pro e potranno diventare dei veri professionisti del poker.

Nessun testimonial invece per Bwin, già punto di riferimento per le scommesse sportive e brand con un’identità forte grazie alle partnership con grandi squadre di calcio e MotoGP, e VirginPoker che porta con sé la brand identity del noto marchio di Richard Branson e si differenzia rispetto agli altri player del settore grazie all’unicità dei montepremi in stile Virgin come viaggi, biglietti per i concerti promossi da Virgin Radio o iscrizioni annuali ai villaggi fitness Virgin Active.

Nel 2010 molte poker room straniere cercheranno di entrare nel mercato del gioco online italiano. Sarà interessante osservare quali saranno le strategie di posizionamento e di comunicazione che questi operatori metteranno in campo e cosa faranno le poker room italiane per sopravvivere.

Valentina Re Sartò

Bingo di Giocodigitale

Il Bingo di Giocodigitale

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Dopo Sisal e People’s Poker (Microgame) anche Giocodigitale lancia il suo Bingo online. Da oggi infatti per circa 2 ore e 1/2 è stato possibile provare in anteprima il nuovo gioco con circa 15.000 cartelle vendute.

Bingo online di Giocodigitale

Il palinsesto al momento prevede un ciclo di 12 ore di estrazioni (1 ogni 7 minuti) al giorno fino al 5 gennaio 2010, dal 6 gennaio le estrazioni dureranno tutto il giorno.  Interessante notare come tra i partners di Giocodigitale ora figuri anche il Consorzio Bingo Gallura.

Dai riscontri che si sono avuti fonora sembra proprio che il Bingo online possa rappresentare uno dei giochi online preferiti dagli italiani, non resta che attendere che anche Lottomatica presenti la propria offerta sul mercato.

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