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ludopatia in Italia

Gioco Responsabile

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Come già ci è capitato di sostenere anche in contesti come Sciarada, in un mercato dalla  crescita veloce come quello italiano, è importante per gli operatori del settore dare importanza al tema  del Gioco Responsabile soprattutto in vista del lancio del Poker Cash e dei nuovi giochi di Casinò.

A tal proposito Bwin e Giocodigitale hanno organizzato una giornata di studio in cui, grazie a diversi contributi, sono stati forniti dati ed approfondimenti sulle Ludopatie legate al gioco on line.

L’evento è stato anche l’occasione per presentare i risultati della collaborazione tra Bwin e l’Harvard Medica School, che ha portato allo studio delle ludopatie basandosi sia sulla letteratura esistente sia sull’analisi dei comportamenti di gioco di oltre 48.000 giocatori online europei raccolti in 3 anni. La collaborazione ha dato vita ad oltre 14 progetti di ricerca che hanno contribuito anche a sfatare alcuni miti sul gioco online:

  • non è vero che il gioco online può favorire l’instaurarsi di una dipendenza, perchè sempre disponibile e accessibile. Se si considera che dal 2004 al 2008 la disponibilità di internet in banda larga è aumentata considerevolmente in Europa, è possibile notare come nello stesso periodo l’incidenza del gioco problematico non sia aumentata;
  • non è vero che la prevalenza del gioco problematico è direttamente collegata al numero di opportunità di gioco. Le ricerche hanno mostrato che non vi èa lcuna relazione tra la possibilità di sviluppare dipendenze e le opportunità di gioco. Inoltre le iniziative di Gioco responsabile possono diminuire il gioco problematico;
  • non è vero che in Internet, il giocatore è anonimo, elemento che impedisce una protezione adeguata dei minori e dei giocatori problematici. Al contrario invece in internet tutto è rintracciabile e gli utenti sono identificati anche grazie agli strumenti di pagamento.

Inoltre uno degli interventi più interessanti della giornata bisogna è stato effettuato da Human Higway che ha mostrato i risultati della ricerca sul gioco Gioco Problematico in Italia svolta sulla base di un campione di circa 1600 individui.

Dalla ricerca emerge che il numero degli italiani che ha giocato almeno una volta negli ultimi 3 mesi corrisponde a circa 26,1 milioni dindividui e che invece il numero dei giocatori a rischio è circa 3,1 milioni di individui, che corrispondono all’11,9% dei giocatori. I ludopatici invece sono circa 670 mila, pari al 2,9% dei giocatori.


Il rischio di sviluppare forme di dipendenza da gioco è più alto tra i giocatori di skill games anche se poi la percentuale di individui che poi sviluppa delle vere ludopatie è più elevata tra gli individui che scommettono.


Tra gli altri dati è importante sottolineare come le arre geografichecon la maggiore concentrazione di ludopatici sono il Sud ed il Nord Ovest d’Italia.

Infine riguardo agli specifici giochi, le tipologie di gioco più a rischio sono il Poker e le Slot Machine, seguiti dal Casinò. Risulta basso il rischio di sviluppare dipendenze per il Bingo ed i giochi di Abilità.

Emerge quindi un quadro in cui c’è un rischio di sviluppare Ludopatie a cui però il concessionario del gioco online può contrapporre delle fome di tutela legate non solo ad una serie di obblighi di identificazione e di conservazione dati, ma anche ad una serie di regole come l’autoesclusione e l’autolimitazione del giocatore.

Gli strumenti a tutela del giocatore sono sempre migliorabili ed una fonte di ispirazione può venire sicuramente dagli altri paesi che stanno regolamentando il mercato affrontando anche questo problema, anche se l’efficacia di qualunque strumento ed iniziativa è legata alla sensibilità ed alla proattività del concessionario che quindi non deve limitarsi ad apporre un semplice “bollino” in fondo alla pagina web.

Giocaigiochi in TV

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Venrdì sera ero ospite a Sciarada, trasmissione di approdondimento di Videostar. Con me oltre alla brava conduttrice Silvia Butera altri 3 ospiti: Mirko Frigerio di Caesar Poker, Valentina Molin (sociologa esperta di patologie compulsive) e Albina Prestipino (responsabile Dipartimento delle Dipendenze Bergamo). Si è parlato naturalmente di gioco e delle sue possibili deviazioni, è stata riportata anche la testimonianza di 2 giocatori anonimi.

Dalla serata è emerso un quadro di tante situazioni di difficoltà e di dipendenza causate dal gioco per lo più legate a giochi caratterizzati però dalle seguenti caratteristiche:

  • giochi caratterizzati dalla velocità di esecuzione;
  • giochi che normalmente sono individuali e svolti in solitario;
  • giochi in cui la componente di abilità non è a chiamata a svolgere alcun ruolo.

In sostanza sembra che i giochi online ed in particolare il Poker Texas Hold’em si prestino poco a questo tipo di problematiche, anche se ci sono casi di dipendenza in questo ambito legati però principalmente a provider presenti su .com.

Appare comunque fondamentale per lo sviluppo di questo mercato garantire ed instaurare una serie di meccanismi di tutela per i giocatori patologici e le loro famiglie sopratutto in questa fase in cui ci si prepara a lanciare i giochi cash in Italia.

Sono quindi da valutare ed apprezzare le iniziative che i concessionari hanno avviato e stanno avviando in questi giorni a favore del Gioco Reponsabile.

Occorre quindi continuare a sensibilizzare il pubblico e creare dei meccanismi di autoesclusione o di esclusione che tengano conto del profilo del giocatore; non basta lasciare l’iniziativa al singolo che, in quanto giocatore patologico, difficilmente è in grado di decidere per se stesso.

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