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ingresso ICE

ICE London

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Pochi giorni fa sono stato ad ICE (le foto scattate ad ICE), che si conferma senza dubbio uno degli appuntamenti più importanti per gli addetti ai lavori del settore, soprattutto per chi si occupa di online. Tanti gli italiani presenti tra i visitatori ma quest’anno, cosa molto più importante, anche qualche azienda italiana tra gli espositori. Tra questi: Abbiati Casino Equipment, Dal Negro, Magic Dream, Modiano, Palese Group, e Microgame che presentava la propria offerta b2b per l’Italia alle aziende interessate ad entrare nel mercato italiano.
In questa edizione di ICE tra le tante novità presentate presso gli stand degli espositori due ci sono sembrati i temi di maggior interesse:

  • Mobile Gambling, con i Gaming provider che hanno presentato le loro soluzioni di poker e casinò mobile, presentate ormai sia in versione smartphone che tablet. Infatti big come Playtech, Ongame, Microgame hanno presentato delle interessanti versioni per iPhone ed Android di poker cash, che si presta insieme alle slot ad un utilizzo su device mobili. Diverso comunque l’approccio scelto da ciascun provider nei confronti della modalità di pubblicazione (app stores e non) e del tipo di soluzione (web Apps o client).
  • Altro tema di grande interesse è stato quello delle soluzioni di Casinò Live presentate sopratutto da società specializzate. Tanti gli operatori italiani a caccia della soluzione migliore da portare in Italia.

Tante comunque le novità che presto arriveranno anche in Italia, che con i tanti attesi decreti sui nuovi giochi, è ormai vista con interesse sopratutto dagli operatori stranieri.

6 attese per il 2011

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Archiviato il 2010 con una raccolta complessiva che ha superato i 60 miliardi di euro, possiamo ritenere in parte confermate tutte le attese sulle performance di 2 segmenti  di mercato come il Poker online che ha raggiunto i 3 miliardi di euro e gli apparecchi da intrattenimento che, grazie anche alla novità delle VLT, hanno raggiunto 30 miliardi di euro.

Nel 2011 si attendono numerose novità che non solo legate al gioco ma che riguardano anche nuovi servizi, canali e tecnologie. Tra le più significative ne rileviamo 6:

  1. Poker cash, che ravviverà il mercato italiano e l’interesse dei giocatori da troppo tempo in attesa di questa innovazione. Questa novità darà nuovo slancio ad un settore che ha visto i margini degli operatori ridursi sempre più a causa della competizione crescente. Inoltre, grazie anche alla Comunitaria attirerà nuovi operatori già affermati all’estero e con una clientela italiana abituata a giocare sulla poker room in versione.com;
  2. Casinò online, introdotto in 2 fasi successive e che si annuncia come il boom del 2011. Oltre ai numeri sarà interessante osservare come si divideranno il mercato i fornitori di soluzioni al momento presenti in Italia: Dragonfish, NetEnt, Microgaming e Playtech
  3. Mobile gambling, il 2011 sarà il vero e proprio anno di lancio in Italia. Finora solo Lottomatica si è mossa su questo fronte ma in molti punteranno sul canale mobile nel 2011
  4. Mobile payment, vista da molti come un driver per il mobile gaming vedrà finalmente nel 2011 la presenza di diversi provider di pagamento e sopratutto grazie alla entrata in vigore della e-Money Directive l’estensione del concetto di moneta elettronica al credito telefonico;
  5. Connected TV, benchè il lancio commerciale sia avvenuto nel 2010, quest’anno potrebbe segnare una svolta significativa nell’ambito dei servizi i internet TV perchè si arriverà ad una certa massa critica di utenti tale da giustificare investimenti su questo canale, compreso il porting dei giochi realizzati per PC e Web. Casinò, Bingo e LiveBetting potrebbero essere le vere killer application per questo tipo di dispositivi;
  6. Social CRM, il successo dei social network e la grande attenzione da parte degli utenti per i social games rappresenta un importante segnale per quegli operatori che hanno già un vero CRM ed hanno profilato i propri utenti;

Naturalmente ci auguriamo che il 2011 ci porti molto altro ma certamente rappresenterà un anno di grande evoluzione del mercato italiano.

Gli stipendi nel Gambling

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In attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto AAMS che disciplina l’assegnazione delle nuove licenze, le Big companies provenienti dall’estero si stanno attrezzando per costituire o completare i loro organici. Le risorse umane rappresentano infatti un fattore determinante nel successo di gaming company e vanno considerate un investimento importante al pari della piattaforma di gioco e portali.
Altro aspetto fondamentale è rappresentato dal fatto che l’Italia è un mercato giovane in cui non è facile trovare risorse specializzate, per cui spesso si preferisce fare head hunting andando a reclutare le figure chiave presso i competitors e ciò ha causato una rapida ascesa degli stipendi che sono più alti di almeno il 30% rispetto alla media di altri settori.
Ma quali sono le figure più ricercate? Nella gran parte dei casi si tratta di specialisti di prodotto come sportsbook manager e poker room manager oppure, figura ancor più rara, casinò manager. Vi sono poi le figure più trasversali come acquisition manager, CRM manager e online o offline affiliate manager a seconda della strategia prescelta.
Professionalità quindi che rappresentano la lista dei profili fondamentali da ricercare presso gli HR manager dei nuovi entranti nel mercato italiano. Con l’aiuto del network di contatti che seguono GiocaiGiochi principalmente addetti ai lavori ed Head Hunter abbiamo fatto un benchmark per stabilire a quanto ammontano gli stipendi medi delle figure che abbiamo citato all’interno delle aziende di rilievo.
Il Poker Room Manager ad esempio ha uno Stipendio Annuo Lordo che oscilla tra i 70.000 euro ed i 100.000. In alcuni casi il RAL arriva anche a 120.000 euro. Lo sportsbook manager può avere RAL che oscilla tra i 60.000 euro ed gli 80.000 ma la gestione del rischio, cioè le quote, può significare raggiungere cifre superiori ai 100.000 euro. Una delle figure più rare e che le aziende dovranno individuare probabilmente all’estero è il casinò manager, il suo stipendio sembra destinato ad avere una base di partenza molto vicina ai 100.000 euro.
Tra le figure che invece lavorano a supporto degli specialisti di prodotto vi è l’online affiliate manager, generalmente questa figura ha uno stipendio annuo che si aggira tra i 40.000 euro ed il 60.000 euro al netto delle provvigioni sui clienti acquisiti. Altro profilo di rilievo sopratutto in questa fase di sviluppo del mercato in cui diventa importante poter segmentare e profilare i clienti è il CRM Manager che può avere un RAL tra i 50.000 euro e gli 80.000 euro.
Come si evidenzia si tratta quindi di stipendi di una certa importanza che le aziende di gioco devono essere pronte a pagare. Si tratta, come precisato prima, di cifre su cui possono influire diversi fattori come esperienza e azienda di provenienza, ma primo fra tutti è la scarsità.

ludopatia in Italia

Gioco Responsabile

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Come già ci è capitato di sostenere anche in contesti come Sciarada, in un mercato dalla  crescita veloce come quello italiano, è importante per gli operatori del settore dare importanza al tema  del Gioco Responsabile soprattutto in vista del lancio del Poker Cash e dei nuovi giochi di Casinò.

A tal proposito Bwin e Giocodigitale hanno organizzato una giornata di studio in cui, grazie a diversi contributi, sono stati forniti dati ed approfondimenti sulle Ludopatie legate al gioco on line.

L’evento è stato anche l’occasione per presentare i risultati della collaborazione tra Bwin e l’Harvard Medica School, che ha portato allo studio delle ludopatie basandosi sia sulla letteratura esistente sia sull’analisi dei comportamenti di gioco di oltre 48.000 giocatori online europei raccolti in 3 anni. La collaborazione ha dato vita ad oltre 14 progetti di ricerca che hanno contribuito anche a sfatare alcuni miti sul gioco online:

  • non è vero che il gioco online può favorire l’instaurarsi di una dipendenza, perchè sempre disponibile e accessibile. Se si considera che dal 2004 al 2008 la disponibilità di internet in banda larga è aumentata considerevolmente in Europa, è possibile notare come nello stesso periodo l’incidenza del gioco problematico non sia aumentata;
  • non è vero che la prevalenza del gioco problematico è direttamente collegata al numero di opportunità di gioco. Le ricerche hanno mostrato che non vi èa lcuna relazione tra la possibilità di sviluppare dipendenze e le opportunità di gioco. Inoltre le iniziative di Gioco responsabile possono diminuire il gioco problematico;
  • non è vero che in Internet, il giocatore è anonimo, elemento che impedisce una protezione adeguata dei minori e dei giocatori problematici. Al contrario invece in internet tutto è rintracciabile e gli utenti sono identificati anche grazie agli strumenti di pagamento.

Inoltre uno degli interventi più interessanti della giornata bisogna è stato effettuato da Human Higway che ha mostrato i risultati della ricerca sul gioco Gioco Problematico in Italia svolta sulla base di un campione di circa 1600 individui.

Dalla ricerca emerge che il numero degli italiani che ha giocato almeno una volta negli ultimi 3 mesi corrisponde a circa 26,1 milioni dindividui e che invece il numero dei giocatori a rischio è circa 3,1 milioni di individui, che corrispondono all’11,9% dei giocatori. I ludopatici invece sono circa 670 mila, pari al 2,9% dei giocatori.


Il rischio di sviluppare forme di dipendenza da gioco è più alto tra i giocatori di skill games anche se poi la percentuale di individui che poi sviluppa delle vere ludopatie è più elevata tra gli individui che scommettono.


Tra gli altri dati è importante sottolineare come le arre geografichecon la maggiore concentrazione di ludopatici sono il Sud ed il Nord Ovest d’Italia.

Infine riguardo agli specifici giochi, le tipologie di gioco più a rischio sono il Poker e le Slot Machine, seguiti dal Casinò. Risulta basso il rischio di sviluppare dipendenze per il Bingo ed i giochi di Abilità.

Emerge quindi un quadro in cui c’è un rischio di sviluppare Ludopatie a cui però il concessionario del gioco online può contrapporre delle fome di tutela legate non solo ad una serie di obblighi di identificazione e di conservazione dati, ma anche ad una serie di regole come l’autoesclusione e l’autolimitazione del giocatore.

Gli strumenti a tutela del giocatore sono sempre migliorabili ed una fonte di ispirazione può venire sicuramente dagli altri paesi che stanno regolamentando il mercato affrontando anche questo problema, anche se l’efficacia di qualunque strumento ed iniziativa è legata alla sensibilità ed alla proattività del concessionario che quindi non deve limitarsi ad apporre un semplice “bollino” in fondo alla pagina web.

Poker Cash e Casinò: rimandati a ottobre

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Mentre tutti i concessionari hanno trascorso le ultime settimane nella impegnativa attività di certificazione delle piattaforme per il poker Cash ed i Casinò è arrivata la decisione del TAR Lazio che, accogliendo il ricorso di Microgame, ha sospeso fino al 13 ottobre il decreto sul Poker Cash e Casinò online.

Si tratta quindi di una decisione che rallenta i progetti di quanti si stavano preparando a lanciare il poker cash ed i casinò e che non può che danneggiare l’intero settore, dato che gli utenti che aspettavano con ansia la nuova offerta gioco continueranno a giovare sui siti .com.

Si sarebbe potuta trovare un’alternativa alla sospensione dell’intero decreto, non ci resta che sperare che entro l’anno ci sia il lancio effettivo dei nuovi giochi.

VLT e Casinò online

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Stanno destando molto interesse tra gli addetti ai lavori le discussioni che si stanno tenendo proprio in questi giorni sulla regolamentazione dei giochi da casinò online.  I concessionari che si sono aggiudicati i diritti all’installazione dei primi terminali, con un costo di concessione di 15.000 euro per ciascuna macchina, chiedono che nel rogolamento di attuazione dei casinò online sia esclusa la possibilità di offrire giochi slot a rulli con caratteristiche simili al gioco fisico presente nelle VLT.

La ragione principale dei timori dei concessionari VLT è da ricercare nella possibile concorrenza da parte dei Totem presenti nelle sale gioco.

Si tratta quindi di una richiesta avanzata per difendere gli investimenti fatti sulle VLT ma c’è da augurarsi che questo però non limiti l’offerta di casinò su altri canali, primi fra tutto il mobile.

Finalmente Poker Cash e Casinò in Italia

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Finalmente dopo tante attese è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 23 marzo il decreto che introduce in Italia il Poker Cash ed i Casinò. Il decreto di 15 articoli introduce grandi elementi di novità per il mercato italiano tra cui i principali:

  • la tassazione del 20% delle somme che, in base al regolamento di gioco, non risultano restituite al giocatore per giochi di sorte a quota fissa a distanza con vincita in denaro e per i giochi di carte a distanza con vincita in denaro, organizzati in forma diversa dal torneo (cioè Casinò e Poker Cash);
  • la destinazione a montepremi del 90% della raccolta;
  • il diritto di partecipazione non superiore a 250€ ed il massimale della posta di partecipazione alla sessione di gioco in 1.000 euro;
  • l’attivazione di strumenti per l’autolimitazione e l’autoesclusione dal gioco che vanno obbligatoriamente attivati da tutti gli utenti che acccedono al gioco.

Si tratta quindi di un’importante cambiamento del quadro regolatorio e di mercato del quale presto saranno visibili gli effetti in termini di offerta ed anche in termini di nuovi player, già attivi all’estero su siti .com, che entreranno nel mercato italiano.

Winga

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Un altro operatore del settore dei servizi mobili a valore aggiunto decide di entrare nel settore del gioco online. Dopo Dada e D2, che hanno lanciato rispettivamente le poker room online 4A e Maxipoker , anche Buongiorno annuncia l’ingresso nel settore degli skill games con il marchio Winga. Il progetto però non riguarda solo il poker online, la nuova offerta riguarderà anche il Bingo online ed i giochi di Casinò. 

L’intenzione annunciata è quella di presidiare sia il canale online ma anche il mobile, che fa parte già del DNA di Buongiorno e sul quale può vantare grande esperienza.

Un elemento importante che distingue Buongiorno dagli altri competitor citati è rappresentato dalla titolarità di una licenza.  L’obiettivo fissato nei primi 12 mesi è di 10 milioni di euro di ricavi.

Mentre si attende quindi il lancio effettivo del nuovo servizio (il sito ad oggi non è ancora online)  occorre sottolineare come dalle intenzioni dichiarate, Buongiorno potrebbe essere il primo operatore con una strategia che fa dell’online un punto di forza e non una semplice di completamento della propria offerta. Quindi dopo tanto parlare del Mobile Gambling avremo la possibilità di verificare quali saranno le reali disponibilità di utilizzo di questo tipo di gioco su cellulare.

Le novità del 2010

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Fatti i bilanci dell’anno appena concluso è bene pensare al 2010 come un anno ricco di novità sia sul fronte dei nuovi player sia sul fronte dei nuovi giochi.

La sensazione condivisa da tutti è che gli spazi di crescita del mercato online siano ancora ampi con una raccolta per il 2010 che probabilmente quasi si triplicherà rispetto al 2009.

Ritornando al tema delle novità dalle quali si attendono importanti effetti sul mercato tra le tante vogliamo evidenziare:

  1. il decreto che aprirà al poker ed ai casinò online;
  2. il decreto sul poker live;
  3. la fine dello stand still per la comunitaria, che ridisegna il regime di assegnazione delle licenze

Si tratta quindi di una serie di provvedimenti che apriranno il mercato a nuovi giochi ed a nuovi soggetti. Tutto ciò si spera possa avere il benefico effetto di innalzare il livello di attenzione, da parte dei concessionari, su temi come la qualità del servizio offerto ai propri utenti e l’innovazione non solo di prodotto ma anche di canale.

Skill Games nel 2010

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Ho chiesto ad Enrico Rusi di darci la sua opinione sul mercato dei giochi online nel 2010. Di seguito il suo post

Il 2009 è stato sicuramente la conferma che il Poker sportivo in versione Texas Hold ‘em è molto piu’ di una semplice moda.
Dopo le prime timide previsioni prima del lancio dello scorso autunno quando si parlava di 400 milioni sull’anno,
si è subito percepito che il nuovo gioco limitato alla liquidità nazionale e alla versione torneo avrebbe dato enormi soddisfazioni. Oggi la soglia dei 2 miliardi è una certezza, ma cosa succederà per il 2010?

Sicuramente il poker sarà ancora la “killer application” dei giochi online e tutte le aziende si stanno preparando per partire in quarta sulla modalità cash che le ultime indiscrezioni danno live a fine gennaio.
Sarà tutto confermato? Chi saranno i primi attori a “riportare” sul territorio i giocatori cash che ancora giocano sul .com?

Ma il 2010 sarà anche l’anno del lancio di nuovi giochi e nuove piattaforme che sono oggi presenti sul mercato internazionale.
Gli skill games puri non hanno generato finora volumi confrontabili con il poker ma secondo molti operatori di mercato ci sono margini di differenziazione attraverso i giochi cosidetti italiani.
Visto il successo delle applicazioni fun su iphone perchè non puntare su briscola, scopa e tresette? Questi giochi, insieme ad alcuni altri come la bestia, fanno parte della cultura italiana e potrebbero incrementare quella voglia di mettersi alla prova giocando “pocket money” con gli amici della rete e far innalzare l’Arpu del cliente.

Alto punto interrogativo sarà il Bingo Online. Ormai atteso da tanto tempo il gioco è stato finalmente lanciato anche se finora il modalità fun ( Sisal). Diverse piattaforme internazionali stanno sondando il terreno ma le previsioni sono abbastanza discordanti. C’è chi parla di un mercato da 100 milioni anno chi prevede una grande sorpresa a livello di numeri supportata dai nuovi side casino games che dovrebbero essere live nel corso del primo semestre.

Infine non sono da dimenticare i classici giochi come Ramino, Scala40, Burraco e tanti altri che presentano buone community online che potrebbero essere disposte ad investire.

Enrico Rusi

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