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L’importanza dei social media nel gambling

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È innegabile come internet abbia assunto un ruolo sempre più di rilievo nella vita delle persone: la ricerca di informazioni, di svago o la necessità di comunicare a distanza hanno fatto (e faranno) sempre più un frequente uso della rete come canale principale a cui attingere. La sua rapida e capillare espansione è indubbiamente dovuta allo sviluppo concomitante delle tecnologie ad essa connesse, tecnologie che hanno portato alla nascita e diffusione, soprattutto negli ultimi anni, dei social media, un fenomeno anch’essi che sta sempre più acquistando influenza sulla società. Se difatti fino a non molto tempo fa l’utilizzo della rete avveniva in maniera passiva, ovvero raccogliendo le informazioni veicolate dal web messe a disposizione dai propri autori (una comunicazione one to many or few to many), ora ci troviamo di fronte ad una visione del web interattiva, dove l’utente stesso genera contenuti, li mette online, li condivide e li diffonde (many to many).

Lo sviluppo dei social media ha quindi portato, si potrebbe dire, ad un legame molto più stretto tra vita online e offline di quanto non era che pochi anni fa. Non solo difatti ora la rete permette di ampliare le interazioni tra gruppi in modalità prima non disponibili, ma eventi nati sul web stanno sempre più manifestando dirette ripercussioni nella vita reale, basti pensare al numero di arresti crescente dovuti a conversazioni o materiale veicolato sui social network.

Volendo contestualizzare questo fenomeno nel gambling, è importante dare qualche numero come indicatore di massima da cui partire. Osserviamo ad esempio il tempo speso effettivamente nelle community e nel gioco online, riassunto da una recente ricerca nella tabella seguente:

Tempo mensile speso per categoria, totale e per utente

Fonte: UKOM/Neilsen home and work panel, 2012

Più del 24% del totale della popolazione che fa uso di internet fa anche uso di giochi in maniera costante (PopCap Games, 2010), ed ogni individuo mediamente spende, al mese, oltre 4 ore su un gioco online.

Il social gaming coinvolge, ogni mese, circa il 12% dell’intera popolazione mondiale e, di questa ben l’83% partecipa al gioco attraverso Facebook. A questo punto è interessante osservare il fenomeno per fasce d’età: la tabella seguente ci mostra infatti la particolare concentrazione di giocatori nel range che va dai 30 ai 60 anni:

Età dei Social Gamers

Fonte: Digital Boom/PopCap, 2011

Il social gaming quindi è un fenomeno che coinvolge un’ampissima fascia della popolazione internet. Inoltre, di questi ben 50 milioni utilizzano giochi d’azzardo online e, assieme, cubano 1,7 miliardi di dollari l’anno (Morgan Stanley, 2012).

L’analisi è quindi sicuramente ampia, e pertanto ci concentreremo in questo articolo nell’osservare il fenomeno sui principali social network (per numero di utenti): Facebook (che allo stato attuale dovrebbe aver superato l’1,1 miliardi di utenti), e Twitter (oltre i 500 milioni).

Le tabelle successive vogliono approfondire come i diversi concessionari presenti in Italia siano presenti su questi due siti, vista l’indubbia importanza che hanno assunto. L’analisi ha preso in considerazione la numerosità dei follower, la frequenza dei post da parte del gestore della pagina, il grado di coinvolgimento osservato (su Facebook) da parte degli utenti, e l’eventuale frequenza di iniziative di tipo promozionale da parte dei gestori, veicolate tramite questo canale:

Presenza e proattività dei concessionari osservati, su Facebook e Twitter

Fonte: Giocaigiochi.it, novembre 2013

Come è possibile osservare, Paddy Power, Bwin e Pokerstars sono i principali concessionari attivi per numero di utenti, grado di partecipazione e attività su Facebook, e altresì mantengono la stessa posizione anche su twitter, sebbene quest’ultimo venga usato unicamente per segnalare partite e/o eventi sportivi a cui i follower potrebbero partecipare, e nient’altro. E’ inoltre interessante notare come sia Paddy Power che Pokerstars abbiano anche una pagina dedicata agli utenti italiani, ad ulteriore conferma della proattività dimostrata verso i canali social. L’unico concessionario che si è scostato dall’utilizzo “classico” di twitter è risultato Betpro, con un focus sulla risoluzione dei problemi dei propri utenti (un utilizzo simile ad un helpdesk). Casinoplanet, Bestingame e Betflag sono invece assenti su uno dei due canali, mentre Sisal, Winga, Betpro, Betpoint e nuovamente Casinoplanet mostrano uno scarso utilizzo dei canali presidiati, affiancato da pochissime iniziative promozionali e risultante pertanto in uno scarso interesse da parte degli utenti.

Queste osservazioni ci portano a dedurre come un maggior grado di coinvolgimento degli utenti sia fortemente legato a quanto il concessionario curi la propria pagina e i propri eventi: dove infatti questa attenzione risulta scarsa o inesistente, i follower si riducono drasticamente. Interessante l’approccio più “tecnico” di Betpro, che tuttavia non sfrutta in questo modo la forte capacità di fare community insita in questi canali.

In linea generale si è potuto osservare come ancora il canale dei social network risulti di difficile comprensione: molte società ne percepiscono l’importanza, ma tuttavia non sono in grado di capire come canalizzarne le potenzialità all’interno del proprio business. Dove sicuramente tali iniziative non sono in grado di coinvolgere appieno gli utenti, spesso risultano anzi deleterie per il brand, producendo spesso poco più di un sito sterile, con un bassissimo grado di interattività o, peggio, completamente abbandonato a se stesso.

casinomob

Lo stato del mobile Casino in Italia

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Nonostante la recente crisi non si può certo dire che il mercato del gambling in Italia arretri, anzi, probabilmente proprio questa ha spinto nuovi utenti a sperimentare questa forma di intrattenimento.

Il gioco su mobile, in particolare sta registrando tassi di crescita elevati. Le previsioni per l’anno in corso danno il mercato in crescita rispetto al 2012 di oltre il 200%, grazie anche al proliferare di nuove applicazioni sui due principali sistemi operativi mobili dove attualmente si stanno concentrando le attenzioni dei concessionari: l’iOS di Apple e Android (si tenga presente che la penetrazione di dispositivi mobile in Italia supera il 160%, con oltre 10 milioni di tablet stimati per fine 2013 e 38 milioni di smartphone, praticamente uno ogni 2 abitanti). Sebbene già da diverso tempo il secondo abbia bannato ogni client afferente al gioco d’azzardo, questo non ha comunque scoraggiato i concessionari che offrono, tramite il proprio sito, la possibilità di installare gratuitamente l’applicazione di gambling.

Abbiamo pertanto voluto riassumere in due comode tabelle il parco applicazioni dedicata al gambling attualmente disponibili per dispositivi mobile, categorizzate per concessionario:

 

 Nel complesso si può osservare come l’offerta si concentri principalmente nei giochi di carte e, chiaramente, nelle scommesse sportive, nonostante già diversi player abbiano sviluppato e diffuso più di una applicazione dedicata a giochi quali Slot Machine e Roulette.

Andando inoltre ad osservare la posizione in classifica delle migliori 50 app al 16 novembre 2013:

Nella categoria Sport, troviamo:

  • 2° Bwin sports
  • 3° SNAI sport
  • 9° Scommesse Sisal matchpoint
  • 15° Better di Lottomatica
  • 21° Eurobet scommesse sportive
  • 27° Intralot Mobile (Intralot Italia)
  • 33° Scommesse Paddy Power
  • 48° Scommesse (Betpoint)

Possiamo osservare come la situazione stia cominciando ad affollarsi, rispetto alle precedenti osservazioni. Lottomatica, dapprima unica app nello store, è stata affiancata ed ora scalzata da diverse concorrenti. Una posizione elevata sottintende un elevato numero di download e, pertanto, di scommesse.

Nella categoria games/casinò nessuna app dei concessionari si posiziona entro le prime 50 posizioni. Andando quindi ad osservare le prime 100:

  • 67° Bingo Club (lottomatica)
  • 88° Bingo gioco digitale
  • 89° SNAI Blackjack
  • 99° Paddy Power Casino e Slot

Sorte analoga per la categoria games/cards: le app dedicate al gambling cominciano ad apparire solo oltre la 90° posizione:

  • 91° Bingo Club (lottomatica)
  • 94 SNAI Sette e ½
  • 97° Sette e mezzo Casino Planet

Si tenga inoltre in considerazione che esistono anche altre modalità di fruizione del mobile gambling: tramite webapps numerosi concessionari bypassano gli store per offrire i propri giochi tramite un comune browser. Basti pensare a William Hill che offre sul proprio portale oltre 50 giochi differenti.

(Per discutere/approfondire il tema, contattateci liberamente)

GD scommesse

Il ranking delle apps di scommesse e casinò su Apple Store

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Con la chiusura di Android Market (ora Google Play) nei confronti della applicazioni di gambling, Apple Store resta un importante punto di riferimento per i concessionari che intendono utilizzare il mobile come canale di raccolta per scommesse, poker e giochi di casinò.

Apple Store diventa così una vetrina utile anche per osservare il gradimento delle diverse apps di gambling nel tempo anche rispetto agli altri paesi. Abbiamo così ripetuto l’esercizio di qualche mese fa per rilevare il rank delle diverse apps dei concessionari italiani all’interno delle principali categorie dedicate al gioco.

Il rank è calcolato al 1° maggio 2012 ed è riferito alle prime 150 top apps.

Nella categoria Sport si nota finalmente un cambiamento rispetto ad 1 anno fa, Lottomatica non è più solitaria in classifica:

  • 11° Lottomatica
  • 15° Bwin Scommesse, ultimo arrivato su App Store
  • 24° Eurobet
  • 37° Gioco Digitale
  • 127° iZi Play Betting

oltre il 150° posto le apps degli altri concessionari italiani.

Nella categoria Casino:

  • 28° Bingo di Gioco Digitale
  • 49° Blackjack iZi
  • 63° Eurobet Roulette
  • 81° BlackJack Casino Planet
  • 97° Bingo di Winga
  • 112° Bingo Casino Planet

Nella categoria giochi di Carte:

  • Pokerstars
  • 65° Blackjack di iZi
  • 101° Blackjack di Casino Planet
L’offerta attuale di giochi è quindi più ampia rispetto a qualche mese (alcune di queste sono ancora in modalità for fun) anche se ancora limitata a pochi concessionari. Essere comunque tra i primi 150 è comunque positivo perché è indice di un consistente numero di download.
Il confronto con gli altri paesi fa comprendere però come ci siano ampi margini di miglioramento per i concessionari italiani, osserviamo per esempio la situazione in Irlanda nella categoria Sport:
  • Paddy Power
  • 10° Racing Post
  • 26° Betfair Sport
  • 27° Ladbrokes Sports Bet
  • 28° Sky Bet
  • 35° William Hill
  • 83° BETDAQ
  • 135° Betfred
La Francia rappresenta un interessante mercato già evoluto sul fronte del mobile gambling. nella categoria Sport dell’Apple App Store la classifica è la seguente:
  • Betclic
  • PMU
Nella categoria Casino invece:
  • Winamax Poker
  • 35° Bwin Poker
Appare chiaro che i concessionari italiani sono in leggero ritardo rispetto ai player operanti all’estero, ad oggi in Italia le iniziative si concentrano su pochi concessionari a cui va riconosciuto il merito di agire come innovatori su un fronte dalle ottime prospettive di sviluppo ma su cui vanno create azioni di marketing specifiche.
(per discutere ed approfondire contattatemi liberamente Piero Itta)
la raccolta del mobile betting in Italia

Le scommesse da mobile in Italia

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Le scommesse sono tra i giochi per cellulare che ad oggi hanno rilevato il maggior numero di concessionari attivi ed inoltre la raccolta più consistente.

Infatti quasi il 90% della raccolta da mobile è da attribuire proprio al betting con un’incidenza sultotale della raccolta delle scommesse sportive a distanza pari all’1,2%. Si tratta indubbiamente di un dato importante sopratutto in ottica prospettica se pensiamo infatti che già a gennaio del 2012 la quota di raccolta da mobile ha già superato di molto il la quota di incidenza media del 2011.

A facilitare tale sviluppo è stato sicuramente il lancio del servizio di raccolta mobile da parte di quei pochi concessionari, che hanno dimostrato la voglia di essere innovatori e first mover in un settore come il mobile, che all’estero pesa per oltre il 15% della raccolta totaledelle scommesse sportive.

L’offerta è prevalentemente basata su apps principalmente per iPhone ed Android che hanno riscontrato una grande popolarità presso gli utenti con circa 100.000 applicazioni scaricate fino a gennaio 2012.

Quindi oltre a Lottomatica e Bwin, si sono aggiunti anche Sisal, Giocodigitale, iZiPlay, Eurobet e Intralot. Presto si aggiungeranno nuovi nomi e sarà interessante osservare chi si conquisterà il primato del mobile betting in Italia sopratutto dopo l’arrivo di nuovi concessionari dall’estero come PaddyPower che proprio su mobile può vantare un case history di grande successo.

 

Bwin.com Poker

Il Poker su iPhone – oltre 1,5 milioni di Apps in Italia

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Fino un anno fa molti addetti ai lavori escludevano l’ipotesi che il poker, in quel momento in fase di vero e proprio boom, potesse riscuotere successo anche su mobile. Anche le stesse poker room scartavano ogni possibilità di lanciare una mobile apps per iPhone ma, l’arrivo del poker in modalità cash sembra aver cambiato le cose.

Già a gennaio del 2011 Bwin ha presentato la propria apps di poker per iPhone, che consente di giocare sia in modalità for fun che in real money. L’Apps non è ancora disponibile in Italia ma in Austria è al 9° posto tra le applicazioni di casinò più scaricate, in Francia è al 16° posto nella classifica delle applicazioni di casinò scaricate e in Inghliterra è tra le prime 100.

Qualche giorno fa anche PokerStars ha lanciato la sua applicazione per iPhone, si tratta di di un’apps che al momento consente di giocare solo for fun nella modalità cash e Sit & Go. Per giocare occorre però utilizzare l’account PokerStars, questo consentirà di studiare e comprendere il comportamento degli utenti ed il loro reale interesse all’utilizzo di un client di poker su smartphone.

Naturalmente ad ispirare questo passo non è stato solo l’arrivo del poker cash ma probabilmente anche il successo delle tante applicazioni di Poker su iPhone, prima fra tutte Zynga Poker che solo in Italia può contare su circa 800.000 download. Da segnalare anche l’interesse per Texas Poker di Pokerist.com con oltre 200.000 download ed infine tra le applicazioni a pagamento anche World Series of Poker Hold’em Legend che ha riscosso un grande interesse.

Se consideriamo quindi tutte le applicazioni di Poker scaricate dall’Apple App Store in Italia si supera la cifra di 1,5 milioni, un gran bacino di utenti da cui acquisire nuovi giocatori per i concessionari.

bwinparty logo

bwin.party

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Nei giorni scorsi ha debuttato allo Stock Exchange di Londra bwin.party il nuovo soggetto nato dalla fusione tra Bwin e PartyGaming che con 3.100 addetti ed una presenza in Europa, India, Israele e Stati Uniti rappresenta uno dei player globali del gioco più importanti nel mondo.

bwin.party opererà sia nel mercato B2C che nel mercato B2B (con alcuni prodotti) sui seguenti settori:

  • betting, con in brand Bwin, PartyBets e Gamebookers
  • poker, con PartyPoker e Bwin
  • casinò, con PartyCasino e Bwin
  • bingo, con Giocodigitale, FoxyBingo e PartyBingo

Emergono quindi alcune sovrapposizioni ed è possibile prevedere che bwin.party cercherà di consolidare le diverse piattaforme di gioco secondo la logica del Best of breed dichiarata Jim Ryan, CEO di Partygaming.

Sul poker bwin.party prevede di conquistare almeno una quota di mercato tra il 10% ed il 20.

Certamente bwin.party avrà un ruolo di grande rilievo nel mercato italiano non solo per il poker ed il betting ma anche sui nuovi giochi di casinò, dato che su questo ambito potrà essere significativo il contributo di PartyGaming che nel 2010 ha realizzato il 42,4% del fatturato su questo segmento di gioco.

Interessante osservare anche come si ripartisce il fatturato dei casinò ed in particolare il ruolo delle slots che tutti gli operatori italiani sperano di poter lanciare entro l’anno.

bwin.party sfrutterà quindi il più possibile le possibili sinergie tra Bwin e Partygaming e tale operazione potrebbe essere anticipatrice di un processo di consolidamente degli operatori necessario in un mercato sempre più competitivo come quello attuale.Un processo simile a quanto accadrà in Italia nei prossimi anni in cui però saranno i piccoli concessionari che si uniranno per cercare di constrastare la forza dei grandi operatori che stanno arrivando dall’estero.

bwin mobile

Il mobile Betting in Italia 2011

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Circa 14 mesi, fa in un post sul Mobile Betting avevamo esaminato i differenti approcci tecnologici che è possibile affrontare avevamo citato i servizi attivi da parte dei concessionari evidenziando anche una preferenza per l’utilizzo di m-site. I servizi allora individuati erano:

  • Better
  • BWIN
  • Sisal
  • SNAI
  • Atlantisbet

Abbiamo voluto verificare a distanza di tempo il grado di maturazione di questa tipologia di servizi dal momento che nel corso di questi mesi sono accadute alcune cose importanti:

  • la crescita nelle vendite di smartphones in Italia cresciuti di oltre l’80% nel 2010 rispetto al 2009;
  • l’affermazione e diffusione sul mercato italiano dell’iPhone che rappresenta ormai un target specifico di potenziali clienti da indirizzare;
  • l’affermazione degli Application Stores come modalità ottimale di distribuzione delle applicazioni;
  • la consapevolezza da parte di alcuni concessionari che il mobile può rappresentare un canale alternativo di raccolta;

Rispetto quindi a più di 1 anno fa le applicazioni dei principali concessionari esaminati sono le seguenti:

BWIN, l’m-site è lo stesso o almeno appare uguale, siamo però convinti che presto sarà perseguita anche la via Application Based

SISAL, ha di recente rinnovato il proprio sito wap che consente di giocare anche le scommesse multiple. Da dire che il numero di palinsesto di ogni singolo evento, che appare nella schermata Eventi non ha un bell’impatto visivo.

SNAI, non ha cambiato approccio rispetto al 2009, ed è ancora basato su applicazione Java che occorre scaricare da www.snai.it/snaimobile. Da notare come nonostante ci sia una collaborazione con Tim questa si riduce a tariffe di navigazione agevolate sul sito WAP (concetto perlatro superato con le tariffe attuali), mentre per ora sul Tim Store non c’è traccia di SNAImobile. Per i possessori di iPhone invece c’è una sorpresa (in senso ironico) sull’App Store: SNAI Calcio applicazione sviluppata da WIPsrl in partnership con SNAI (powered by SNAI). Infatti nela sezione con le quote degli eventi sportivi sembra sia data la possibilità di scommettere …

in realtà se si sceglie uno degli eventi evidenziati si viene reindirizzati sulla pagina, anzi una porzione di pagina, di snai.it lo stesso visibile da PC! Questo spiega lo scetticismo di alcuni concessionari nei confronti del mobile

Betfair, utilizza un redirect da Betfair.it su un m-site che ha senz’altro il vantaggio dell’ampiezza del palinsesto anche se alcuni feed di dati non funzionano ancora correttamente (es. giorno e anno).


Lottomatica, si distingue invece dalle altre proposte sul mercato perchè è stata la prima ed unica web apps italiana per il betting presente sull’App Store di Apple sin dal 2010 già nella versione mBetter. Raggiungibile anche da browser consente di accedere a BingoClub, altra iniziativa su mobile che sta riscoutendo successo.

Abbiamo potuto rilevare quindi un numero di servizi ancota limitato anzi pressochè uguale a quanto osservato nel 2009, si notano però grandi progressi nel design delle applicazioni e servizi per le diverse tipologia di device, iPhone in particolare.

L’attenzione dei concessionari nei prossimi mesi sarà comunque concentrata su Poker cash e Casinò sopratutto dopo la pubblicazione da parte di BWIN della prima applicazione di Poker con denaro reale.

Ongame in Italia

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Continua ad allargarsi il Netwok di Ongame in Italia che negli ultimi mesi ha registrato nuovi ingressi raggiungendo la quota 13 operatori. Oltre a Bwin e GiocoDigitale, il network conta nomi come: Winga, BetNow, Bet4Bet, Casino di Venezia, Fast Poker, Gmatica, TOBS, MatchGames, SportingBet, BetPro, e CasinòItalia.

Si tratta quindi ormai di un gruppo nutrito destinato a crescere ed a giocare un ruolo di primo piano nel mercato italiano.

Bwin e PartyGaming insieme

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Alla fine i rumors che da tempo si sentivano circa la fusione tra Bwin e PartyGaming sono state confermati, ieri infatti ne è stato dato l’annuncio ufficiale. L’operazione da 3,3 miliardi di dollari porta alla creazione di un colosso del gioco online in grado di generare un fatturato annuo di circa 700 milioni l’anno.

La nuova società avrà sede a Londra e punterà su: poker, scommesse sportive, casinò e giochi, in particolare il bingo online. La nuova struttura aziendale ed il relativo management sarà perfezionata nei primi mesi del 2011.

Ci aspettiamo che i due brand resteranno separati e continueranno a seguire strategie di prodotto e posizionamento differenti, ma le sinergie che si potranno creare sul mercato sembrano significative. 

Sarà interessante osservare anche gli effetti della fusione sull mercato italiano dove Giocodigitale ha un ruolo di primi piano nella raccolta del Poker.

Il Gioco a giugno

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Sulla raccolta dei giochi online a giugno non manca l’effetto mondiali di calcio, le scommesse sportive hanno avuto una raccolta di 99 milioni di euro, +60,5% rispetto al 2009. 4 operatori si dividono più del 70% della raccolta in particolare Microgame, Lottomatica/Totosi, Giocodigitale/Bwin e Sisal. Un dato importante riguarda la spinta che è stata data alle scommesse live che hanno aumentato notevolmente la raccolta.

La maggiore attenzione sulle scommesse ha avuto effetti negativi sulla raccolta del poker online che ha registrato un calo del 13%, fermandosi a quota 242 milioni di euro. Il calo della raccolta è pressochè uniforme presso tutti gli operatori con l’eccezione di Pokerstars che naturalmentre ha un pubblico maggiomente fidelizzato al poker.

Non hanno subito invece contrazioni le giocate sugli skill games, che iniziano a segnare livelli importanti di raccolta superando gli 8 milioni di euro. Leader del mercato è Lottomatica, seguita da Snai e al solito, Microgame.

ludopatia in Italia

Gioco Responsabile

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Come già ci è capitato di sostenere anche in contesti come Sciarada, in un mercato dalla  crescita veloce come quello italiano, è importante per gli operatori del settore dare importanza al tema  del Gioco Responsabile soprattutto in vista del lancio del Poker Cash e dei nuovi giochi di Casinò.

A tal proposito Bwin e Giocodigitale hanno organizzato una giornata di studio in cui, grazie a diversi contributi, sono stati forniti dati ed approfondimenti sulle Ludopatie legate al gioco on line.

L’evento è stato anche l’occasione per presentare i risultati della collaborazione tra Bwin e l’Harvard Medica School, che ha portato allo studio delle ludopatie basandosi sia sulla letteratura esistente sia sull’analisi dei comportamenti di gioco di oltre 48.000 giocatori online europei raccolti in 3 anni. La collaborazione ha dato vita ad oltre 14 progetti di ricerca che hanno contribuito anche a sfatare alcuni miti sul gioco online:

  • non è vero che il gioco online può favorire l’instaurarsi di una dipendenza, perchè sempre disponibile e accessibile. Se si considera che dal 2004 al 2008 la disponibilità di internet in banda larga è aumentata considerevolmente in Europa, è possibile notare come nello stesso periodo l’incidenza del gioco problematico non sia aumentata;
  • non è vero che la prevalenza del gioco problematico è direttamente collegata al numero di opportunità di gioco. Le ricerche hanno mostrato che non vi èa lcuna relazione tra la possibilità di sviluppare dipendenze e le opportunità di gioco. Inoltre le iniziative di Gioco responsabile possono diminuire il gioco problematico;
  • non è vero che in Internet, il giocatore è anonimo, elemento che impedisce una protezione adeguata dei minori e dei giocatori problematici. Al contrario invece in internet tutto è rintracciabile e gli utenti sono identificati anche grazie agli strumenti di pagamento.

Inoltre uno degli interventi più interessanti della giornata bisogna è stato effettuato da Human Higway che ha mostrato i risultati della ricerca sul gioco Gioco Problematico in Italia svolta sulla base di un campione di circa 1600 individui.

Dalla ricerca emerge che il numero degli italiani che ha giocato almeno una volta negli ultimi 3 mesi corrisponde a circa 26,1 milioni dindividui e che invece il numero dei giocatori a rischio è circa 3,1 milioni di individui, che corrispondono all’11,9% dei giocatori. I ludopatici invece sono circa 670 mila, pari al 2,9% dei giocatori.


Il rischio di sviluppare forme di dipendenza da gioco è più alto tra i giocatori di skill games anche se poi la percentuale di individui che poi sviluppa delle vere ludopatie è più elevata tra gli individui che scommettono.


Tra gli altri dati è importante sottolineare come le arre geografichecon la maggiore concentrazione di ludopatici sono il Sud ed il Nord Ovest d’Italia.

Infine riguardo agli specifici giochi, le tipologie di gioco più a rischio sono il Poker e le Slot Machine, seguiti dal Casinò. Risulta basso il rischio di sviluppare dipendenze per il Bingo ed i giochi di Abilità.

Emerge quindi un quadro in cui c’è un rischio di sviluppare Ludopatie a cui però il concessionario del gioco online può contrapporre delle fome di tutela legate non solo ad una serie di obblighi di identificazione e di conservazione dati, ma anche ad una serie di regole come l’autoesclusione e l’autolimitazione del giocatore.

Gli strumenti a tutela del giocatore sono sempre migliorabili ed una fonte di ispirazione può venire sicuramente dagli altri paesi che stanno regolamentando il mercato affrontando anche questo problema, anche se l’efficacia di qualunque strumento ed iniziativa è legata alla sensibilità ed alla proattività del concessionario che quindi non deve limitarsi ad apporre un semplice “bollino” in fondo alla pagina web.

Bwin lancia il live streaming

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Bwin inaugura per prima lo streaming live delle partite di calcio. Questa possibilità di seguire gli eventi in diretta è ormai una realtà consolidata all’estero sopratutto in Germania ed Austria offerta da operatori come la stessa Bwin o Bet365. I vantaggi per il Bookmaker sono diversi, non solo fidelizzazione degli utenti ma sopratutto la possibilità di spingere sulle scommesse Live. Le soluzioni tecnologiche per fare ciò si stanno inoltre ampliando proprio in questi mesi, infatti oltre alla Web TV un canale ideale è la Connected TV che si presta più del PC alla visione di streaming video. Al momento non è ancora possibile trasmettere le partite del campionato italiano dato che occorre possedere i diritti, ci auguriamo che dalla prossima stagione i diritti internet saranno gestiti in modo tale da essere accessibili ai bookmakers.

Gratta e Vinci

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Mentre si avvicina il termine per la presentazione della domanda di partecipazione alla gara dei Gratta e Vinci sembrano delinearsi 2 grandi schieramenti contrapposti che si contenderanno la prossima concessione:

  • il primo rappresentato da Lottomatica e Scientific Games;
  • il secondo molto più numeroso che vede Sisal e Poste Italiane come capofila ed a cui potrebbero aggiungersi Mediaset, Bwin e forse Intralot.

Bisognerà attendere il 10 maggio per conoscere i nomi dei partecipanti alla gara, sicuramente il secondo tipo di raggruppamento delinea degli scenari interessanti se pensiamo alle sinergie che si potrebbero creare  tre le varie aziende.

paysafecard

Paysafecard all’Esselunga

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Ripropongo questo post di qualche mese fa visto l’interesse di questi giorni su Paysafecard

Nel post Payment Solutions, occupandoci dei vari sistemi di pagamento utilizzati dai maggiori concessionari italiani, avevamo citato Paysafecard utilizzata al momento da Partypoker, Bwin, Mistertoto e Power Poker (Cogetech).

E’ stato quindi interessante notare tra le gift card distribuite presso una delle più importanti catene di supermercati italiani le carte prepagate Paysafecard.

Rispetto ad altri strumenti prepagati utilizzati per gli acquisti su internet, la presenza presso la GDO è sicuramente un fattore differenziante di rilievo.

I network di Poker in Italia

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Spesso si parla dei diversi concessionari di gioco attivi nell’ambito del Poker citando il network al quale appartengono. Ma quali sono i network di Poker attivi in Italia? Con l’aiuto di Giovanni Carboni abbiamo provato a dare una foto dell’attuale situazione italiana.

Innanzitutto il network può essere definito come un insieme di poker room ospitati da un’unica piattaforma software di Poker.

In Italia al momento i principali network presenti sono:

  • Microgame, che ha un network di circa 20 concessionari ai quali si collegano altri titolari di sistema e skin per un totale di quasi 100 siti diversi che offrono il poker e che insieme a febbraio sono riusciti a cubare circa il 29% della raccota complessiva;
  • Pokerstars, la prima platform, al mondo, che per politica non ospita altri concessionari né opera tramite skin;
  • Playtech,  a cui fanno riferimento come provider concessionari Sisal, SNAI, Cogetech, Eurobet e Gamenet (che operano anche attraverso varie skin, tra cui Virgin); 
  • Ongame, di recente formazione e che rappresenta big del mercato come Bwin e GicoDigitale ma che comprende anche tra gli altri, Casinò di VeneziaGmatica e Betpro nonché Sportingbet e Parr come titolari di sistema (cioè che offrono il gioco tramite la concessione di uno degli altri concessionari);
  • PokerClub, che in realtà è la piattaforma proprietaria di Lottomatica e ospita il gioco con il brand Lottomatica e Totosì e, da poco, ospita anche Joka;
  • Leonardo Service Provider utilizzato da alcuni concessionari tra cui Betting2000 e Bestingame (che peraltro dispone anche dell’autorizzazione per una platform autonoma) ospita una decina di skin e Dollarobet;
  • Microgaming, che dopo Ladbrokes sembra intenzionato ad allargare il network italiano;
  • Infine PartyGaming che è tra i primi network al mondola cui platform ospita Intralot e che offre il gioco anche tramite 4A.

Il ruolo del network se è stato cruciale nel momento del lancio del poker online in Italia lo diventerà ancor di più ora all’avvvio dei cash games per due ragioni principali:

  • il livello di liquidità che riescono a garantire, cioè il numero di giocatori presenti;
  • la tipologia di piattaforma ed i moduli disponibili.

Quest’ultimo aspetto spesso trascurato si rivela importante soprattutto in ottica evolutiva. Alcune piattaforme sono esclusivamente web based o con client altre, invece, mettono a disposizione interfacce Flash, Java e client eseguibili. Inoltre alcune prevedono già un modulo mobile o Interactive TV altre no. Sono quindi tutti elementi che vanno valutati in fase di startup ma non solo.

Al momento difficile prevedere se la diffusione del Poker Cash cambierà il peso dei vari network sul mercato italiano che vede soprattutto l’affermazione di alcuni network: Microgame, Playtech, PokerStars e Ongame. Di sicuro i nuovi player che entreranno nel mercato drovranno effettuare una scelta o magari ripetere la scelta già fatta all’estero e ciò giocherà a favore di piattaforme internazionali come Playtech e Microgaming.

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