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Cresce l’advertising del gioco

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Tra i tanti dati interessanti che possono testimoniare la crescita di interesse verso il gioco pubblico in Italia, di particolare interesse è quello relativo agli investimenti pubblicitari effettuati dalle aziende del settore.

Analizzando infatti i dati di Bilancio Mediaset relativi al 2011 si ha conferma di quanto molti settori abbiano risentito della contrazione dei consumi di imprese e famiglie e quanto invece pochi siano in assoluta controtendenza registrando un vero e proprio boom.

Il settore TLC cala infatti del 4,3%, banche e assicurazioni segnano un -10,7%, mentre come si osserva tra i settori in crescita il primato va alla categoria leisure/betting con un +61,4%.

Un dato significativo ancora una volta sul momento particolarmente brillate che sta vivendo il settore del gioco, ma che è anche spia di una competizione in crescita tra le aziende del settore con un costo di acquisizione dei nuovi clienti che si fa sempre più alto.

 

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Mobile Payments for gaming

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Uno degli aspetti fondamentali che i concessionari si ritroveranno a risolvere man mano che cercheranno di sviluppare il mobile betting, ma non solo, è rappresentato dalla possibilità di disporre di forme di pagamento che consentano di ricaricare e gestire il conto di gioco ovunque utilizzando il telefono cellulare.

La soluzione è rappresentata dai mobile payments, cioè dalla possibilità di inizializzare una catena di pagamenti da telefono cellulare. I vantaggi derivanti dall’utilizzo dei Mobile Payments per i concessionari sono quindi legati non solo alla possibilità di introdurre nuove modalità di gioco ma anche dalla possibilità di beneficiare della riduzione dei costi di ricarica dei conti di gioco, dei costi di gestione del contante e dalla possibilità di indirizzare nuovi target di utenti.

In Italia i servizi di mobile payments hanno una diffusione limitata, ma l’interesse dei grandi player del mondo finanziario e degli operatori di Telecomunicazione è elevato. Finora i principali soggetti presenti su questo mercato sono:

  • Postemobile, l’MVNO lanciato da Poste Italiane;
  • Noverca, MVNO nato dall’alleanza tra Acotel e Intesa San Paolo;
  • Movincom, un consorzio che aggrega una serie esercenti interessati ad attivare servizi di mobile payments;
  • OneBip, società italiana che ha realizzato un sistema di pagamento tramite cellulare per l’acquisto di beni e servizi in vendita online.

Nel 2010 si attende il lancio delle applicazioni di Mobile Payments da parte di Telecom Italia e PayPal, già attivo all’estero, ma è facile prevedere che le novità saranno tante.

I prodotti e servizi che ad oggi è possibile acquistare tramite mobile payments sono:

  • contenuti multimediali quali loghi, suonerie, musica, download di giochi, abbonamenti a riviste/news online, accesso a siti, etc..;
  • Acquisto di servizi di entertainment come ticket per concerti, mostre e cinema, oppure contenuti video premium;
  • Mobile ticketing per trasporto pubblico e privato;
  • Mobile parking, ovvero l’utilizzo del cellulare per gestire transazioni relative a servizi di parcheggio in aree dedicate.

Presto a questi servizi si affiancherà il betting ed i mobile skill games con servizi che daranno la possibilità di effettuare  ricarica del conto di gioco (da utilizzare per scommesse e giochi) e di giocare direttamente dal cellulare (es. gratta e vinci, scommessa live). Lo scenario di utilizzo cambiare naturalmente a seconda della modalità di svolgimento del gioco cioè attraverso m-site o applicazione Java (SMS based). Il trasferimento dei fondi sul conto di gioco avverrà attingendo a diverse fonti di prelievo: conto corrente, carta di credito oppure borsellino elettronico convenzionato con il concessionario di gioco associato ad una carta di credito. Stiamo escludendo al momento la possibilità di utilizzare la disponibilità presente nel conto telefonico, dato che questo dipende esclusivamente dalla volontà degli operatori TLC che non sembrano intenzionati a cedere un credito spendibile in servizi, voce e dati, che assicurano comunque un margine superiore a quanto riuscirebbero ad ottenere destinando qugli stessi fondi a giochi e scommesse.

All’estero i provider di servizi di Mobile Payments hanno già tra i propri merchants provider di casinò, poker e betting online. Tra gli esempi più importanti da citare:

  • Paybox, società austriaca, pioniere nei pagamenti mobili che ha tra i suoi merchant oltre 15 siti di casinò e scommesse;
  • Mobipay, joint venture formata dai principali operatori di telefonia mobile spagnoli che consente di partecipare a diverse lotterie tramite cellulare;
  • Ukash, che tra i suoi partner ha diversi mobile casinò;
  • Payforit, utilizzato dagli utenti Vodafone in UK per ilmobile casinò Spin3.

Occorrerà osservare nei prossimi mesi come si muoveranno i ledear di questo mercato primo fra tutti Obopay che lancerà con Nokia il servizio di Mobile Payments Nokia Money, applicazione di pagamento che sarà embedded nei cellulari Nokia.

Scommesse online a novembre

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Mentre la raccolta delle scommesse sportive segna un preoccupante -20,8% rispetto allo stesso mese del 2008, le scommesse sportive online sembrano non risentire di questa flessione e seppur in leggero calo segnano una raccolta a quota 117 milioni di euro. Come per il poker online anche per le scommesse sportive online Microgame ha il primato della raccolta, seguito da Lottomatica (inclusa anche Totosì) e Snai al terzo posto.

raccolta a novembre % quota di mercato
Microgame 37,4%
Lottomatica 25,7%
Snai 15,6%
Sisal 11,2%
Bwin 8,6%
GiocoDigitale 3,8%
Cogetech 1%
Intralot 0,5%
Altri 14,2%

Buona anche la raccolta fatta registrare dall’accoppiata Bwin e Giocodigitale che complessivamente rappresentano la quarta forza del mercato.

Mobile Gaming Providers

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Nell’ultimo post sul Mobile Betting abbiamo accennato ai diversi approcci tecnlogici che possono essere utilizzati dai concessionari per abilitare i giochi su mobile (sia betting che skill games).

Vogliamo approfondire questo aspetto e passare a rassegna i principali fornitori di questo tipo di soluzioni sia in Italia che all’estero.

La scelta del fornitore è naturalmente condizionata dal tipo di soluzione da adottare, un’applicazione client da installare su cellulare richiede il rispetto di una serie di requisiti tecnici, tipicamente richiesti da Sogei, che presuppongono delle competenze solitamente in possesso di chi realizza soluzioni specializzate per il gioco.

In Italia al momento visto il numero esiguo di casi realizzati, sono poche le società specializzate in questo tipo di soluzioni ed i concessionari italiani hanno fatto ricorso sia fornitori italiani che stranieri.

Uno dei fornitori italiani tra i primi a proporre sul mercato una piattaforma di gioco mobile con accesso WAP è stata Il Village, che aveva condotto dei trial con alcuni concessionari italiani ed ha realizzato sia l’m-site che il Gratta & Vinci su cellulare per Sisal. Tra i grandi System Integrator italiani vi è Reply che ha realizzato nel 2008 l’m-site di Lottomatica.

Una giovane ed interessante realtà di cui sentiremo parlare in futuro è Phinet, che realizza anche applicazioni per il mobile betting da installare sul cellulare.

Guardando ai fornitori stranieri uno dei principali player è la svedese Mobenga che ha diversi clienti nel settore del betting nel mondo. Recentemente ha realizzato per Unibet la piattaforma su iPhone, mentre in Italia è tra i fornitori di AtlantisBet per la soluzione sul portale mobile di H3G e di BWIN (una delle milgiori piattaforme attualmente disponibili in Italia). Ha inoltre concluso un accordo con Orbis per fornire la componente mobile all’interno della piattaforma di gioco Openbet e completare così con mkodo (specialista nell’SMS Betting) l’offerta di servizi di tipo mobile.

Mancano però ancora all’appello in Italia alcune tra le società più importanti nel mondo in questo tipo di soluzioni con numerosi clienti nei principali mercati esteri, che però solo ora si stanno affacciando nel mercato italiano ed infatti sono diverse le trattative in corso con alcuni concessionari italiani. Non è escluso che questi soggetti riusciranno a rimpiazzare quelle piccole società, che pur essendo specializzate, realizzano però soluzioni verticali e stand alone.

Tra i leaders di mercato delle soluzioni di mobile gaming vogliamo evidenziare:

  • Mfuse, specializzato sopratutto nella realizzazione di m-site e vincitrice, quest’anno, del premio Gold Future Mobile assegnato da Juniper. Conta clienti di rilevanza internazionale tra cui spiccano William Hill, Bet365, Ladbrokes e molti altri;
  • Spin³, del gruppo Micogaming, specializzato in applicazioni Java e m-site do giochi di casinò e video poker. Ha realizzato anche specifiche versioni per iPhone e Android. Tra i principali clienti il noto mobile casinò Zero36, e molti altri come 777mobile e 32Red;
  • Openlot,che sopratutto in Asia ha diversi clienti nell’ambito dei mobile casino ed lotteria via SMS;
  • Playtech, che all’interno dell’ampia offerta di piattaforma ha anche il modulo mobile.

Infine danon dimenticare Cecure Network, di recente acquisita da Pokerstars per portare il Poker su dispositivi mobili.

Occorrerà attendere nei prossimi mesi per conoscere le aziende che meglio riusciranno ad affermarsi in Italia e come i concessionari intenderanno attuare le loro strategie sul canale mobile.

Mobile Betting in Italia

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Tra i giochi che più si prestano all’utilizzo del canale mobile, il betting è sicuramente quello che è destinato ad avere maggior successo nel breve termine. Le ragioni di tale posizionamento vanno ricercate soprattutto nella possibilità di semplificare il meccanismo di giocata e di renderlo disponibile su diverse piattaforme di cellulari mobili. Altri giochi come il Poker ed altri Skill Games richiedono invece un livello di usabilità che solo una limitata fascia di cellulari riesce a garantire, tipicamente gli SmartPhones, l’iPhone in particolare.

Inoltre il mobile betting si presta ad essere utilizzato in condizioni di mobilità dando la possibilità di effettuare la scommessa d’impulso, indotta o tramite un mobile advertising mirato o consentita durante gli eventi sportivi nella modalità Live.

Gli approcci tecnologici possibili da parte dei concessionari del betting sono molteplici:

  • Mobile Application, tramite un’applicazione J2ME da scaricare ed installare sul cellulare. Occorre però garantire la compatibilità con i modelli di cellulare più diffusi;
  • m-site, con un sito WAP in cui si ripropone in tutto o in parte il palinsesto delle scommesse sul sito internet. In questo caso però è necessario che l’utente sia sempre sotto copertura rete dati (necessariamente 3G) adeguata;
  • SMS, tramite meccanismi di tipo pull o push. In questo caso il palinsesto delle scommesse è necessariamente limitato (si esclude ad esempio la giocata multipla) ma il servizio è di tipo cross, veicolabile cioè su tutti i cellulari.

Abbiamo escluso da questa classificazione un ultimo modello, che sicuramente è il più attraente per il concessionario ma è anche più costoso e necessita di una strategia di lungo periodo con una focalizzazione che i concessionari italiani ancora non hanno: stiamo parlando della possibilità di avere l’applicativo di gioco già embedded nel cellulare o nel menù della SIM. Questo però è un approccio che richiede una forte alleanza con gli operatori TLC o che richiede la creazione di un operatore mobile virtuale (MVNO) che abbia come Servizio a Valore Aggiunto (VAS) distintivo il betting.

Ma come stanno affrontando questo tema i concessionari italiani? Al momento sembra prevalere l’approccio basato su sito WAP, tra i concessionari che hanno lanciato il servizio figurano:

  • AtlantisBet, che consente sia la registrazione di nuovi utenti sia il download di giochi Gratta & Vinci;
  • Better che, oltre al Gratta & Vinci mobile, offre anche la possibilità di leggere news e controllare i movimenti del conto di gioco;
  • BWIN, con un m-site che consente di effettuare scommesse multiple e live;
  • SISAL, unica ad avere dei costi di navigazione sull’m-site (gratis o con un’unica tariffa per ogni singolo accesso)  concordati con i singoli operatori di rete mobile italiani;
  • SNAI, che prevede però l’installazione di un’applicazione su cellulare.

Siamo chiaramente in una fase iniziale di lancio di questo tipo di servizi ed è lecito attendersi a breve nuove funzionalità e nuovi client per i cellulari. Occorre però chiarire che i volumi generati da questo tipo di canale sono ancora limitati e che al momento rappresenta sostanzialmente un complemento rispetto al web. Potremmo parlare di maturità del mercato del mobile betting non solo quando ci saranno volumi sostanziosi, ma anche quando ci sarà anche la capacità di acquisre clienti esclusivamente sul canale mobile.

Il successo del Mobile Betting è comunque legato ad un altro tema di grade interesse ed attualità: il Mobile Payments, perchè per poter giocare in mobilità con volumi paragonabili a quelli del web richiede anche che sia data la possibilità di ricaricare il conto di gioco e pagare in mobilità. Questo però è un tema che torneremo ad approfondire su questo blog. Nei prossimi mesi ci attendono comunque novità interessanti sia sul fronte dei pagamenti che dell’offerta di giochi su mobile

Poker: è tempo di Skin

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Sembra che ormai siano maturati i tempi per la diffusione delle skin di gioco in Italia e vi sono già alcuni importanti esempi di aziende con brand prestigiosi che hanno deciso di lanciarsi nel mercato.

Ma che cosa è una skin? È una modalità evoluta di affiliazione che consente all’affiliato di agire in primo piano nel mercato del gioco con un sito dedicato che propone pagine embedded nel sito del concessionario oppure una personalizzazione ad hoc del client di gioco come nel caso del poker.

Ciò consente al titolare della skin il pieno controllo e la titolarità del cliente sul quale può esercitare delle azioni di marketing in linea con le proprie strategie di mercato e di posizionamento del brand.

Il modello di business generalmente applicato è basato su Revenue Sharing oscillante tra il 25% ed il 50% in ragione del volume mensile generato.

Tra i casi più noti di questa modalità di affiliazione i più rilevanti sono ad esempio Virgin Poker o Smash Poker il primo in partnership con Cogetech il secondo con Giocodigitale, ma ve ne sono altri, forse meno noti al grande pubblico, come Poker Subito pensato per gli utenti Mac ed effettuato con BIG e l’ultimo arrivato The Poker Suite (come vedete su dominio .com) licenziato da Fueps, cioè DADA, a PartyPoker.

Come è evidente al momento si sta prediligendo il Poker ma presto si offriranno anche gli altri Skill Games, Superenalotto ed i Gratta & Vinci. La ragione principale di tale orientamento è dovuta al fatto che si tratta di tutta una serie di giochi che a differenza del Betting non comportano la gestione del rischio e consentono al titolare della skin di concentrarsi esclusivamente sul marketing.

Staremo a guardare se queste skin avranno successo o meno, nel frattempo se ne annunciano diverse pronte a partire. È certo però che un elemento di successo è rappresentato dalla forza brand che può consentire di abbattere il costo di acquisizione dei nuovi clienti e di fidelizzarli più velocemente.

Questo è un comunque un tema che vogliamo approfondire e sul quale ritorneremo in futuro.

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