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Il mobile Betting in Italia 2011

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Circa 14 mesi, fa in un post sul Mobile Betting avevamo esaminato i differenti approcci tecnologici che è possibile affrontare avevamo citato i servizi attivi da parte dei concessionari evidenziando anche una preferenza per l’utilizzo di m-site. I servizi allora individuati erano:

  • Better
  • BWIN
  • Sisal
  • SNAI
  • Atlantisbet

Abbiamo voluto verificare a distanza di tempo il grado di maturazione di questa tipologia di servizi dal momento che nel corso di questi mesi sono accadute alcune cose importanti:

  • la crescita nelle vendite di smartphones in Italia cresciuti di oltre l’80% nel 2010 rispetto al 2009;
  • l’affermazione e diffusione sul mercato italiano dell’iPhone che rappresenta ormai un target specifico di potenziali clienti da indirizzare;
  • l’affermazione degli Application Stores come modalità ottimale di distribuzione delle applicazioni;
  • la consapevolezza da parte di alcuni concessionari che il mobile può rappresentare un canale alternativo di raccolta;

Rispetto quindi a più di 1 anno fa le applicazioni dei principali concessionari esaminati sono le seguenti:

BWIN, l’m-site è lo stesso o almeno appare uguale, siamo però convinti che presto sarà perseguita anche la via Application Based

SISAL, ha di recente rinnovato il proprio sito wap che consente di giocare anche le scommesse multiple. Da dire che il numero di palinsesto di ogni singolo evento, che appare nella schermata Eventi non ha un bell’impatto visivo.

SNAI, non ha cambiato approccio rispetto al 2009, ed è ancora basato su applicazione Java che occorre scaricare da www.snai.it/snaimobile. Da notare come nonostante ci sia una collaborazione con Tim questa si riduce a tariffe di navigazione agevolate sul sito WAP (concetto perlatro superato con le tariffe attuali), mentre per ora sul Tim Store non c’è traccia di SNAImobile. Per i possessori di iPhone invece c’è una sorpresa (in senso ironico) sull’App Store: SNAI Calcio applicazione sviluppata da WIPsrl in partnership con SNAI (powered by SNAI). Infatti nela sezione con le quote degli eventi sportivi sembra sia data la possibilità di scommettere …

in realtà se si sceglie uno degli eventi evidenziati si viene reindirizzati sulla pagina, anzi una porzione di pagina, di snai.it lo stesso visibile da PC! Questo spiega lo scetticismo di alcuni concessionari nei confronti del mobile

Betfair, utilizza un redirect da Betfair.it su un m-site che ha senz’altro il vantaggio dell’ampiezza del palinsesto anche se alcuni feed di dati non funzionano ancora correttamente (es. giorno e anno).


Lottomatica, si distingue invece dalle altre proposte sul mercato perchè è stata la prima ed unica web apps italiana per il betting presente sull’App Store di Apple sin dal 2010 già nella versione mBetter. Raggiungibile anche da browser consente di accedere a BingoClub, altra iniziativa su mobile che sta riscoutendo successo.

Abbiamo potuto rilevare quindi un numero di servizi ancota limitato anzi pressochè uguale a quanto osservato nel 2009, si notano però grandi progressi nel design delle applicazioni e servizi per le diverse tipologia di device, iPhone in particolare.

L’attenzione dei concessionari nei prossimi mesi sarà comunque concentrata su Poker cash e Casinò sopratutto dopo la pubblicazione da parte di BWIN della prima applicazione di Poker con denaro reale.

app store

Gambling App Store

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Il successo e la diffusione del Mobile Gambling è legato a diversi fattori legati alle applicazioni, ai device, agli strumenti di pagamento ed infine alla loro distribuzione.

Infatti nonostante già diversi operatori del gioco inItalia ed all’estero abbiano già sviluppato delle applicazioni per cellulari, in questi giorni ha avuto una grande risonanza la notizia che BetFair ha lmesso a disposizione dei propri clienti (in UK ed Irlanda) un’applicazione per le scommesse sull’Apple App Store.

Ciò rappresenta una novità importante proprio perchè l’applicazione è resa disponibile agli utenti attraverso l’App Store, ciò ha diversi vantaggi per Betfair:

  • una customer base potenziale ampissima, molto più grande degli attuali utenti che ha online;
  • una vetrina promozionale di primo piano, in grado di dare una visibilità diversamente ottenibile con grandi budget pubblicitari;
  • la possibilità di assicurare, tramite l’App Store, una corretta delivery ed installazione dell’applicazione su tutti gli iPhone degli utenti che decideranno di scaricare l’applicazione;
  • la possibilità di aggiornare l’applicazione periodicamente tramite l’App Store;
  • un maggior controllo sugli utenti che accedono all’applicazione;
  • ed inoltre il fatto di relazionarsi con una clientela che disponde già di uno strumento di pagamento online.

Ma cosa è un App Store? Una definizione onnicomprensiva potrebbe essere la seguente: un catalogo online che distribuisce applicazioni e contenuti per mobile phone o device specilizzati (Console, eReader, …) accessibile prioritariamente dal device o in aggiunta tramite web. Abbiamo fatto opportunamente  riferimento ad altri tipi di device dato che ad esempio la diffusione degli eBook favorià la nascita di numerosi store da cui si potranno comprare contenuti ed applicazioni, infatti di recente è stato aperto da Apple l’iPad Store che, proprio come accade per lo Store iPhone, si prepara ad accogliere applicazioni dedicate al Poker, come già accennato in questo post su Assopoker.

Gli App Store si possono classificare in 4 categorie a seconda del soggetto che ne lo realizza:


  • Produttori di Device che vedono quindi il terminale mobile, il PC, la connected TV o il Tablet come punto di accesso ad una serie di contenuti ed applicazioni. Il grande vantaggio di questa tipologia di App Store (es. oltre a Apple, Ovi di Noki, Samsung per la TV ed il cellulare, …) è di essere già pre-installato o accessibile dal device;
  • Piattaforme OS: si tratta di comunità di sviluppatori che generalmente fanno capo ai vendor di sistemi operativi per telefoni cellulari come Microsoft o Google Android (es. Google Android Market e Windows Mobile Marketplace);
  • Operatori di Telecomunicazioni: fanno riferimento agli operatori di telecomunicazioni (es. Vodafone 360, AppCentral di ATT, …) che solitamente indirizzando le diverse piattaforme mobili (es. Symbian, Blackberry, Windows Mobile, …)
  • Aggregatori Indipendenti: sono Content Store indipendenti che aggregano applicazioni e contenuti di terze parti per tutte le piattaforme, mobili e non, disponibili e per tutti gli operatori mobili presenti sul mercato. Generalmente i contenuti sono distribuiti gratuitamente (GetJar e l’italiana Mobango).

Naturalmente utilizzare gli App Store per distribuire Applicazioni di Gambling per cellulare, per iPhone, per iPad o PSP comporterà che le 4 tipologie di soggetti sopra descritti inizino a modificare le loro policy finora limitative nei confronti del Gambling. Apple pare quindi stia già iniziando a farlo con il vantaggio di proporre anche una piattaforma di gioco unica come l’iPhone e l’iPad, si aspetta la risposta degli Operatori TLC che finora hanno corteggiato il mondo del Gambling senza però nessuna concreta iniziativa. Quando si decideranno avranno a disposizione un grande vantaggio: quello di poter essere Gateway di pagamento nelle transazioni, ma questo aspetto richiede un approfondimentio successivo.

Anche gli App Store Indipendenti potrebbero iniziare ad avere un ruolo nella diffusione delle Mobile Gambling Application simile a quello svolto attualmente dai programmi di affiliazione. Infatti come stanno già nascendo App Store Verticali dedicati ad esempio all Adult come Mikandi così è probabile che accada per il Gambling.

Si tratta quindi di uno scenario complesso che sta cambiando e che dimostra come se si vuole uscire dall’ambito del web occorre ripensare la tradizionale filiera del gioco ed i relativi modelli di business.

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