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L’importanza dei social media nel gambling

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È innegabile come internet abbia assunto un ruolo sempre più di rilievo nella vita delle persone: la ricerca di informazioni, di svago o la necessità di comunicare a distanza hanno fatto (e faranno) sempre più un frequente uso della rete come canale principale a cui attingere. La sua rapida e capillare espansione è indubbiamente dovuta allo sviluppo concomitante delle tecnologie ad essa connesse, tecnologie che hanno portato alla nascita e diffusione, soprattutto negli ultimi anni, dei social media, un fenomeno anch’essi che sta sempre più acquistando influenza sulla società. Se difatti fino a non molto tempo fa l’utilizzo della rete avveniva in maniera passiva, ovvero raccogliendo le informazioni veicolate dal web messe a disposizione dai propri autori (una comunicazione one to many or few to many), ora ci troviamo di fronte ad una visione del web interattiva, dove l’utente stesso genera contenuti, li mette online, li condivide e li diffonde (many to many).

Lo sviluppo dei social media ha quindi portato, si potrebbe dire, ad un legame molto più stretto tra vita online e offline di quanto non era che pochi anni fa. Non solo difatti ora la rete permette di ampliare le interazioni tra gruppi in modalità prima non disponibili, ma eventi nati sul web stanno sempre più manifestando dirette ripercussioni nella vita reale, basti pensare al numero di arresti crescente dovuti a conversazioni o materiale veicolato sui social network.

Volendo contestualizzare questo fenomeno nel gambling, è importante dare qualche numero come indicatore di massima da cui partire. Osserviamo ad esempio il tempo speso effettivamente nelle community e nel gioco online, riassunto da una recente ricerca nella tabella seguente:

Tempo mensile speso per categoria, totale e per utente

Fonte: UKOM/Neilsen home and work panel, 2012

Più del 24% del totale della popolazione che fa uso di internet fa anche uso di giochi in maniera costante (PopCap Games, 2010), ed ogni individuo mediamente spende, al mese, oltre 4 ore su un gioco online.

Il social gaming coinvolge, ogni mese, circa il 12% dell’intera popolazione mondiale e, di questa ben l’83% partecipa al gioco attraverso Facebook. A questo punto è interessante osservare il fenomeno per fasce d’età: la tabella seguente ci mostra infatti la particolare concentrazione di giocatori nel range che va dai 30 ai 60 anni:

Età dei Social Gamers

Fonte: Digital Boom/PopCap, 2011

Il social gaming quindi è un fenomeno che coinvolge un’ampissima fascia della popolazione internet. Inoltre, di questi ben 50 milioni utilizzano giochi d’azzardo online e, assieme, cubano 1,7 miliardi di dollari l’anno (Morgan Stanley, 2012).

L’analisi è quindi sicuramente ampia, e pertanto ci concentreremo in questo articolo nell’osservare il fenomeno sui principali social network (per numero di utenti): Facebook (che allo stato attuale dovrebbe aver superato l’1,1 miliardi di utenti), e Twitter (oltre i 500 milioni).

Le tabelle successive vogliono approfondire come i diversi concessionari presenti in Italia siano presenti su questi due siti, vista l’indubbia importanza che hanno assunto. L’analisi ha preso in considerazione la numerosità dei follower, la frequenza dei post da parte del gestore della pagina, il grado di coinvolgimento osservato (su Facebook) da parte degli utenti, e l’eventuale frequenza di iniziative di tipo promozionale da parte dei gestori, veicolate tramite questo canale:

Presenza e proattività dei concessionari osservati, su Facebook e Twitter

Fonte: Giocaigiochi.it, novembre 2013

Come è possibile osservare, Paddy Power, Bwin e Pokerstars sono i principali concessionari attivi per numero di utenti, grado di partecipazione e attività su Facebook, e altresì mantengono la stessa posizione anche su twitter, sebbene quest’ultimo venga usato unicamente per segnalare partite e/o eventi sportivi a cui i follower potrebbero partecipare, e nient’altro. E’ inoltre interessante notare come sia Paddy Power che Pokerstars abbiano anche una pagina dedicata agli utenti italiani, ad ulteriore conferma della proattività dimostrata verso i canali social. L’unico concessionario che si è scostato dall’utilizzo “classico” di twitter è risultato Betpro, con un focus sulla risoluzione dei problemi dei propri utenti (un utilizzo simile ad un helpdesk). Casinoplanet, Bestingame e Betflag sono invece assenti su uno dei due canali, mentre Sisal, Winga, Betpro, Betpoint e nuovamente Casinoplanet mostrano uno scarso utilizzo dei canali presidiati, affiancato da pochissime iniziative promozionali e risultante pertanto in uno scarso interesse da parte degli utenti.

Queste osservazioni ci portano a dedurre come un maggior grado di coinvolgimento degli utenti sia fortemente legato a quanto il concessionario curi la propria pagina e i propri eventi: dove infatti questa attenzione risulta scarsa o inesistente, i follower si riducono drasticamente. Interessante l’approccio più “tecnico” di Betpro, che tuttavia non sfrutta in questo modo la forte capacità di fare community insita in questi canali.

In linea generale si è potuto osservare come ancora il canale dei social network risulti di difficile comprensione: molte società ne percepiscono l’importanza, ma tuttavia non sono in grado di capire come canalizzarne le potenzialità all’interno del proprio business. Dove sicuramente tali iniziative non sono in grado di coinvolgere appieno gli utenti, spesso risultano anzi deleterie per il brand, producendo spesso poco più di un sito sterile, con un bassissimo grado di interattività o, peggio, completamente abbandonato a se stesso.

casinomob

Lo stato del mobile Casino in Italia

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Nonostante la recente crisi non si può certo dire che il mercato del gambling in Italia arretri, anzi, probabilmente proprio questa ha spinto nuovi utenti a sperimentare questa forma di intrattenimento.

Il gioco su mobile, in particolare sta registrando tassi di crescita elevati. Le previsioni per l’anno in corso danno il mercato in crescita rispetto al 2012 di oltre il 200%, grazie anche al proliferare di nuove applicazioni sui due principali sistemi operativi mobili dove attualmente si stanno concentrando le attenzioni dei concessionari: l’iOS di Apple e Android (si tenga presente che la penetrazione di dispositivi mobile in Italia supera il 160%, con oltre 10 milioni di tablet stimati per fine 2013 e 38 milioni di smartphone, praticamente uno ogni 2 abitanti). Sebbene già da diverso tempo il secondo abbia bannato ogni client afferente al gioco d’azzardo, questo non ha comunque scoraggiato i concessionari che offrono, tramite il proprio sito, la possibilità di installare gratuitamente l’applicazione di gambling.

Abbiamo pertanto voluto riassumere in due comode tabelle il parco applicazioni dedicata al gambling attualmente disponibili per dispositivi mobile, categorizzate per concessionario:

 

 Nel complesso si può osservare come l’offerta si concentri principalmente nei giochi di carte e, chiaramente, nelle scommesse sportive, nonostante già diversi player abbiano sviluppato e diffuso più di una applicazione dedicata a giochi quali Slot Machine e Roulette.

Andando inoltre ad osservare la posizione in classifica delle migliori 50 app al 16 novembre 2013:

Nella categoria Sport, troviamo:

  • 2° Bwin sports
  • 3° SNAI sport
  • 9° Scommesse Sisal matchpoint
  • 15° Better di Lottomatica
  • 21° Eurobet scommesse sportive
  • 27° Intralot Mobile (Intralot Italia)
  • 33° Scommesse Paddy Power
  • 48° Scommesse (Betpoint)

Possiamo osservare come la situazione stia cominciando ad affollarsi, rispetto alle precedenti osservazioni. Lottomatica, dapprima unica app nello store, è stata affiancata ed ora scalzata da diverse concorrenti. Una posizione elevata sottintende un elevato numero di download e, pertanto, di scommesse.

Nella categoria games/casinò nessuna app dei concessionari si posiziona entro le prime 50 posizioni. Andando quindi ad osservare le prime 100:

  • 67° Bingo Club (lottomatica)
  • 88° Bingo gioco digitale
  • 89° SNAI Blackjack
  • 99° Paddy Power Casino e Slot

Sorte analoga per la categoria games/cards: le app dedicate al gambling cominciano ad apparire solo oltre la 90° posizione:

  • 91° Bingo Club (lottomatica)
  • 94 SNAI Sette e ½
  • 97° Sette e mezzo Casino Planet

Si tenga inoltre in considerazione che esistono anche altre modalità di fruizione del mobile gambling: tramite webapps numerosi concessionari bypassano gli store per offrire i propri giochi tramite un comune browser. Basti pensare a William Hill che offre sul proprio portale oltre 50 giochi differenti.

(Per discutere/approfondire il tema, contattateci liberamente)

roulette BiG Casino

BiG Casino – Review

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Dopo una lunga pausa riprende l’attività di recensione dei casinò online attivi in Italia.

Questa volta è il turno di BiG casinò, il casino online di Bestingame, concessionario storico del mercato italiano noto sopratutto per BiG Poker il software di poker proprietario su cui si basa anche il network Giococonline Italia.

BiG Casinò, come anche BiG Poker, è completamente web based e non prevede quindi l’installazione di client sul PC. La grafica del gioco è tra le migliori viste finora sopratutto nella roulette che ha un’ampio tavolo di gioco dalla ottima risoluzione grafica.

Il Palinsesto prevede al momento 9 versioni di roulette, 3 blackjack, 4 videopoker e 3 versioni di punto banco finora visto in pochi casino online.

La politica di Bonus sembra abbastanza contenuta, segno che BiG Casino conta su un bacino di utenti fidelizzati.

Uno dei punti di forza è l’intuitività peraltro agevolata sempre nella roulette con un callout che indica sempre la possibile vincita, inoltre con il tasto extra è possibile avere una interfaccia semplificata per le puntate.

Infine riguardo al Banking, da rilevare come gli strumenti di ricarica siano un pò limitati.

Si tratta quindi di un’offerta interessante che presto vedrà anche il lancio del Casinò Live.

 

 

 

Per provare BIG Casino è possibile iscriversi utilizzando il banner sotto

 

I network di Poker in Italia

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Spesso si parla dei diversi concessionari di gioco attivi nell’ambito del Poker citando il network al quale appartengono. Ma quali sono i network di Poker attivi in Italia? Con l’aiuto di Giovanni Carboni abbiamo provato a dare una foto dell’attuale situazione italiana.

Innanzitutto il network può essere definito come un insieme di poker room ospitati da un’unica piattaforma software di Poker.

In Italia al momento i principali network presenti sono:

  • Microgame, che ha un network di circa 20 concessionari ai quali si collegano altri titolari di sistema e skin per un totale di quasi 100 siti diversi che offrono il poker e che insieme a febbraio sono riusciti a cubare circa il 29% della raccota complessiva;
  • Pokerstars, la prima platform, al mondo, che per politica non ospita altri concessionari né opera tramite skin;
  • Playtech,  a cui fanno riferimento come provider concessionari Sisal, SNAI, Cogetech, Eurobet e Gamenet (che operano anche attraverso varie skin, tra cui Virgin); 
  • Ongame, di recente formazione e che rappresenta big del mercato come Bwin e GicoDigitale ma che comprende anche tra gli altri, Casinò di VeneziaGmatica e Betpro nonché Sportingbet e Parr come titolari di sistema (cioè che offrono il gioco tramite la concessione di uno degli altri concessionari);
  • PokerClub, che in realtà è la piattaforma proprietaria di Lottomatica e ospita il gioco con il brand Lottomatica e Totosì e, da poco, ospita anche Joka;
  • Leonardo Service Provider utilizzato da alcuni concessionari tra cui Betting2000 e Bestingame (che peraltro dispone anche dell’autorizzazione per una platform autonoma) ospita una decina di skin e Dollarobet;
  • Microgaming, che dopo Ladbrokes sembra intenzionato ad allargare il network italiano;
  • Infine PartyGaming che è tra i primi network al mondola cui platform ospita Intralot e che offre il gioco anche tramite 4A.

Il ruolo del network se è stato cruciale nel momento del lancio del poker online in Italia lo diventerà ancor di più ora all’avvvio dei cash games per due ragioni principali:

  • il livello di liquidità che riescono a garantire, cioè il numero di giocatori presenti;
  • la tipologia di piattaforma ed i moduli disponibili.

Quest’ultimo aspetto spesso trascurato si rivela importante soprattutto in ottica evolutiva. Alcune piattaforme sono esclusivamente web based o con client altre, invece, mettono a disposizione interfacce Flash, Java e client eseguibili. Inoltre alcune prevedono già un modulo mobile o Interactive TV altre no. Sono quindi tutti elementi che vanno valutati in fase di startup ma non solo.

Al momento difficile prevedere se la diffusione del Poker Cash cambierà il peso dei vari network sul mercato italiano che vede soprattutto l’affermazione di alcuni network: Microgame, Playtech, PokerStars e Ongame. Di sicuro i nuovi player che entreranno nel mercato drovranno effettuare una scelta o magari ripetere la scelta già fatta all’estero e ciò giocherà a favore di piattaforme internazionali come Playtech e Microgaming.

Il nuovo poker di Giocodigitale

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Si rinnova la piattaforma di Poker di Giocodigitale che rinnova il suo client con 3 nuove versioni:

  • client per Mac;
  • client Flash;
  • client Java, più leggero adatta a chi gioca in multitavolo.

In questo modo Giocodigitale adegua la propia offerta alle richieste del mercato iniziando ad indirizzare anche il target degli utenti Mac, finora presidiato da Bestingames e Bwin. Inoltre il nuovo client ha una serie di funzionalità che consentono di giocare facilmente ai tornei multitavolo.

In realtà non si tratta solo di un rinnovo del client ma in questo modo Giocodogitale inizia a migrare i propri clienti dal network di Telegaming sul network Ongame, lo stesso di Bwin, iniziando così a mettere a frutto le sinergie possibili tra i due operatori  .

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