Poker, Skill Games, Betting, Gam(bl)ing, Casinò
Poker
I network di Poker in Italia
7 apr
Spesso si parla dei diversi concessionari di gioco attivi nell’ambito del Poker citando il network al quale appartengono. Ma quali sono i network di Poker attivi in Italia? Con l’aiuto di Giovanni Carboni abbiamo provato a dare una foto dell’attuale situazione italiana.
Innanzitutto il network può essere definito come un insieme di poker room ospitati da un’unica piattaforma software di Poker.
In Italia al momento i principali network presenti sono:
- Microgame, che ha un network di circa 20 concessionari ai quali si collegano altri titolari di sistema e skin per un totale di quasi 100 siti diversi che offrono il poker e che insieme a febbraio sono riusciti a cubare circa il 29% della raccota complessiva;
- Pokerstars, la prima platform, al mondo, che per politica non ospita altri concessionari né opera tramite skin;
- Playtech, a cui fanno riferimento come provider concessionari Sisal, SNAI, Cogetech, Eurobet e Gamenet (che operano anche attraverso varie skin, tra cui Virgin);
- Ongame, di recente formazione e che rappresenta big del mercato come Bwin e GicoDigitale ma che comprende anche tra gli altri, Casinò di Venezia, Gmatica e Betpro nonché Sportingbet e Parr come titolari di sistema (cioè che offrono il gioco tramite la concessione di uno degli altri concessionari);
- PokerClub, che in realtà è la piattaforma proprietaria di Lottomatica e ospita il gioco con il brand Lottomatica e Totosì e, da poco, ospita anche Joka;
- Leonardo Service Provider utilizzato da alcuni concessionari tra cui Betting2000 e Bestingame (che peraltro dispone anche dell’autorizzazione per una platform autonoma) ospita una decina di skin e Dollarobet;
- Microgaming, che dopo Ladbrokes sembra intenzionato ad allargare il network italiano;
- Infine PartyGaming che è tra i primi network al mondola cui platform ospita Intralot e che offre il gioco anche tramite 4A.
Il ruolo del network se è stato cruciale nel momento del lancio del poker online in Italia lo diventerà ancor di più ora all’avvvio dei cash games per due ragioni principali:
- il livello di liquidità che riescono a garantire, cioè il numero di giocatori presenti;
- la tipologia di piattaforma ed i moduli disponibili.
Quest’ultimo aspetto spesso trascurato si rivela importante soprattutto in ottica evolutiva. Alcune piattaforme sono esclusivamente web based o con client altre, invece, mettono a disposizione interfacce Flash, Java e client eseguibili. Inoltre alcune prevedono già un modulo mobile o Interactive TV altre no. Sono quindi tutti elementi che vanno valutati in fase di startup ma non solo.
Al momento difficile prevedere se la diffusione del Poker Cash cambierà il peso dei vari network sul mercato italiano che vede soprattutto l’affermazione di alcuni network: Microgame, Playtech, PokerStars e Ongame. Di sicuro i nuovi player che entreranno nel mercato drovranno effettuare una scelta o magari ripetere la scelta già fatta all’estero e ciò giocherà a favore di piattaforme internazionali come Playtech e Microgaming.
I libri che insegnano a vincere a Poker
30 mar
La letteratura sul poker sta avendo sempre più grande successo tanto che oramai tutti i libri inglesi vengono tradotti in italiano. Abbiamo quindi preso in rassegna alcuni libri di maggior successo
La letteratura sul poker è quindi ormai tanto ricca è variegata che non è difficile trovare testi in grado di spiegare come migliorare le proprie capacità di gioco. Occorre però sottolineare come come studiare il poker sia cosa ben diversa con la pratica e le emozioni che derivano dal gioco del poker. Pertanto per imparare il consiglio migliore è di affiancare la lettura alla pratica: anche dopo 10 libri sul poker non potrete considerarvi esperti del gioco.
Molti dei libri in circolazione sono stati scritti proprio dai migliori poker pro del mondo e pertanto la lettura dei libri sul poker può risultare davvero istruttiva.
Grazie al crescente interesse per il poker in Italia trovare traduzioni di questi libri oggi non è più difficile come qualche anno fa. Ce ne sono per tutti i gusti: il manuale base per cominciare a giocare a poker e capire le regole oppure libri di alto livello, per esperti del gioco, con le tattiche e le strategie dei poker pro che hanno valso loro la vittoria di prestigiosi braccialetti.
Tra i libri che non dovrebbero mancare nella libreria del giocatore di poker immancabile, senza dubbio è La Teoria del Poker dell’americano David Sklansky, uno dei maggiori rappresentanti del poker sportivo, il libro spiega in maniera molto chiara come mettere in pratica la teoria del poker con capitoli tematici riguardanti il gioco del poker e le sue varianti. Si parla della posizione al tavolo, il bluff, strategie come lo slowplay e tante altre cose che ogni giocatore dovrebbe conoscere. David Sklansky, durante la sua carriera, ha vinto tre braccialetti alle WSOP, il campionato di poker più prestigioso del mondo.
Oltre alla Bibbia del Poker scritta da Sklasnsy, ci sono altri libri validi come “Small Stakes Holdem: Winning Big with Expert Play” e “7-Card Stud: 42 Lessons How to Win at Medium & Lower Limits”. Si tratta di libri adatti ai neofiti del poker curato sempre dal campione David Sklansky insieme a Ed Miller e Mason Malmuth, professionisti anche loro del settore.
Questi due libri vi permettono di acquisire tutte le conoscenze basilari del poker e della variante più popolare Texas Hold’em. Il secondo è dedicato interamente a una variante di poker meno popolare, il 7 Card Stud, ma non per questo meno divertante. Molto utile la sezione riguardante i tornei Stud.
Ma non ci sono solo autori americani tra gli autori dei libri sul poker, merita una lettura il libro italiano dedicato al 7 Card Stud scritto da Antonio Cerruti e Giulio Ravagni dal titolo “Seven Card Stud – Low Limit”. Sempre Made in italy è il libro la Filosofia del Poker scritto da Fabrizio Mercantini. In realtà la letteratura sul poker è molto più vasta e ricca sopratutto di testi in lingua inglese. Molto utili sono anche le riviste specializzate, presenti ormai anche in Italia che non solo discutono di strategie del poker ma anche di novità provenienti dal mondo del poker live e online.
Pokeritalia24
11 mar
Che il Poker fosse un contenuto attraente anche per il pubblico televisivo, lo si era intuito dallo spazio crescente che ad esso viene dato nei palinsesti di Mediaset e Sky. Su Italia1 infatti Poker1mania ha ormai nun suo spazio, mentre Sky risponde trasmettendo i tornei della notte del Poker Club o di Snai.
Ma da qualche giorno invece è nato un canale televisivo che si occuperà solo ed esclusivamente di Poker, a testimonianza di come questo gioco oltre ad essere un fenomeno di costume è per alcuni anche una passione. Si tratta di Pokeritalia24, la nuova rete televisiva del gruppo DeAgostini Editore che trasmette sia su Digitale terrestre che su satellite con un palinsesto è completamente dedicato al Poker. Il direttore del canale è Maurizio Caressa ex Country Manager di King.com. L’iniziativa sembra destinata ad una nicchia di appassionati del gioco, ma è una nicchia che interessa molto visto che è in grado di generare volumi di gioco elevati. Staremo a vedere se da Pokeritalia24 nasceranno nuove idee o nuovi format visto che all’interno dello stess geruppo ci sono altre 2 società che si chiamano Magnolia e Lottomatica.
Poker Cash: cosa cambierà per i giocatori italiani
28 feb
Secondo le ultime voci di corridoio dobbiamo aspettare marzo per avere il regolamento di AAMS che permetterà il gioco del poker online in modalità cash. Sia gli operatori che gli utenti stanno aspettando con ansia questo momento: all’estero è la modalità cash la preferita dai giocatori, grazie alla sua flessibilità.
A differenza della modalità torneo di poker, attualmente l’unica legale in Italia, in modalità cash il giocatore può sedersi al tavolo con la quantità di fiches che preferisce, comprare nuove fiches e alzarsi quando vuole. Evidenti vantaggi e svantaggi: la spesa per l’utente nel torneo è fissa e pari all’iscrizione. Nel poker cash, salvo disposizioni del legislatore – si vocifera un limite di 1000 euro, non ci sono limiti a quanto un giocatore può portare con sé al tavolo e perdere. Ma d’altra parte, le partite sono più brevi: non serve rimanere al tavolo fino alla fine, sopportando la tensione e facendo contare ogni mano. Il gioco non finisce con un’eliminazione. Lo scopo è vincere quante più mani possibile e c’è sempre la possibilità di rifarsi a un altro tavolo dopo una pausa per riprendere la concentrazione. L’esperienza è più simile a quella del poker live.
Cambia quindi completamente l’approccio al gioco. I professionisti del poker consigliano ai novellini di iniziare sempre giocando in modalità torneo, per limitare le perdite mentre si fa esperienza. Ma è chiaro che è ai tavoli cash che è possibile accumulare vincite più sostanziose in un tempo minore. Il poker cash è anche più fruibile, visto che la partita termina quando il giocatore lo decide, questo permette di giocare nei ritagli di tem
Poker a squadre: perché alcune non sembrano competitive
19 feb
Proprio in questi giorni diverse poker room online stanno presentando, o si apprestano a presentare, al pubblico le proprie squadre di giocatori che li rappresenteranno nei tornei live.
Far parte di una squadra di poker ha fondamentalmente due significati.
Può essere inteso come giocare per i colori di una nota sala da poker o gruppo di giocatori, oppure, in senso letterale, come essere membro di una squadra che partecipa a un torneo, il cui esito dipende dalla prestazione di tutti i componenti del team.
Nel primo caso, si tratta praticamente di una sponsorizzazione. La sala da poker (come può essere Poker Stars) o gruppo di giocatori (IPP o PSU ad esempio) assistono il giocatore e coprono parte o tutte le spese per la partecipazione a un torneo. D’altra parte, il giocatore grazie ai suoi successi, garantisce una buona pubblicità ai suoi sponsor. Chi non vorrebbe imparare le basi del gioco nella sala da poker in cui si è fatto le ossa un campione?
Nel secondo caso, invece, siamo in ambito competitivo. Esistono numerosi tornei a squadre organizzati dalle sale da poker online o da appassionati. In questa modalità di gioco, ogni membro della squadra gioca a un tavolo e la classifica finale viene formata prendendo in considerazione le prestazioni dei singoli componenti del team.
In questo secondo caso, è evidente che comporre la squadra utilizzando le migliori risorse disponibili è un must per sperare di arrivare al premio finale. Nel primo caso, invece, spesso la composizione del team è dettata anche da considerazioni pubblicitarie. Capita infatti di trovare squadre di sale blasonate composte da veri professionisti del poker, che portano prestigio alla sala e richiamano i giocatori più esperti, e da personaggi pubblici che in realtà non hanno una grande dimestichezza col poker, utilizzati per far avvicinare al mondo del poker il pubblico più vasto.
Poker House di Lottomatica
2 feb
A poche centinaia di metri dalla sede di Sisal di Milano, Lottomatica ha aperto POKERClub House un temporary shop dedicato a POKERClub, il brand dedicato al Poker online.
Lo scopo dell’iniziativa far conoscere al grande pubblico le regole del poker, si può giocare al tavolo verde in modalità for fun e sono previste anche delle giornate di lezione. Infatti il 3 febbraio al mattino ci sarà la lezione di Jonathan Parke, Senior Lecturer in Gambling Studies e business Strategy all’Università di Salford.
L’inizativa sarà ripetuta anche in altre città a partire da Napoli e poi Roma.

Ladbrokes Poker
24 dic
Ladbrokes si prepara al lancio ufficiale in Italia del Poker online che sarà basato su piattaforma Microgaming. Al momento è possibile giocare gratuitamente con chips virtuali ma dai primi di gennaio si potrà giocare con soldi veri.
In questo modo, e con la nuova offerta di giochi di casinò del 2010, Ladbrokes si prepara a rafforzare la propria strategia online che diventerà l’unico canale di vendita in Italia dopola cessione della rete di agenzie.
Poker cash
1 dic
Dopo il via libera della UE, si lavora alle norme attuative delle nuova modalità di gioco del Poker: il cash game, che attualmente rappresenta il 65% del volume di gioco sui principali siti .com. Questa modalità di gioco, non a forma di torneo, consentirà di reintegrare la posta durante la partita e di entrare ed uscire dal tavolo di gioco dopo ogni sessione. Il limite massimo che ogni giocatore potrà piazzare durante una partita è di 1000 euro. Il montepremi sarà non inferiore all’80% della raccolta. Per i giochi non in forma di torneo la % del montepremi sale a 90. Altra novità riguarda il buy-in massimo che sarà di 250 euro.
Uno degli effetti principali del poker cash sarà senza dubbio quella di accentuare l’importanza del network, inoltre si ridurrà la durata delle partite ed in tal caso il poker online sarà accessibile ad un target più ampio, che si collega anche in nuove fasce orarie, per esempio anche durante la pausa pranzo in ufficio.