Mercato

Snai Sport: concentrato di innovazione, funzionalità e talento

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In questi giorni l’attenzione di chi segue il mercato del digital gambling è stata catalizzata dal lancio della nuova apps per il betting di SNAI.

Per il sottoscritto è stata fonte di grande soddisfazione, dato che senza dubbio è la prova che le competenze in ambito mobile gambling in Italia non sono minori rispetto agli altri paesi che da anni citiamo come esempio.

In poche settimane dal lancio la nuova app Snai Sport ha subito scalato la classifica dei download in Italia nonostante la già ampia base installata, perché molti utenti vogliono provarne le nuove funzionalità.

In cosa si distingue la nuova apps Snai Sport ? Per diverse caratteristiche:

Innanzitutto la grande usabilità. L’app è stata completamente riscritta e ciò si nota mettendo a confronto la vecchia app

… con la nuova app

 

Le live sono state notevolmente migliorate ed in più è stato introdotto lo streaming video. E’ stata introdotta anche la modalità fast bet che consente di scommettere velocemente con un semplice tocco sul display.

Infine, novità assoluta per un’app di betting è il supporto per Apple Watch che contiamo sarà esteso anche su altri device wearable come il Gear.

A realizzare la nuova Snai Sport è stata Game360, ora parte di Nyx Gaming Group, che conferma, tra l’altro, le profonde competenze in ambito mobile apps. In particolare l’autore di questo capolavoro è Andrea Guzzon, colui che ha anche realizzato la prima vera apps di betting in Italia che peraltro è stata la prima in assoluto ad essere pubblicata sull’Apple Store.

Questo ci dimostra che per fare la migliore app di betting non occorre solo competenza ed esperienza ma serve anche talento.

NYXGG_logo_smaller

NYX Gaming acquisisce Game360

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Tra le più  recenti novità  nel mercato  italiano del gambling senza dubbio va rilevata l’acquisizione  di Game360 da parte di NYX Gaming Group.
Game360 é stata la prima realtà, tutta italiana, a presentare sul mercato una suite completa di mobile apps per scommesse e casinò. Il sottoscritto ha avuto l’onore di essere stato uno dei fondatori di questa realtà con Andrea Guzzon; insieme nel 2011 abbiamo iniziato a parlare di mobile gambling ed a proporre ai concessionari le prime vere apps sviluppate in linguaggio nativo.

Il mercato ha premiato questo posizionamento distintivo di Game360, che è riuscita a ricavarsi uno spazio pur in presenza di competitor con un’offerta molto più ampia, ma limitata sul fronte mobile.
Con l’acquisizione di Game360, NYX entra di fatto nel mercato italiano che si arricchisce quindi di un operatore di grande esperienza sui mercati esteri e dall’offerta completa che comprende betting, poker, casinò web e mobile.

L’operazione, inoltre, è importante perché rappresenta anche un momento di crescita per la filiera del gioco italiano che deve passare dalla presenza di fornitori locali a fornitori globali molto più strutturati. Si tratta di una fase di maturazione che hanno vissuto tutti i settori evoluti, l’ICT per primo e che non può non coinvolgere un settore come quello del gioco che necessita di elevate conpetenze ed innovazione.

DE-gambling

I 3+1 trend attesi per il 2014!

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Con il 2013 alle porte e l’ingresso del 2014, una domanda che tutti tendiamo a farci riguarda quali saranno i trend che il nuovo anno porterà con se. Per il gambling online, novità in questo senso vanno probabilmente cercate nelle future mosse di operatori e concessionari del settore, o nell’utilizzo di nuove tecnologie all’interno del gioco online. Per queste motivazioni, GiocaiGiochi vuole inaugurare l’anno nuovo dando il suo personale punto di vista sulla questione, indicando quali secondo noi e perché saranno i trend da tenere d’occhio per il 2014!

Bitcoins

Ovvero, moneta virtuale! Va da se che tutto ciò che orbita attorno agli acquisiti venga in qualche modo, prima o poi, ad intrecciarsi col gambling, ed una moneta virtuale come può esimersi dal convolare a nozze con la versione digitale del gambling? E difatti non accade! Già esistono ormai numerosi siti che permettono l’utilizzo di Bitcoins per il gioco online, seppur questo servizio sia conosciuto poco e non particolarmente diffuso, soprattutto in Italia. Nata nel 2009, la particolare valuta ha l’interessante caratteristica di bypassare gli intermediari bancari e di avvalersi perciò di costi di transazione talmente bassi da renderla utilizzabile anche per gli scambi via cellulare. Non solo, non avendo una banca centrale che ne determini il valore, questo viene stimato tramite un complesso algoritmo che si basa sul numero di nodi peer-to-peer presenti nella rete Bitcoins (ogni nuovo utente diviene difatto un nuovo nodo e porta alla crescita del valore della valuta!). Nel mondo sono inoltre cominciate le installazioni di POS fisici per il prelievo ed il pagamento in Bitcoins, e numerosi siti permettono l’acquisito di ogni bene (caso eclatante è l’università di Cipro che permetterà il pagamento delle tasse con la moneta virtuale!). Sarà pertanto il 2014 l’anno dei Bitcoins anche per il Gambling online?

Cina, sempre Cina e ancora Cina

Uno dei trend che sicuramente si è sempre più ritagliato la sua buona quota di attenzione negli ultimi anni riguarda la forza con cui tutto ciò che orbita attorno alla Cina, prima o poi, arriva a condizionare le diverse economie, e in questo caso l’Italia non ne è certo esente. Molti operatori del settore, soprattutto quelli considerati più innovativi (vedi Zynga), stanno guardando con attenzione a questo nuovo e interessante mercato, reduci a volte da esperienze non del tutto positive mostrate in chiusura del 2013. Se consideriamo inoltre che a Macau (Regione ad amministrazione speciale cinese) risiede quella che viene considerata la più grande installazione di casinò del mondo, forse l’ipotesi non è poi così azzardata. Il mercato del gambling online cinese, lo ricordiamo, è stato stimato a fine 2013 in circa 12 miliardi di dollari e, con un totale del mercato mondiale considerato secondo Betable attestarsi sui 32 miliardi, la Cina ricopre sicuramente un peso importante in questo scenario. Con un’America reticente che apre con il contagocce la possibilità d’ingresso a queste modalità di fruizione dei giochi (solo lo Stato del Nevada, Delaway e New Jersey permettono il gambling online, grazie ai Casinò degli indiani d’America che, per statuto, vengono considerati Stati sovrani), sarà ancora una volta la Cina a sfruttare questa possibilità?

User Experience? Si grazie!

Con un mondo ricolmo ormai di applicazioni, la richiesta si sta decisamente spostando su livelli qualitativi più alti in ogni campo, e così sarà presto anche nel gambling online. Questo si traduce in nuovi paradigmi di sviluppo delle applicazioni che si sposteranno sempre più verso la diffusione dell’Experience Driven Design ed un approccio più simile al DevOps. Lo sviluppo “mobile first” tenderà a cedere il passo ad approcci multicanale “experience first”, ovvero fruibilità a 360° gradi interscambiale tra pc, tablet, cellulari, console, smarTV, wearables e qualsiasi altro dispositivo lo permetta. Certamente in questo campo gli operatori del gambling non sono all’avanguardia, dove anzi per molti il principale e unico traguardo risiede nel realizzare un app (che sia questa poco o molto ergonomica, ha poca valenza). Una nuova sfida quindi, da affrontare con attenzione e non sottovalutare

Go Mobile, in tutte le sue forme!

Non lo consideriamo un vero e proprio trend, ma sicuramente sarà un forte punto d’attenzione soprattutto grazie al giocarsi dei mondiali di calcio del 2014! Quando si parla di scommesse sportive, e soprattutto di scommesse sportive worldwide come questa, sbilanciarsi e azzardare qualche numero risulta sicuramente complesso ed è un compito che affidiamo volentieri ai cartomanti. Tuttavia possiamo dire che, con altrettanta sicurezza, in questo caso la parola d’ordine sarà mobile, mobile e ancora mobile! La possibilità di poter scommettere in qualsiasi momento e in assoluta comodità attraverso i diversi dispositivi mobili (da padrone la continueranno a fare i cellulari chiaramente) permetterà agli operatori di dare una forte spinta ai propri incassi, soprattutto se sapranno “giocarsi” bene questa scommessa! Nei mondiali non solo vi sarà la possibilità per i nuovi di affacciarsi sulla scena se sapranno giocar bene le proprie carte, ma permetterà a quelli già affermati di lanciare iniziative che, se ben gestite, porteranno all’aumento del proprio parco clienti e alla possibilità di risollevare i risultati di chiusura 2013 oltreché scalare la vetta dei migliori del settore. Un grande evento e di sicuro una grande possibilità, che non può comunque esimersi da un’adeguata preparazione tecnica per affrontarla!


Questi sono, a nostro avviso, i trend da tenere maggiormente sotto controllo per il nuovo anno. Alcuni non sono del tutto nuovi, benché siano stati pressoché sottostimati o ignorati, soprattutto dagli operatori nostrani. A ragione o torto, tireremo le stime di quanto detto tra 12 mesi.

Per eventuali interessi sull’approfondire i temi trattati nell’articolo, non esitate a contattarci.

CP

Verso il consolidamento del mercato

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Qualche settimana a tutti gli utenti di Casinò Planet è stata inviata una comunicazione in cui si invitava a prelevare il saldo del conto, causa la sospensione dell’attività di raccolta.

Dopo quello di Glaming quello di CasinoPlanet è uno (non sono appunto i soli) tra gli exit del mercato più rilevanti degli ultimi mesi.

Quello che fa riflettere è che sembra fallito il modello di quanti pensavano di far leva sulle competenze e sulla customer base acquisita in altri settori per avere un vantaggio competitivo nell’ambito del gambling.
Oltre ai Big ci sono molti altri concessionari che sono in procinto di abbandonare il mercato. Le ragioni delle difficoltà dei player dell’online sono da ricercare nell’accesa competizione del settore, nei costi di gestione e di retention degli utenti troppo alti ed infine nel fatto che finora i concessionari si sono contesi la stessa customer base. I vari tentativi di scovare nicchie di player da convertire sembrano non aver avuto successo.
Forse si avvererà quanto prima quello che gli addetti ai lavori si aspettano da tempo: il consolidamento del mercato attorno a pochi grandi concessionari 10, 15 al massimo. Sarà difficile per i new comers trovare spazio ma sicuramente ci sono ancora margini di crescita del mercato grazie ai nuovi prodotti ed alla diffusione del gioco su mobile.
Nel 2014 osserveremo come i singoli concessionari reagiranno a questa fase del mercato, quali strategie adotteranno e quali filoni di innovazione cercheranno di intraprendere.

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L’importanza dei social media nel gambling

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È innegabile come internet abbia assunto un ruolo sempre più di rilievo nella vita delle persone: la ricerca di informazioni, di svago o la necessità di comunicare a distanza hanno fatto (e faranno) sempre più un frequente uso della rete come canale principale a cui attingere. La sua rapida e capillare espansione è indubbiamente dovuta allo sviluppo concomitante delle tecnologie ad essa connesse, tecnologie che hanno portato alla nascita e diffusione, soprattutto negli ultimi anni, dei social media, un fenomeno anch’essi che sta sempre più acquistando influenza sulla società. Se difatti fino a non molto tempo fa l’utilizzo della rete avveniva in maniera passiva, ovvero raccogliendo le informazioni veicolate dal web messe a disposizione dai propri autori (una comunicazione one to many or few to many), ora ci troviamo di fronte ad una visione del web interattiva, dove l’utente stesso genera contenuti, li mette online, li condivide e li diffonde (many to many).

Lo sviluppo dei social media ha quindi portato, si potrebbe dire, ad un legame molto più stretto tra vita online e offline di quanto non era che pochi anni fa. Non solo difatti ora la rete permette di ampliare le interazioni tra gruppi in modalità prima non disponibili, ma eventi nati sul web stanno sempre più manifestando dirette ripercussioni nella vita reale, basti pensare al numero di arresti crescente dovuti a conversazioni o materiale veicolato sui social network.

Volendo contestualizzare questo fenomeno nel gambling, è importante dare qualche numero come indicatore di massima da cui partire. Osserviamo ad esempio il tempo speso effettivamente nelle community e nel gioco online, riassunto da una recente ricerca nella tabella seguente:

Tempo mensile speso per categoria, totale e per utente

Tempo speso online

Fonte: UKOM/Neilsen home and work panel, 2012

Più del 24% del totale della popolazione che fa uso di internet fa anche uso di giochi in maniera costante (PopCap Games, 2010), ed ogni individuo mediamente spende, al mese, oltre 4 ore su un gioco online.

Il social gaming coinvolge, ogni mese, circa il 12% dell’intera popolazione mondiale e, di questa ben l’83% partecipa al gioco attraverso Facebook. A questo punto è interessante osservare il fenomeno per fasce d’età: la tabella seguente ci mostra infatti la particolare concentrazione di giocatori nel range che va dai 30 ai 60 anni:

Età dei Social Gamers

Età dei social gamers

Fonte: Digital Boom/PopCap, 2011

Il social gaming quindi è un fenomeno che coinvolge un’ampissima fascia della popolazione internet. Inoltre, di questi ben 50 milioni utilizzano giochi d’azzardo online e, assieme, cubano 1,7 miliardi di dollari l’anno (Morgan Stanley, 2012).

L’analisi è quindi sicuramente ampia, e pertanto ci concentreremo in questo articolo nell’osservare il fenomeno sui principali social network (per numero di utenti): Facebook (che allo stato attuale dovrebbe aver superato l’1,1 miliardi di utenti), e Twitter (oltre i 500 milioni).

Le tabelle successive vogliono approfondire come i diversi concessionari presenti in Italia siano presenti su questi due siti, vista l’indubbia importanza che hanno assunto. L’analisi ha preso in considerazione la numerosità dei follower, la frequenza dei post da parte del gestore della pagina, il grado di coinvolgimento osservato (su Facebook) da parte degli utenti, e l’eventuale frequenza di iniziative di tipo promozionale da parte dei gestori, veicolate tramite questo canale:

Presenza e proattività dei concessionari osservati, su Facebook e Twitter

Presenza sui social network

Presenza sui social network 2

Fonte: Giocaigiochi.it, novembre 2013

Come è possibile osservare, Paddy Power, Bwin e Pokerstars sono i principali concessionari attivi per numero di utenti, grado di partecipazione e attività su Facebook, e altresì mantengono la stessa posizione anche su twitter, sebbene quest’ultimo venga usato unicamente per segnalare partite e/o eventi sportivi a cui i follower potrebbero partecipare, e nient’altro. E’ inoltre interessante notare come sia Paddy Power che Pokerstars abbiano anche una pagina dedicata agli utenti italiani, ad ulteriore conferma della proattività dimostrata verso i canali social. L’unico concessionario che si è scostato dall’utilizzo “classico” di twitter è risultato Betpro, con un focus sulla risoluzione dei problemi dei propri utenti (un utilizzo simile ad un helpdesk). Casinoplanet, Bestingame e Betflag sono invece assenti su uno dei due canali, mentre Sisal, Winga, Betpro, Betpoint e nuovamente Casinoplanet mostrano uno scarso utilizzo dei canali presidiati, affiancato da pochissime iniziative promozionali e risultante pertanto in uno scarso interesse da parte degli utenti.

Queste osservazioni ci portano a dedurre come un maggior grado di coinvolgimento degli utenti sia fortemente legato a quanto il concessionario curi la propria pagina e i propri eventi: dove infatti questa attenzione risulta scarsa o inesistente, i follower si riducono drasticamente. Interessante l’approccio più “tecnico” di Betpro, che tuttavia non sfrutta in questo modo la forte capacità di fare community insita in questi canali.

In linea generale si è potuto osservare come ancora il canale dei social network risulti di difficile comprensione: molte società ne percepiscono l’importanza, ma tuttavia non sono in grado di capire come canalizzarne le potenzialità all’interno del proprio business. Dove sicuramente tali iniziative non sono in grado di coinvolgere appieno gli utenti, spesso risultano anzi deleterie per il brand, producendo spesso poco più di un sito sterile, con un bassissimo grado di interattività o, peggio, completamente abbandonato a se stesso.

2011

Il 2011 in 10 post

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GiocaiGiochi segue da più di 2 anni il mercato del gambling italiano cercando di commentare le evoluzioni ed i fatti più importanti. Nel corso del 2011 sono stati pubblicati circa 70 post, vogliamo qui riproporre i 10 post più seguti dell’anno (in ordine cronologico):

Il mobile Betting in Italia 2011, è una rassegna dei concessionari italiani che utilizzano il mobile come canale di racccolta per le scommesse.

Le Community del Gioco. Anche nel gambling le community si sono rivelate un importante strumento per fidelizzare gli utenti ed incrementare il giocato. Al momento in Italia si fa ricorso esclusivamente a Facebook ed in diversi hanno avviato campagne di acquisizione di utenti.  

Lottomatica su App Store, si tratta di evento particolarmente significativo per il mobile betting in Italia dato che si tratta della pubblicazione della prima applicazione nativa sull’Apple App Store.

Gamification e Gambling. Benchè coniato nel 2010, il termine Gamification si è diffuso in Italia sopratutto nel 2011. Siamo ancora nella fase embrionale, ma sembra che la Gamificaion sia destinata ad incidere sulle strategie del marketing comprese quelle dei concessionari di gioco.

I Casinò su Facebook. Le applicazioni di gioco, per ora for fun, sono tra le più utilizzate su facebook. Oltre a DoubleDown di cui si parla nel post di recente Slotomania ha riscosso successo sia su Facebook che su App Store.Anche in Italia avremo presto i primi client di Poker e Casinò.

Il mobile Gambling dei Telco. Il post era stato scritto in occasione di una serie di notizione sulla richiesta di concessione da parte di alcuni operatori di telecomunicazione italiani. Ad oggi sembra che la strada scelta sia stata quella di fungere da abilitatore.

La diffusione delle mobile gambling application. Ilpost mette a a confronto diversi paesi e ne analizza le applicazioni di gioco presenti sull’Apple App Store con il relativo successo in termini di ranking da download.

Scommesse di Gioco Digitale su iPhone, questo segna l’inizio della competizione tra concessionari anche su mobile.

Social Gambling: la convergenza tra Social Gaming e Gambling. I due mondi si avvicinano sempre piùe ci sono diversi segnali a riguardo.

Il Poker su iPhone, l’analisi condotta ha messo in evidenza come le applicazioni di Poker sull’App Store di Apple siano numerose ed il successo da parte degli utenti di iPhone è certamente buono ed anche Pokerstars ha deciso di lanciare la propria apps. In Italia fino ad novembre 2011 sono state scaricate più di 1,5 milioni di applicazioni di mobile poer.  

In questi post si è quindi parlato spesso di Social e di Mobile che rappresenteranno degli importanti fattori di cambiamento del mercato anche nel 2012.

mercato ad agosto

Il mercato del gioco a distanza ad agosto

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I dati sulla raccolta del gioco online fino ad agosto 2011, mostrano una situazione di mercato in evoluzione. L’introduzione del Poker Cash e dei Casinò comporterà due tipi di conseguenze:

  • moltiplicazione dei volumi di raccolta, si passa dai circa 226 milioni di euro di raccolta del Poker a torneo nel mese di giugno, a oltre 1,2 miliardi di raccolta ad agosto. Inoltre più del 70% della raccolta di agosto è rappresentata dal poker cash, che ha subito incontrato le preferenze dei giocatori italiani a discapito del poker a torneo;
  • riduzione dei margini, come naturale conseguenza della nuova offerta di gioco. Ad agosto il Gross Gaming Revenue (raccolta – vincite) per poker cash e casinò corripondeva rispettivamente al 3.1% ed al 2,7%.

Ciò lascia intravedere una situazione in cui la competizione tra concessionari dovrà trovare dei confini ben delimitati e magari riguardare fattori diversi dal cosueto Bonus.

raccolta giochi maggio

I primi 5 mesi di raccolta 2011

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I risultati della raccolta a distanza a maggio 2011 danno segnali preoccupanti per gli operatori del settore. Rispetto allo stesso periodo del 2010, i risultati della raccolta complessiva dei giochi pubblici a distanza, comunicati da AAMS, mostrano un calo del 6,8% pari a circa 140 milioni di euro. Tale calo è in parte mitigato dal buon andamento del Bingo online che quasi raddoppia la propria raccolta rispetto al 2010 raggiungendo 92 milioni di euro di raccolta in 5 mesi.

Dall’inizio del 2011, per il 5° mese consecutivo il mercato mostra variazioni di segno negativo, sopratutto nelle 2 principali fonti di racccolta del gioco a distanza:

  1. Skill games, con maggio che ha segnato il record negativo della peggior perdita nell’anno, -12,7%
  2. Scommesse sportive, che invece hanno segnato un -2,7% che viene però interpretato come positivo alla luce di un bimestre terribile marzo-aprile molto negativo  

Riguardo agli Skill Games è opinione condivisa dagli addetti ai lavori che il mercato stia vivendo una fase di stanca, con gli utenti ormai da mesi in attesa del lancio del Poker cash e dei Casinò e gli stessi concessionari che, per farsi trovare preparati a questo importante appuntamento, hanno investito meno rispetto agli altrri periodi perchè impegnati nella fase di integrazione e certificazione delle nuove piattaforme di gioco.

Per le scommesse invece serve un rinnovamento del palinsesto ed un rinnovamento dell’offerta sul fronte dei canali di gioco.

A maggio i giocatori attivi (627.000) sono comunque stati meno sia rispetto a maggio 2010 (692.000), sia rispetto agli altri mesi del 2011 e ciò sottolinea comunque un calo di interesse da parte degli utenti o comunque il fatto che per alcuni di loro la frequenza di gioco stia diminuendo. Al mercato servono quindi nuovi giochi ma probabilmente anche nuovi giocatori.

raccolta giochi per Regione

La raccolta Giochi di febbraio per Regione

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Dall’analisi della raccolta dei Giochi del mese di febbraio pubblicata da AAMS il 21 marzo, emergono alcuni interessanti aspetti se si analizza la ripartizione della raccolta delle diverse tipologie di giochi all’interno delle Regioni.

La Lombardia si conferma la regione nella quale si gioca di più che, con un peso del 19% sulla raccolta complessiva dei giochi. Al secondo posto della graduatoria sul volume della raccolta vi è il Lazio con l’11,4.

Se si analizzano però i dati di raccolta per ogni tipologia di gioco è evidente come Campania e Lombardia si contendano il primato. contrariamente a quanto si possa immaginare la Campania si aggiudica circa 1/3 della raccolta sui giochi di abilità, esattamente il 34,1%. La lombardia invece cuba meno del 10% sulla raccolta di febbraio sui giochi di abilità mentre ha il primato sugli apparecchi da intrattenimento con oltre il 20%.

Curiosando tra i dati emergono anche alcuni particolari, come ad esempio in Sicilia i cui dati di raccolta non sono particolarmente signficativi rappresenta invece la seconda regione d’Italia in cui si gioca di più a Bingo, con una raccolta del 14,8%.

raccolta skill games

Il mercato del gioco pubblico nel 2010

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Dopo la pubblicazione dei dati “ufficiali” AAMS sulla raccolta dei giochi nel 2010, vogliamo fare un bilancio sull’andamento dei principali giochi online in Italia.
Skill Games, Bingo, Superenalotto + Win For life, scommesse ippiche e sportive, Gratta e Vinci e Concorsi Pronotisci hanno raccolto complessivamente più di 4,8 miliardi di euro con una crescita rispetto al 2009 del 28,2%. Il 65% della raccolta è rappresentato dagli Skill Gamese quindi sostanzialmente dal Poker online, che pur senza l’introduzione del cash games ha continuato a crescere anche se con evidenti segni di rallentamento negli ultimi mesi dell’anno, passando da un incremento del +100% a gennaio ad un modesto 5,9% a dicembre.

Molto più altalenante il dato di raccolta delle scommesse sportive che raggiungono quota 1,35 miliardi di euro che vuol dire +10,8% rispetto al 2009, ma occorre sottolineare che questo settore ha beneficiato dei mondiali di calcio, senza i quali la raccolta sarebbe stata negativa.

Il Bingo online invece, nel suo primo effettivo anno di esercizio ha guadagnato subito la terza posizione nella graduatoria della raccolta per tipologia di giochi arrivando a quota 146 milioni di euro, cifra che comunque è destinata a crescere per il prossimo anno.

Un ulteriore dato reso noto da AAMS che è in grado di rispecchiare anche gli andamenti registrati da alcuni giochi nel 2010 è rappresentato dai conti di gioco. Sappiamo che molti utenti hanno più conti di gioco ma è comunque utile osservare come il numero dei conti attivi ogni mese nel 2010 è stato di 4,3 milioni. Il trend di crescita ha subito un rallentamento nel corso dell’anno, segno che presto si arriverà ad una stabilizzazione dei giocatori attivi.

6 attese per il 2011

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Archiviato il 2010 con una raccolta complessiva che ha superato i 60 miliardi di euro, possiamo ritenere in parte confermate tutte le attese sulle performance di 2 segmenti  di mercato come il Poker online che ha raggiunto i 3 miliardi di euro e gli apparecchi da intrattenimento che, grazie anche alla novità delle VLT, hanno raggiunto 30 miliardi di euro.

Nel 2011 si attendono numerose novità che non solo legate al gioco ma che riguardano anche nuovi servizi, canali e tecnologie. Tra le più significative ne rileviamo 6:

  1. Poker cash, che ravviverà il mercato italiano e l’interesse dei giocatori da troppo tempo in attesa di questa innovazione. Questa novità darà nuovo slancio ad un settore che ha visto i margini degli operatori ridursi sempre più a causa della competizione crescente. Inoltre, grazie anche alla Comunitaria attirerà nuovi operatori già affermati all’estero e con una clientela italiana abituata a giocare sulla poker room in versione.com;
  2. Casinò online, introdotto in 2 fasi successive e che si annuncia come il boom del 2011. Oltre ai numeri sarà interessante osservare come si divideranno il mercato i fornitori di soluzioni al momento presenti in Italia: Dragonfish, NetEnt, Microgaming e Playtech
  3. Mobile gambling, il 2011 sarà il vero e proprio anno di lancio in Italia. Finora solo Lottomatica si è mossa su questo fronte ma in molti punteranno sul canale mobile nel 2011
  4. Mobile payment, vista da molti come un driver per il mobile gaming vedrà finalmente nel 2011 la presenza di diversi provider di pagamento e sopratutto grazie alla entrata in vigore della e-Money Directive l’estensione del concetto di moneta elettronica al credito telefonico;
  5. Connected TV, benchè il lancio commerciale sia avvenuto nel 2010, quest’anno potrebbe segnare una svolta significativa nell’ambito dei servizi i internet TV perchè si arriverà ad una certa massa critica di utenti tale da giustificare investimenti su questo canale, compreso il porting dei giochi realizzati per PC e Web. Casinò, Bingo e LiveBetting potrebbero essere le vere killer application per questo tipo di dispositivi;
  6. Social CRM, il successo dei social network e la grande attenzione da parte degli utenti per i social games rappresenta un importante segnale per quegli operatori che hanno già un vero CRM ed hanno profilato i propri utenti;

Naturalmente ci auguriamo che il 2011 ci porti molto altro ma certamente rappresenterà un anno di grande evoluzione del mercato italiano.

Gli stipendi nel Gambling

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In attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto AAMS che disciplina l’assegnazione delle nuove licenze, le Big companies provenienti dall’estero si stanno attrezzando per costituire o completare i loro organici. Le risorse umane rappresentano infatti un fattore determinante nel successo di gaming company e vanno considerate un investimento importante al pari della piattaforma di gioco e portali.
Altro aspetto fondamentale è rappresentato dal fatto che l’Italia è un mercato giovane in cui non è facile trovare risorse specializzate, per cui spesso si preferisce fare head hunting andando a reclutare le figure chiave presso i competitors e ciò ha causato una rapida ascesa degli stipendi che sono più alti di almeno il 30% rispetto alla media di altri settori.
Ma quali sono le figure più ricercate? Nella gran parte dei casi si tratta di specialisti di prodotto come sportsbook manager e poker room manager oppure, figura ancor più rara, casinò manager. Vi sono poi le figure più trasversali come acquisition manager, CRM manager e online o offline affiliate manager a seconda della strategia prescelta.
Professionalità quindi che rappresentano la lista dei profili fondamentali da ricercare presso gli HR manager dei nuovi entranti nel mercato italiano. Con l’aiuto del network di contatti che seguono GiocaiGiochi principalmente addetti ai lavori ed Head Hunter abbiamo fatto un benchmark per stabilire a quanto ammontano gli stipendi medi delle figure che abbiamo citato all’interno delle aziende di rilievo.
Il Poker Room Manager ad esempio ha uno Stipendio Annuo Lordo che oscilla tra i 70.000 euro ed i 100.000. In alcuni casi il RAL arriva anche a 120.000 euro. Lo sportsbook manager può avere RAL che oscilla tra i 60.000 euro ed gli 80.000 ma la gestione del rischio, cioè le quote, può significare raggiungere cifre superiori ai 100.000 euro. Una delle figure più rare e che le aziende dovranno individuare probabilmente all’estero è il casinò manager, il suo stipendio sembra destinato ad avere una base di partenza molto vicina ai 100.000 euro.
Tra le figure che invece lavorano a supporto degli specialisti di prodotto vi è l’online affiliate manager, generalmente questa figura ha uno stipendio annuo che si aggira tra i 40.000 euro ed il 60.000 euro al netto delle provvigioni sui clienti acquisiti. Altro profilo di rilievo sopratutto in questa fase di sviluppo del mercato in cui diventa importante poter segmentare e profilare i clienti è il CRM Manager che può avere un RAL tra i 50.000 euro e gli 80.000 euro.
Come si evidenzia si tratta quindi di stipendi di una certa importanza che le aziende di gioco devono essere pronte a pagare. Si tratta, come precisato prima, di cifre su cui possono influire diversi fattori come esperienza e azienda di provenienza, ma primo fra tutti è la scarsità.

Sisal e Snai insieme?

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Al rientro dalla pausa estiva non può sicuramente passare inosservata la notizia apparsa questa mattina sulle principali testate di informazione finanziaria: SISAL intende rilevare SNAI. La stessa SNAI in un comunicato conferma la manifestazione di interesse da oparte di SISAL e da parte di Investindustrial e Clessidra. Al momento sono in corso le due diligence da parte delle società interessate ad entrare nel capitale di SNAI per valutare l’operazione. 

Rumors e notizie circa possibili operazioni finanziarie in SNAI circolano da tempo, se andasse a buon fine l’operazione Sisal-Snai nascerebbe un Big del gioco in Italia in grado di oscurare un altro big del gioco italiano come Lottomatica. Si prospetta quindi un autunno interessante per il mercato italiano in cui oltre a tanti nuovi soggetti potrebbe irrompere nella scena questo nuovo soggetto che avrebbe in mano il controlo del mercato delle scommesse.


Bwin e PartyGaming insieme

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Alla fine i rumors che da tempo si sentivano circa la fusione tra Bwin e PartyGaming sono state confermati, ieri infatti ne è stato dato l’annuncio ufficiale. L’operazione da 3,3 miliardi di dollari porta alla creazione di un colosso del gioco online in grado di generare un fatturato annuo di circa 700 milioni l’anno.

La nuova società avrà sede a Londra e punterà su: poker, scommesse sportive, casinò e giochi, in particolare il bingo online. La nuova struttura aziendale ed il relativo management sarà perfezionata nei primi mesi del 2011.

Ci aspettiamo che i due brand resteranno separati e continueranno a seguire strategie di prodotto e posizionamento differenti, ma le sinergie che si potranno creare sul mercato sembrano significative. 

Sarà interessante osservare anche gli effetti della fusione sull mercato italiano dove Giocodigitale ha un ruolo di primi piano nella raccolta del Poker.

La raccolta del gioco online a Maggio

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Mentre a maggio le scommesse online, con circa 98 milioni di euro, hanno segnato una riduzione nella raccolta sia rispetto ad aprile (140 milioni di euro) che rispeto allo stesso periodo del 2009 (121 milioni di euro), il Poker invece ha raggiunto un altro record con una raccolta che supera i 270 milioni di euro, quasi 80 milioni di euro in più rispetto ad un anno fa.

Gli operatori ad aggiudicarsi il primato in termini di raccolta per le Scommesse ed il Poker sono rispettivamente Snai con una quota del 33% e Microgame con il 30%.

Un mercato quindi ancora concentrato visto che per entrambi i comparti, Scommesse e Poker, i primi 4 operatori si aggiudicano una quota di mercato superiore al 70%.

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