Spesso in questo settore si parla di concessionari, di AAMS e degli utenti/giocatori senza evidenziare come la filiera del gioco sia molto più complessa di come appare ai non addetti ai lavori.

Infatti in molti casi il concessionario vede a monte (verso Sogei) ed a valle (verso l’untente) della catena del valore una serie di altri soggetti che hanno dei ruoli fondamentali per la creazione dell’offerta verso i clienti e per l’erogazione del servizio. Si tratta quindi di fornitori che gestiscono ed integrano le piattaforme di gioco, gestiscono l’integrazione verso Sogei o semplicemente forniscono software per poker, casinò o betting. Molti di questi player presentano caratteristiche diverse l’uno dall’altro, alcuni sono anche concessionari, altri invece sono mono-prodotto (ad esempio solo Poker).

In questo scenario si inserisce un nuovo player come Active Games nuova iniziativa di Carlo Gualandri, Fausto Gimondi, Carlo D’Acunto che nel 2006 avevano fondato Giocodigitale.

Active Games nasce come evoluzione del network Ongame Italia che gestiva prodotti come il Poker ed il Bingo di Bwin/Giocodigitale che avrà però un’offerta molto più ampia con prodotti di casinò e skill games. Active Games avrà quindi 2 caratteristiche importanti:

  • l’indipendenza, perché non appartiene a nessuno dei concessionari del network;
  • multi-prodotto, quindi non solo poker e bingo ma anche casinò e skill games.

Inoltre visto il DNA dei fondatori dell’azienda ci si aspetta una forte componente di innovatività nell’offerta di Active games.

Al momento Active games conta circa 20 concessionari alcuni dei quali facenti parte del gruppo dei nuovi licenziatari. A guidare Actives Games, un uomo di grande esperienza che già era stato a capo di Ongame Italia come Manuel Raffanini a cui auguriamo un buon lavoro.