Venrdì sera ero ospite a Sciarada, trasmissione di approdondimento di Videostar. Con me oltre alla brava conduttrice Silvia Butera altri 3 ospiti: Mirko Frigerio di Caesar Poker, Valentina Molin (sociologa esperta di patologie compulsive) e Albina Prestipino (responsabile Dipartimento delle Dipendenze Bergamo). Si è parlato naturalmente di gioco e delle sue possibili deviazioni, è stata riportata anche la testimonianza di 2 giocatori anonimi.

Dalla serata è emerso un quadro di tante situazioni di difficoltà e di dipendenza causate dal gioco per lo più legate a giochi caratterizzati però dalle seguenti caratteristiche:

  • giochi caratterizzati dalla velocità di esecuzione;
  • giochi che normalmente sono individuali e svolti in solitario;
  • giochi in cui la componente di abilità non è a chiamata a svolgere alcun ruolo.

In sostanza sembra che i giochi online ed in particolare il Poker Texas Hold’em si prestino poco a questo tipo di problematiche, anche se ci sono casi di dipendenza in questo ambito legati però principalmente a provider presenti su .com.

Appare comunque fondamentale per lo sviluppo di questo mercato garantire ed instaurare una serie di meccanismi di tutela per i giocatori patologici e le loro famiglie sopratutto in questa fase in cui ci si prepara a lanciare i giochi cash in Italia.

Sono quindi da valutare ed apprezzare le iniziative che i concessionari hanno avviato e stanno avviando in questi giorni a favore del Gioco Reponsabile.

Occorre quindi continuare a sensibilizzare il pubblico e creare dei meccanismi di autoesclusione o di esclusione che tengano conto del profilo del giocatore; non basta lasciare l’iniziativa al singolo che, in quanto giocatore patologico, difficilmente è in grado di decidere per se stesso.