Telecomunicazioni e Gioco pubblico, due mercati che negli ultimi anni si muovono in direzioni completamente opposte e che cercano, con scarsi risultati finora, di creare delle sinergie.

Gli Operatori di Telecomunicazioni hanno fallito finora nel ruolo di “Media Company“, l’IPTV ad esempio non produce le revenues attese e rappresenta solo un modo per ridurre il churn, i mobile VAS invece proprio nel 2009 hanno registrato un calo senza precedenti. Si tentano quindi altre strade, Cubovision e Vodafone 360 ne sono un esempio, ma il rischio, testimoniato dal successo dell’iPhone e dell’Apple Store , è di diventare semplicemnte una pipeline che consentirà agli utenti di trovare i servizi di proprio interesse direttamente su internet.

I Concessionari del gioco invece rappresentano uno dei pochi settori che nel 2009 non ha risentito del calo dei consumi, registrando delle crescite formidabili sopratutto nel comparto dei giochi online. Inoltre i margini di crescita sono molto ampi e la nuova offerta di giochi, aggiunta alle nuove modalità di gioco cash, lascia immaginare che anche il 2010 sarà un anno record.  I margini di crescita del mercato sembrano quindi molto ampi.

Fatte queste premesse è possibile pensare ad una serie di collaborazioni tra gli Operatori di Telecomunicazioni ed i Concessionari per una serie di ragioni:

  1. gli Operatori TLC hanno un formidale canale di distribuzione di contenuti e servizi sia su rete fissa che mobile;
  2. Inoltre hanno una custome base molto ampia e profilata;
  3. i Concessionari dal lato loro hanno una clientela fidelizzata e con una disponibilità alla spesa elevata;
  4. inoltre posseggono un contenuto al momento molto pregiato: il gioco.

Come accennato però i tentativi di collaborazione tra i due tipi di attori non hanno portato a grando risultati e ciò è dovuto principalmente al fatto che ognuno cerca di sconfinare nel business dell’altro, si parlano con linguaggi diversi ed infine hanno tempi decisionali e strutture organizzative molto diversa tra loro.

Da quanto abbiamo potuto osservare i Concessionari sono interessati a collaborare con gli Operatori TLC per i seguenti motivi:

  • utilizzare il credito telefonico per scommettere e giocare, ignorando però che esso rappresenta già un ricavo per l’Operatore TLC che non lo cederebbe mai per alimentare il conto gioco. I margini in gioco sono totalmente differenti;
  • disporre della Customer Base dell’Operatore (numeri di telefono e nomi) su cui fare delle azioni di marketing.

Gli Operatori TLC invece sono interessati a:

  • utilizzare il gioco come driver per vendere più SIM, cellulari, Set Top Box o linee ADSL;
  • avere una quota di revenue sharing sui ricavi del consessionario;
  • tutto questo però senza sembrare coinvolti direttamente nel business del gioco per motivi di “immagine”.

Si tratta comunque di posizioni su cui è possibile trovare dei punti di convergenza e costruire dei servizi con modelli di business sostenibli in cui entrambe la parti investono nella giusta proporzione.

Tutto questo sarà superato quando gli Operatori TLC, dopo le numerose valutazioni fatte negli ultimi tempi, decideranno di diventare essi stessi Concessionari. Forse proprio il 2010 sarà l’anno in cui si avranno novità  su questo fronte